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Guerre Stellari è simile al mondo dell’arte contemporanea

 
Micol Di Veroli
31 maggio 2010
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star wars arte contemporanea

Lo scorso Giovedì il Philoctetes Center di Manhattan ha inaugurato un bizzarro incontro di contemporanea incentrato su di un progetto dello scultore John Powers. L’evento dal titolo Star Wars and Modernism: An Artist Commentary è appunto una provocatoria ed originale iniziativa volta ad approcciarsi alla celebre pellicola Star Wars non solo come il più banale dei blockbusters americani ma anche come un interessante soggetto artistico dotato di una propria mitologia.

Secondo Powers, Star Wars è una metafora della guerra del Vietnam e le forze oscure del maligno Impero sono in realtà una raffigurazione dell’esercito americano. Oltre a tutti i raffronti metaforici offerti da Powers, l’artista ha ribadito l’aspetto estetico minimalista che si cela all’interno degli oggetti del film. Durante l’incontro/conferenza, Powers ha mostrato alcuni oggetti tratti dalle scene del film con accanto alcune opere d’arte minimalista e l’effetto è stato decisamente stupefacente.

Il momento più comico del dibattito è stato quando Powers ha associato alcune figure chiave dell’arte contemporanea a rispettivi personaggi del film. Secondo Powers infatti l’artista minimalista Robert Morris potrebbe esser visto come Obi Wan Kenobi e Robert Smithson come Luke Skywalker, ancor più strambo il connubio tra Donald Judd e il droide C3PO. “George Lucas (regista del film) ha costruito lo scenario dell’Impero di Darth Vader guardando all’estetica Minimalista ed alla severità delle sue forme. Basti pensare all’asetticità dell’architettura e dei costumi degli Stormtroopers ( i soldati vestiti di bianco). L’alleanza Ribelle ed i guerrieri Jedi possiedono invece abiti ed architetture che impiegano i colori della terra, una sorta di riferimento alla Land Art insomma.

La Morte Nera (immenso pianeta-stazione orbitale guidato dalle forze di Vader) riassume l’architettura degli anni ’70, alcune foto del World Trade Center hanno la stessa estetica” ha ipotizzato l’eclettico artista. Certo è che le teorie di Powers sono decisamente singolari ma va detto che presentate alla sua maniera sono risultate accattivanti ed anche il pubblico ha mostrato di gradire l’evento. A questo punto sarebbe bello ammirare il nostro Maurizio Cattelan nei panni del peloso ed iroso Chewbacca.

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