Fairtigue, il nuovo mal di fiera

di Micol Di Veroli Commenta

Il mondo dell’arte ha aggiunto un’altra bizzarra patologia che va ad unirsi alla ormai celebre sindrome di Stendhal, affezione psicosomatica sperimentata dal celebre scrittore che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza. Questa nuova patologia si chiama Fairtigue, gioco di parole anglosassone tra fatigue e fair, vale a dire tra fatica e fiera.

Insomma la fatica da fiera dell’arte è una vera e propria malattia con tanto di sintomi. Vedere troppe opere attorno a sé provoca subitanee vertigini mentre la luce abbagliante innesca lancinanti emicranie. C’è poi l’eccesso di public relations tra addetti ai lavori che potrebbe seccare inevitabilmente la lingua. E che dire del mal di pancia provocato dagli improbabili snack della Vip Lounge. C’è poi il dolore articolare dovuto al continuo girar tra centinaia di stand. Se a tutto questo si aggiunge lo sconforto e l’incertezza per aver speso dei soldi per acquistare un’opera di incerto valore, allora a misura è colma. Visitatori, alla prossima fiera pretendete un servizio di ambulanza e dei medici pronti all’azione, la Fairtigue potrebbe colpire chiunque in qualsiasi momento.

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