Un Invito al viaggio dal Museo Luigi Pecci di Milano

di Micol Di Veroli Commenta

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato è lieto di annunciare la riapertura dell’attività nella sede espositiva distaccata del Museo Pecci Milano. Dopo l’anteprima della primavera scorsa dedicata a Dark Matter, lavoro inedito di Nio Architecten – autori del progetto di ampliamento della sede museale di Prato che è attualmente in corso di realizzazione e sarà ultimato nel 2012 – il suggestivo spazio espositivo situato in Ripa di Porta Ticinese sul Naviglio grande inaugura, giovedì 16 dicembre alle ore 18.00, la mostra INVITO AL VIAGGIO. PARTE 1 | PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO: AMBIENTI, curata da Stefano Pezzato e dedicata alla collezione del Museo con opere di Pinot Gallizio, Fabio Mauri, Mario Merz, Superstudio.

L’ampio edificio di archeologia industriale – il cui utilizzo gratuito è stato ottenuto grazie a un accordo del Centro Pecci con un privato – funzionerà per due anni, durante i lavori d’ampliamento della sede di Prato, da “vetrina” nazionale per l’arte contemporanea e le attività d’eccellenza prodotte in Toscana, il cui ente regionale sostiene il progetto milanese attraverso l’agenzia Toscana Promozione, a partire dall’esposizione e valorizzazione del patrimonio di opere raccolte dal Museo pratese in oltre vent’anni di attività.La mostra di Milano, che resterà aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2011, rappresenta la prima parte del più ampio progetto espositivo INVITO AL VIAGGIO, concepito sia come tema comune alle opere selezionate, sia come metafora dello spostamento spaziale e temporale del Museo – ovvero della sua proposta culturale – per un’esplorazione fisica e mentale da parte del pubblico, che proseguirà con una seconda esposizione, a partire dal 3 febbraio 2011, dal titolo INVITO AL VIAGGIO. PARTE 2 | PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO: AMBIENTI E OPERE, nella quale, agli ambienti dei quattro artisti scelti per l’apertura del progetto, verranno affiancate opere di Loris Cecchini, Enzo Cucchi, Remo Salvadori e Gilberto Zorio, al fine di delineare un’inedita panoramica nell’arte italiana degli ultimi cinquant’anni con particolare riferimento al tema letterale e simbolico del viaggio.

Attraverso integrazioni e aggiornamenti il percorso espositivo al Museo Pecci Milano si strutturerà come un’anticipazione in fieri della raccolta museale che verrà presentata nella rinnovata sede del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

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