FRANKO B. – I STILL LOVE

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Il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, in occasione della Giornata del Contemporaneo proposta da AMACI, ospita per la prima volta in uno spazio espositivo pubblico italiano, dal 9 ottobre al 28 novembre 2010, la mostra FRANKO B. I STILL LOVE, curata da Francesca Alfano Miglietti e Galleria Pack. Artista coraggioso ed eclettico, da anni protagonista della scena live internazionale, Franko B ha espresso nell’arte il tormento dell’esistenza con intensità e genialità inventiva senza eguali, rendendo nelle sue performance sopportabile l’insopportabile.

Le azioni spettacolari con cui Franko B incontra il pubblico londinese negli anni ‘90 usando il proprio corpo come strumento, supporto e ipertesto, realizzate alla Tate Modern, all’ICA e alla South London Gallery, diventano immediatamente famosissime. Oggetto del desiderio, usato come una tela, malato o senza difese, tagliato, bucato, steso o ripiegato dalla sofferenza, violato, umiliato o a sua volta minaccioso, denudato o coperto, il corpo dell’artista diventa corpo sociale che azzera ogni separazione tra opera e artista, soggetto e oggetto, arte e vita. “Cio’ che mi tocca profondamente delle performance di Franko B – ha dichiarato Marina Abramović nel 2006 – e’ la sua totale apertura, vulnerabilità e, allo stesso tempo, l’incondizionato amore dato al suo pubblico”

Al PAC, primo spazio pubblico italiano ad ospitare una personale dell’artista, Franko B presenterà l’inedita performance Love in times of pain, strettamente legata con l’ultima e piu’ recente produzione, l’omonima installazione Love in times of pain del 2009. In mostra per la prima volta in Italia, l’opera, rievoca alcuni dei temi centrali del lavoro di Franko B quali la morte, l’erotismo, il dolore e la compassione, proposti in una chiave inedita attraverso l’utilizzo esclusivo del colore nero: una dimensione monocromatica a tratti impenetrabile, elegante oblio che ricopre animali imbalsamati e tele di un denso strato di colore.

Il recente uso del colore nero crea una tensione dialettica con la precedente produzione in cui l’artista utilizzava il bianco per coprire i tatuaggi che campeggiano su tutto il suo corpo e farne una sorta di tela, una pagina incontaminata sulla quale inscrivere i segni del proprio linguaggio. Con l’uso dell’acrilico nero l’artista ricrea invece la tensione tra la vita e la morte, tra luce e ombra, tra presenza e assenza che ritorna anche nella recente serie di dipinti in mostra dal titolo Black Painting (2007). Dall’uso dell’acrilico nero alla nuova serie di “cuciti”, ricami inediti che raffigurano animali, corpi, volti e ragazzi che si amano, la cui fragile bellezza e’ delineata sulla tela bianca da un tratteggio di cotone rosso, dove il filo colorato rimanda formalmente al sangue sul corpo imbiancato dell’artista delle performance degli anni novanta. Completano l’esposizione i video e le fotografie delle performance piu’ famose, e l’installazione Golden Age (2009), una serie di inginocchiatoi totalmente ricoperti d’oro.

Il progetto di allestimento, che stravolgerà la consueta percezione visiva all’interno del padiglione milanese restituendo ai visitatori un PAC inedito, e’ affidato a Fabio Novembre, architetto e designer di fama internazionale che curerà, con il suo studio, per la prima volta l’allestimento di una mostra d’arte.

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