Temi&Variazioni alla Collezione Peggy Guggenheim

 
Micol Di Veroli
14 ottobre 2011
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Il 15 ottobre la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia presenta la terza edizione di Temi&Variazioni. L’innovativa quanto consolidata formula curatoriale ideata da Luca Massimo Barbero, nata nel 2002, giunge quest’anno alla sua terza edizione, con la costante volontà di guidare l’osservatore verso una nuova comprensione delle opere, note e meno note, della Collezione Peggy Guggenheim attraverso il dialogo fitto e multi-interpretativo con lavori di artisti più contemporanei, provenienti da altre collezioni.

All’interno delle stesse sale, capolavori appartenenti alle avanguardie del primo Novecento si confrontano tematicamente e scientificamente con opere del secondo dopoguerra, fino a lambire i confini della contemporaneità, in un percorso espositivo che rappresenta un’occasione unica per osservare l’evoluzione di temi e segni in nuove forme espressive. In questo dialogo tra contrasti e assonanze, ogni sala si fa narratrice di un tema, di  una vicenda, di una curiosità, di una variazione, talvolta resi evidenti talvolta celati da parte degli autori, riflettendo in questo modo lo spirito che da sempre caratterizza la collezione di Peggy.
Partendo dal confronto tra le avanguardie storiche che hanno segnato gli inizi del XX secolo e che contraddistinguono la Collezione veneziana, quali Cubismo e Futurismo, la mostra Temi & Variazioni. Scrittura e spazio prende il via dall’analisi del tema della scrittura: la scrittura come linguaggio, come segno, la scrittura attraverso la materia e la pittura, attraverso i segni che suggeriscono immagini, la scrittura che approda al carattere tipografico. Attraversando una sorta di ponte cronologico, è possibile scorgere, fin dalla prima sala, l’energia e l’onomatopea trasmesse dalle lettere tipografiche dei collage e degli scritti di Pablo Picasso e di Carlo Carrà futurista uniti ai più contemporanei caratteri di Lawrence Weiner o alle misteriose tavole di Vincenzo Agnetti.

Si prosegue via via quasi per contrasti, con le geometriche composizioni di Piet Mondrian che trovano come controcanto ironico e mutevole gli spazi elastici di Gianni Colombo, lo spazio totale di Mario Nigro, e i lavori a tutto campo, ricchi fino all’occlusione materica, di Rudolf Stingel in dialogo con la scrittura assoluta di Jackson Pollock. Le cripto-scritture di Dadamaino e i codici di Riccardo De Marchi si interfacciano con i misteriosi segni di Bice Lazzari, mentre un leone urlante di Mirko risponde all’esistenziale natura dello scimpanzé di Francis Bacon fino ad arrivare all’irriverente trasformazione metamorfica del “personaggio”  Luigi Ontani. Dall’opera di Peggy  Guggenheim Corpi celesti di Rufino Tamayo, il percorso espositivo approda ad una sala dedicata al cosmo inteso come intrecci di prospettive, dove la trame di François Morellet coinvolgono, ammaliandolo, l’occhio del visitatore alla lettura della nebulosa protagonista dell’opera fatta di corde e nodi di Arthur Duff e ad un sidereo spazio di Lucio Fontana.

Scrittura e materia nelle sfaccettature più ampie di Temi & Variazioni sono anche la chiave di lettura della mostra Gastone Novelli e Venezia dedicata all’artista Gastone Novelli (1925 – 1968), realizzata in collaborazione con l’Archivio Gastone Novelli di Roma, che conclude l’esposizione. Tra i principali protagonisti dell’arte italiana degli anni ‘50 e ’60, Novelli sta ritrovando in questi ultimi anni un posto in prima fila sulla scena dell’arte contemporanea internazionale. In questa occasione, la sua scrittura poetica, la sue grandi tele equilibrate tra segni, colori, parole, ricostruiranno il rapporto dell’artista con Venezia: accanto ai preziosi taccuini degli anni ‘60 in cui raffigurò la città lagunare, sua costante fonte d’ispirazione, saranno presenti lavori realizzati tra il ‘64 e il ’68, alcuni dei quali del tutto inediti, dedicati alla città o creati nello studio veneziano. Proprio il 1968 rappresenta un anno cruciale che vede Novelli protagonista centrale della grande polemica e lotta contro la Biennale, che porta l’artista a voltare verso il muro, in segno di protesta, alcune opere con cui partecipò quell’anno alla rassegna, e oggi in mostra alla Collezione Peggy Guggenheim. Con  questo gesto la sua pittura e il suo personaggio vengono consegnati a una vicenda storica divenuta leggendaria.

Per l’occasione, venerdì 14 ottobre alle 18.30, verrà presentato il primo volume del catalogo generale di Novelli, dedicato alla sua produzione pittorica e plastica, curato da Paola Bonani, Marco Rinaldi e Alessandra Tiddia, pubblicato nel 2011 dal MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e Silvana Editoriale.

 

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