I say blog!

  • 29
  • lug

Lo spettacolo dell’arte e l’arte dello spettacolo

art bazaarLe poco confortanti notizie circa i nuovi reality show dell’arte contemporanea ci avevano già messo in guardia sulla preoccupante atrofia del sistema dell’arte contemporanea internazionale. Per muovere le acque ed aggiungere un poco di energia galleristi ed istituzioni stanno vagliando ogni possibile ipotesi, sconfinando paurosamente verso le brulle e sconnesse terre dello spettacolo.

D’altronde il caro vecchio Guy Debord ci aveva già messo in guardia sulla deriva della società e dell’arte verso i lidi della mercificazione. Oggi volenti o nolenti ci troviamo di fronte ad un’arte contemporanea tesa al bisogno del cambiamento e della novità che realizza in termini l’espressione pura del cambiamento impossibile, un’arte che pur non riuscendoci deve essere necessariamente d’avanguardia mentre la sua vera avanguardia è la sua scomparsa. Così in Italia si tramutano i musei in cocktail bar ed in discoteche dove le opere svolgono il loro rassicurante ruolo d’arredo a corollario di una massa di parvenu danzerecci amanti del radical chic pensiero. Ed ancora si organizzano e si chiedono vernissage collettivi in modo da fare quadrato attorno ad un evento, come se l’evento stesso sia il fulcro della creatività artistica. Se è vero che il nostro paese è molto attento a quello che succede negli Stati Uniti, allora le ultime notizie provenienti dal nuovo continente non fanno certo sperare ad un ritorno al rigore estetico e filosofico. La Lyons Wier Gallery di New York ad esempio, ha deciso di dedicare tutto il mese di luglio fino al 16 agosto ad una serie di mostre chiamate Art Bazaar (mai titolo fu più appropriato) dove i primi 20 artisti a presentarsi in galleria si guadagnano un posto per esporre.

Il risultato di questa assurda decisione è che dall’inizio di luglio centinaia di artisti della domenica si ammassano davanti alle porte della galleria in cerca di fama spicciola. Viene lecito chiedersi a cosa porterebbe il dilagare di questa pratica in tutto il resto del mondo. Certo in Italia questo genere di manifestazioni potrebbero dare una scossa ad un sistema pervaso dalla burocrazia artistica ma la mancanza di una piattaforma critica, di filtri istituzionali e di selezioni creerebbe una nuova burocrazia anarchica da provino televisivo e da concorso statale dove ogni mostra finirebbe per essere un grande spettacolo dove tutti possono essere protagonisti ma in questo caso, chi sarebbero gli spettatori?

Photo: Lyons Gallery, New York Times

Condividi questo articolo

  • Share
  • FriendFeed
  • Email
  • Feed RSS
Altri articoli:

Articoli correlati a "Lo spettacolo dell’arte e l’arte dello spettacolo"

  • Jonathan Jones e l’importanza della critica

    Girovagando per la rete abbiamo trovato un'altra piccola perla del nostro critico preferito, Jonathan Jones che come abbiamo più volte detto cura un interessante blog


  • Le (solite) frasi dell’arte

    Il linguaggio ha i suoi meccanismi e quando si entra nello specifico è possibile scoprire un mondo di sottoinsiemi che in sostanza regolano il nostro


  • Senza critica la situazione è critica

    Benvenuti nell'universo uniformato dell'arte contemporanea, già perché da quanto si evince dalle notizie presenti sui maggiori magazines d'arte italiani, in questi ultimi anni stiamo assistendo


  • Andres Serrano a Roma

    Dal 5 aprile al 20 maggio il Palazzo Santa Chiara di Roma ospita l'arte di Andres Serrano (New York, 1950). L'opera del celebre artista americano


  • Siamo solo noi i responsabili…

    Ci siamo messi in un bel guaio ma non possiamo darne la colpa a nessuno, siamo noi responsabili di ciò che abbiamo generato negli ultimi



Commenti:

Commenta su "Lo spettacolo dell’arte e l’arte dello spettacolo"



Il network di ISayBlog!


Festarte Videoart Festival






Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.

Registrati & Login

Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

GAMag su Facebook


GlobArtMag on Facebook