John Stezaker e la fotografia del passato per il futuro della fotografia

di Micol Di Veroli Commenta

John Stezaker vince con un collage, la fotografia digitale traballa…

La fotografia d’arte è giunta ad un bivio importante, una spaccatura con il passato caratterizzata da un sostanziale ritorno al passato. Prova evidente di questo radicale cambiamento è la vittoria di John Stezaker al Deutsch Borse, premio fotografico che ha fatto guadagnare all’artista la bellezza di 30.000 sterline. Stezaker si è aggiudicato il premio con i suoi collages di matrice smaccatamente surrealista. L’artista, che il prossimamente sarà protagonista di una grande retrospettiva alla Whitechapel di Londra, non è un fotografo nel vero senso del termine. Egli infatti non produce scatti ma assembla immagini pescandole da libri, cartoline vintage e vecchi films. Eppure Stezaker ha convinto la giuria in pieno, segno evidente che qualcosa sta cambiando. Nell’era di photoshop e delle immagini perfette, un collage fatto a mano è ancora capace di stupire. Del resto l’era del digitale ha livellato le differenze stilistiche e tecniche tra fotografi con il risultato che ogni immagine assomiglia alla precedente. Questo appiattimento generale è regolato da un profondo gusto per l’estetica che ha impigrito l’occhio delle spettatore, per cui spesso ogni fotografia passa inosservata a causa della sua proverbiale bellezza e perfezione. L’imperfetto Stezaker ci ricorda che l’immagine per vivere ha bisogno di inventiva, di impeto e di sentimento, non solo di bellezza. 

 

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