Archleaks, il sito che svela i retroscena delle archistar

di Micol Di Veroli 1

Cosa succede all’interno degli studi d’architettura più famosi del mondo? Beh tutti noi vorremmo saperlo, anche perché spesso e volentieri gli archistar che li dirigono sono strapagati ed ultra criticati. Ebbene da oggi è possibile acquisire informazioni sulle meccaniche interne di questi studi, ciò grazie all’impegno di un anonimo architetto londinese che da novello Julian Assange ha lanciato una sorta di Wikileaks dell’architettura.

Stiamo parlando di Archleaks, una piattaforma dove i giovani architetti di tutto il mondo possono condividere la loro esperienza di lavoro all’interno di uno archistar studio in forma anonima. Girovagando per il sito siamo incappati in giudizi vari, ovviamente tutti da verificare ma senz’altro divertenti. Ovviamente è possibile confermare i giudizi o essere in disaccordo con essi mediante due appositi bottoncini di facebookiana memoria. Sullo studio Jean Nouvel ad esempio un utente ha commentato: “Non pagano i loro stagisti” ed altri hanno confermato tale affermazione. Di Foster + Parners qualcuno afferma: “Dopo due anni e mezzo di lavoro, il periodo più frustrante della mia carriera, sono stato messo in esubero assieme ad altri trecento architetti. Il mese seguente lo studio ha guadagnato enormi bonus ed hanno assunto altre persone.”

 Parole pesanti provengono da chi ha compiuto diversi stage per Zaha Hadid Architects: “Non mi ha ispirato molto, anche perché Zaha Hadid non è più coinvolta in prima persona all’interno dello studio” ed ancora “Penso che Zaha Hadid sia un’artista, uno scultore. Tutti i suoi progetti sono estranei al contesto, nessuna relazione con la città che li ospita”.

Parlando di Massimiliano Fuksas, alcuni utenti commentano così la loro esperienza con il prestigioso studio italiano: “Il colloquio meno professionale che abbia mai avuto!… e penso che questo la dica lunga sulle metodologie dello studio” mentre un altro utente rincalza: “Il colloquio non si è svolto agli orari prestabiliti. In seguito mi hanno mandato una mail per uno stage di 6 mesi a Roma. Una settimana prima di iniziare lo stage ho ricevuto un’altra mail con la cancellazione del mio periodo di stage. Io ero già a Roma, così sono andato direttamente allo studio. Mi hanno cancellato lo stage perché qualcuno era arrivato quel lunedì ed aveva semplicemente preso il mio posto che era stato confermato da mesi”. Insomma non possiamo prendere queste parole per oro colato, ma quando le notizie sono confermate da più persone evidentemente qualcosina di vero deve pur esserci.

Commenti (1)

  1. What a pleasure to find someone who idfenities the issues so clearly

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