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  • 17
  • feb
  • 2010

Mr.Brainwash ovvero il figlio illeggittimo della Pop Art

Di Micol Di Veroli, in Art Gossip, Gallerie, Giovane Arte, Mostre, Pop art, Street Art.

mrbrainwashUltimamente lo street artist e regista francese Thierry Guetta alias Mr. Brainwash sta dividendo la critica con le sue creazioni smaccatamente pop e banali, in molti si sono posti la domanda: “Ma Mr.Brainwash fa sul serio?“. Per tutta risposta l’artista ha zittito tutti dichiarando: “Sono come una macchina, creo, creo e creo“, frase pronunciata all’opening di una sua nuova mostra personale.

Guetta sembra una copia magra di John Belushi, si è guadagnato fama internazionale disegnando la cover dell’album Celebration di Madonna lo scorso anno è c’è da dire che nella sua opera la grande cantante sembra la Marilyn Monroe di Andy Warhol. Ma tra rivisitazioni di barattoli di minestra Campbell e personaggi famosi sbattuti in primissimo piano, l’artista sembra scimmiottare Warhol senza coglierne lo spirito nemmeno da lontano. Mr. Brainwash ha passato lo scorso anno a piazzare stencil per tutta Los Angeles ed ha girato insieme a Banksy il documentario sulla street art Exit Trough The Gift Shop (vedi nostro articolo), molti pensano che Guetta/Braniswash e Bansky siano la stessa persona visto che anche le origini dell’artista francese sono del tutto sconosciute.

mrbrainwash2

Tuttavia Guetta si è ben preparato per la sua mostra Icons, inaugurata il 14 febbraio scorso a New York, le sue creazioni hanno infatti occupato ben 15.000 metri quadrati di spazio espositivo ed ai primi 300 visitatori l’artista ha regalato una stampa dipinta a mano. Si mormora che Guetta abbia venduto un’opera per la modica cifra di 120.000 dollari ma a veder bene le sue creazioni ci si chiede come abbia fatto.

Tra faccioni di Kate Moss, Charlie Chaplin, Steve Jobs e Mark Zuckerberg (“e’ quello che ha inventato Twitter” ha esclamato divertito l’artista) la sua mostra è un vero inno alla scelleratezza ed alla banalità, un completo livellamento della cultura. L’arte di Mr. Brainwash è la prova che oramai i ready made del grande maestro Marcel Duchamp sono stati completamente fraintesi divenendo una licenza per la trivialità. Ed anche questo tipo di Pop Art ha decisamente stancato, speriamo solo che Mr.Brainwash sia un’altra invenzione sardonica del nostro beniamino Banksy.

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Commenti:

Sono stati scritti 5 commenti su "Mr.Brainwash ovvero il figlio illeggittimo della Pop Art"

  1. [...] 14 febbraio nel Meatpacking District di New York si è aperta Icons, mostra di opere del pop artist Mr.Brainwash. 1400 metri quadrati d’esposizione per quadri e altre installazioni tutte collegate dal [...]

  2. [...] 14 febbraio nel Meatpacking District di New York si è aperta Icons, mostra di opere del pop artist Mr.Brainwash. 1400 metri quadrati d’esposizione per quadri e altre installazioni tutte collegate dal [...]

  3. n1ck0

    Giusto un paio di precisazioni in stile “pagina delle discussioni” di wikipedia.
    Banksy non e` francese ma inglese (di Bristol) anche se potresti avere ragione: chissa` chi e` in realta`, e chi sa se e` una sola persona.
    Mark Zuckerberg invece e` il creatore (non inventore) di FaceBook e non di Twitter.

  4. Micol Di Veroli

    Su Mark Zuckerberg hai ragione, grazie della precisazione.
    Mentre non scrivo assolutamente che Banksy è francese, scrivo che molti pensano che Guetta/Braniswash e Bansky siano la stessa persona..
    se leggi i miei articoli precedenti ho sempre affermato che lo street artist Banksy lavora e vive a Bristol..
    a presto

  5. Mr Brainwash Art, Interviews, and Information at TheCinqueCollective



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