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Chi mi dice che questo Warhol non è una copia? Dal 2012, nessuno

 
Micol Di Veroli
24 ottobre 2011
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Alcuni giorni fa diversi magazine d’arte contemporanea di tutto il mondo hanno amplificato una notizia assai triste che potrebbe avere dei risvolti a dir poco disastrosi per il mondo del mercato dell’arte. Ecco in breve cosa è accaduto: La Andy Warhol Foundation for The Visual Arts ha annunciato che nel 2012, a causa di problemi economici, sarà costretta a chiudere la Andy Warhol Authentication Board Inc.

Questo organismo, da sedici anni a questa parte, si è occupato di controllare e successivamente autenticare tutte le opere del grande re del Pop. Per far ciò, l’Authentication Board ha bisogno di circa 500.000 dollari l’anno, una cifra di tutto rispetto che va però ad aggiungersi ai circa 7 milioni di dollari l’anno in spese legali. Queste ulteriori spese sono causate dalle cause intentate dai collezionisti che si vedono respingere la loro opera precedentemente attribuita a Warhol da chissà quale esperto. Molti collezionisti sono stati colti dall’ansia, poiché dal 2012 non esisterà nessun organismo ufficiale in grado di autenticare le opere del grande maestro. Uno dei più celebri casi di copia scoperti dall’Authentication Board risale allo scorso anno, quando vennero sbugiardate più di 100 Brillo Box fabbricate dal curatore Pontus Hultén e non da Andy Warhol. Il problema è che Hultén riuscì a vendere le scatole nel 1994 per circa 240.000 dollari. Va detto che Warhol ha creato circa 8.000 opere tra dipinti e sculture tra il 1952 e la data della sua morte, vale a dire il 1987, in pratica 200 opere l’anno.

Tutto questo compendio raggiunge i 25 miliardi di dollari di valore e rappresenta il 17 percento dell’intero mercato delle aste di arte contemporanea. Va inoltre detto che Warhol era solito effettuare modifiche ad immagini preesistenti e stampe serigrafiche. Ciò significa che molte delle sue opere sono assai facili da copiare ed immettere successivamente nel mercato, permettendo a qualsiasi malfattore di guadagnare cifre astronomiche. Ora che il Board è destinato a sparire, la vita per i contraffattori diverrà ancora più semplice.

 

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