I say blog!

  • 18
  • ott

La giacca di JR, i murales di Boston ed i premi di ArtPrize

Di Micol Di Veroli, in Concorso, Giovane Arte, Premi, Street Art.

jr-jacket-side-back-street-artDopo Bristol, un’altra città (dall’altra parte del mondo ) ha deciso di prendere di petto il problema dei graffiti. Boston ha infatti preso in considerazione l’idea di combattere il vandalismo degli scarabocchi e degli inutili quanto obbrobriosi tags sui muri contrapponendo ad essi dei magnifici murales. Secondo Julie Burns, direttore dell’ufficio del turismo cittadino, solitamente i taggers imbrattano muri intonsi ma hanno profondo rispetto per i graffiti artists che si impegnano in opere più complesse.

In parole povere i taggers dovrebbero tenersi alla larga dalle pareti impreziosite dai murales. “la maggior parte dei giovani che eseguono graffiti si considerano artisti, quindi per rispetto nei confronti dei loro colleghi non imbratteranno i murales” ha dichiarato Julie Burns. Lo stretto giro di vite della città di Boston è iniziato lo scorso febbraio quando la polizia ha arrestato il celebre artista Shepard Fairey proprio nei giorni della sua mostra all’Institute of Contemporary Art. Lo scorso martedì inoltre la corte cittadina ha condannato Danielle Bremner, accusata di aver imbrattato i muri con il suo moniker “Utah”.
Sul fronte street art ci sono altre interessanti novità che provengono dal nostro beniamino JR. Lo Street artists sempre attento alle tematiche sociali ha deciso di trasformare il suo famoso progetto Face2Face in una linea d’abbigliamento del tutto originale ed inedita. Sono infatti in commercio su questo sito delle giacche a tiratura limitata con riproduzioni delle opere dello street artist.

Intanto si è da poco conclusa la prima edizione dell’ArtPrize, kermesse artistica con sede a Grand Rapids di cui avevamo già parlato in precedenza sulle nostre pagine. Il primo premio consistente in un bel gruzzolo di 250.000 dollari è andato a Ran Ortner di Brooklyn, artista non più giovane visti i suoi 50 anni d’età. Ortner aveva presentato un monumentale dipinto ad olio su tre pannelli dal titolo Open Water No.24. Il secondo posto ( con relativi 100.000 dollari di premio ) è stato invece assegnato a Tracy Van Duinen di Chicago per Imagine That! Un coloratissimo murale sulla facciata del Children’s Museum di Grand Rapids.

Condividi questo articolo

  • Share
  • FriendFeed
  • Email
  • Feed RSS
Altri articoli:

Articoli correlati a "La giacca di JR, i murales di Boston ed i premi di ArtPrize"

  • ArtPrize, il superenalotto dell’arte

    Gli americani si sa fanno le cose in grande, il problema e che queste megalomanie hanno contagiato anche il mondo dell'arte che rischia di diventare


  • Multe salate per i writers?

    Dopo Bristol e Boston lo stretto giro di vite contro i writers imbrattamuri è in procinto di conquistare anche l’Italia ed in particolare la città


  • Buone nuove per Shepard Fairey

    Ed alla fine il nostro Shepard Fairey è riuscito a spuntarla. Un magistrato della corte municipale di Boston ha dichiarato lunedì scorso che sette denunce


  • Vinco il concorso e sconfiggo la crisi

    Abbiamo parlato spesso di crisi nel mondo dell'arte con tagli ai musei, aste che non raggiungono le cifre da capogiro precedentemente stimate, mentre molti concorsi


  • Nuova veste e nuove opportunità per il Premio Celeste 2010

    Sono aperte le iscrizioni per l'edizione 2010 del Premio Celeste, concorso dedicato all'arte contemporanea che ogni anno prevede l’organizzazione di una mostra di 60 opere



Commenti:

Commenta su "La giacca di JR, i murales di Boston ed i premi di ArtPrize"



Il network di ISayBlog!


Festarte Videoart Festival






Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.

Registrati & Login

Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

GAMag su Facebook


GlobArtMag on Facebook