Il museo della Shoah si farà, anzi no, anzi si

di Micol Di Veroli Commenta

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Il comune di Roma gioca con il Museo della Shoah, annuncia una sede a Villa Torlonia, poi dopo interminabili mesi ci ripensa e annuncia l’ipotesi di una sede all’EUR. La questione sembrerebbe risolta ed invece ecco il colpo di scena: La sede definitiva si realizzarà a Villa Torlonia, facendo così tramontare definitivamente l’ipotesi della sede all’Eur. Ecco quindi che alla vigilia della riunione del cda della fondazione che si occupa della realizzazione della struttura espositiva sull’olocausto, ed alla luce della scomparsa di Mario Limentani (uno degli ultimi sopravvissuti ai lager nazisti), il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, aveva dichiarato giustamente quanto segue:
“Se si dovesse perseguire il progetto di Villa Torlonia è bene che si dica che il museo non si vedra’ prima di sette anni, in tempi biblici, e quindi posso pensare di dimettermi e di far uscire la comunità ebraica dalla fondazione Museo della Shoah”. Fortunatamente però tutto è finito bene visto che provvisoriamente il Museo della Shoah nascerà nella Casina dei Vallati, un edificio comunale a due passi dal portico di Ottavia, al Ghetto, in attesa della realizzazione della sede definitiva che si realizzarà a Villa Torlonia. A darne notizia il presidente delle Comunità ebraiche italiana, Renzo Gattegna, lasciando Palazzo Senatorio:”E’ una proposta nuova e importante,un gesto generoso da parte del sindaco Marino che mette a disposizione un immobile comunale”. Speriamo che Roma possa finalmente avere un museo della Shoah come tutte le più importunati capitali europee. E speriamo che sorga prima che si spengano gli ultimi superstiti della brutalità nazista.

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