Abstracta 2011, l’unico festival sul cinema astratto torna alla Casa del Cinema di Roma

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Riprendendo una tradizione interrotta (l’ultima mostra del cinema astratto si svolse nel 1951 a Liegi, in Belgio, organizzata da Jean Raine, artista e cineasta Cobra, e vide la partecipazione dei maestri del cinema degli anni ‘20 e ’30, LEGER, DUCHAMP, DULAC, ERNST, VERONESI, LEN LYE, RICHTER, HENRI MOORE ed altri), è stato proposto nel 2006 a Roma, Abstracta, l’unico festival di cinema astratto nel mondo.

Abstracta è stato poi presentato a New York (sede del Living Theatre), il Cairo, Marsiglia, Bangkok, Chieri (Centro Sperimentale di Cinematografia), Vienna (Università, Dipartimento Cinema e teatro). Quest’anno il festival verrà presentato alla Sala DELUXE della Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni (Roma). Tre le serate della kermesse: il 14, 15 e 16 settembre 2011. Ogni serata della manifestazione avrà inizio alle ore 21:00. Ideata dal maestro Massimo Pistone che quest’anno passa il testimone della direzione a Valentina Domenici, saranno proposti film astratti, più che corti, di autori selezionati, per la maggior parte stranieri; nella sesta edizione di Abstracta verrà dato largo spazio ai giovani e a coloro che partecipano per la prima volta.

Saranno 100 gli autori selezionati, per la maggior parte stranieri, di opere filmiche che fanno parte del genere astratto, incontaminate dal contatto con la realtà, espressioni prive di significato che inducono nello spettatore una personale interpretazione. Una delle ambizioni della Mostra è anche quella di cercare una strada che consenta al cinema astratto, saccheggiato dal cinema di finzione, dai video musicali e dalla pubblicità, di proporsi come autonoma risorsa anche produttiva. Oggi il cinema astratto non è più un fenomeno di ‘nicchia’, ma una realtà industriale e produttiva importante, espandendo la sua presenza quasi ovunque, parlando, diretto e sottile, con l’animo di tutti.

Programma:

14 settembre – Film in concorso
1 Lino Strangis, The critical mass mouvement 4’03”
2 Lino Strangis, Multidimensional run 6’12”
3 Marcin Wojciechowski, Interferences 4’30”
4 Andrzej Gosieniecki, Ognisty ptak 7’19”
5 Max Hattler, Aanaatt 4’45”
6 Olivia Ciummo, I never made it without trying 4’25”
7 Olivia Ciummo, Negating the increasing powerlessness of the most photographed thing in America 5′
8 El Mate, Dancing colours 2′
9 Neil Ira Needleman, Slow fall 4’30”
10 Viviane Vagh, Coming out 6’33”
11 Alessio Ancillai, Does the line exist?#1 4’17”
12 Lee Hyung-Suk, Digital intermediated swimming 5′
13 Alexander Miehle, Beautifull days 4’13”
14 Giglielmo Emmolo, Caos/Phaos 4’31”
15 Alessandro Amaducci, Anywhere out of the world 5′
16 Alessandro Amaducci, Electric self 4′
17 Stuart Pound, Green water dragon 1′
18 Hugo Marin, The marmaids no longer sing 3’30”
19 Jennifer Ross, Caught in mise en scene 3’35”
20 Laura Focarazzo, Light birds 3’20”
21 Laura Focarazzo, Specific gravity 2’50”

15 settembre – Focus sul cinema di animazione italiano
1 Blu, Muto 7’26”
2 Donato Sansone, Videogioco 1′
3 Virginia Mori, Il gioco del silenzio 5’16”
4 Virgilio Villoresi, J 4’10”
5 Igor Imhoff, Percorso #00080209 5’35”
6 Gianluigi Toccafondo, Piccola Russia 16′
7 Niba & Matteo Giacchella, Contrappassouno 7’05”
8 Saul Saguatti & Audrey Coianiz, Transit city#: Roma astratta 4′
9 Un film in anteprima di Emanuel Pimenta, As time goes by 40′

16 settembre – Film fuori concorso e proclamazione dei vincitori
1 Marcin Wojciechowski, Mental traffic 6′
2 Alessandro Amaducci, Shedding 7′
3 Tonino Casula, Solo arte, signore, solo arte (2) 7’30”
4 Hannu Nieminen, Crystal reflection 2’30”
5 Didier Feldmann, Carnet 4’04”
6 Federica Ubertone, In the bed 3’23”
7 Adrian Villa, Paper line the light 4’10”
8 Foretek Dark, Garofani 8′

 

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