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Bice Curiger poco coraggiosa? Tutta colpa dell’Industrialminimalism

Di Micol Di Veroli | 7 giugno 2011
Bice Curiger poco coraggiosa? Tutta colpa dell’Industrialminimalism

klara liden Il Padiglione Minestrone Italia di Vittorio Sgarbi è stato accusato da più parti di aver sciorinato una sequela di artisti fuori da ogni sistema canonico. Tra pittori della domenica e qualche povero “buon nome” capitato per sbaglio negli inferi di un allestimento surreale, il Vittorione Nazionale è riuscito a collezionare una sfilza di critiche negative che hanno praticamente affossato definitivamente la nostra arte contemporanea, già reduce da un’edizione 2009 curata da Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli non proprio all’altezza delle aspettative. Dall’altra parte della barricata si stagliano le ILLUMInazioni di Bice Curiger, alcuni critici e riviste di settore hanno definito la mostra della svizzera come una serie di scelte di sistema, troppo simili alle precedenti selezioni dei predecessori Maria Corral e Rosa Martinez (2005), Robert Storr (2007) e Daniel Birnbaum (2009). L’urgenza di rispettare una certa metodologia a volte può costringere all’errore ma è lapalissiano che tra gli orrori di Sgarbi e le misurate emozioni della Curiger esistono dei divari incolmabili che è inutile elencare in questa sede.Continua a leggere

La Libia ribelle si affida alla Street Art

Di Micol Di Veroli | 7 giugno 2011
La Libia ribelle si affida alla Street Art

La street art è, per vocazione, un medium vicino alla voce del popolo più che a quella delle gallerie e dei templi dell’arte contemporanea internazionale. Certo molti grandi protagonisti della street art hanno ceduto alle lusinghe del sistema ma a noi piace prendere come esempio la manifestazione urbana nuda e cruda, quella che solitamente nasconde un chiaro intento sociale e si propone come valvola di sfogo ad un clima di estrema tensione. Di questi tempi un nugolo di graffiti e murales di ottima fattura sono spuntati come funghi proprio nei territori libici caduti in mano alle forze ribelli. Mentre a Tripoli l’effige di Muammar Gheddafi campeggia in ogni dove su cartelloni pubblicitari, alberghi e quanto altro a Benghazi ploriferano le caricature del celebre e terribile leader oltre che altre immagini anti-regime ed inneggianti alla democrazia.Continua a leggere

Marco Neri alla Galleria Pack di Milano

Di Micol Di Veroli | 7 giugno 2011
Marco Neri alla Galleria Pack di Milano

Il 7 giugno 2001 si inaugurava quella che oggi è ricordata come una delle più memorabili edizioni della Biennale di Venezia, quella Platea dell’umanità di Harald Szeeman che si apriva con il Quadro Mondiale, la grande distesa di bandiere dipinte da Marco Neri. Nel decimo anniversario della sua partecipazione alla Biennale, Marco Neri, nella prima mostra personale alla galleria Pack, dà vita ad un tour virtuale attraverso i Giardini della Biennale, in una sorta di rivisitazione critica e sentimentale del proprio passato, presentando 7 dipinti, 5 sculture oltre a 26 collage a rappresentare ciascun padiglione. Gli edifici , geroglifici-silhouette-bandiere, diventano elementi mistici, sagome in codice binario, cifre grafiche corrispondenti ai connotati di una identità precisa. Ritratti architettonici volti a cogliere la personalità di ciascuna costruizione. Nel realizzarli, la mano dell’artista si piega all’osservanza della specificità strutturale del soggetto. Proprio questa volontà di aderenza al tema – che è non tanto raffigurato quanto indicato simpateticamente, evocato nella sua essenza memoriale – ha portato alla sperimentazione del nastro, alla pratica di una speciale pittura “adesiva”.Continua a leggere

Art Forum Berlin chiude i battenti

Di Micol Di Veroli | 6 giugno 2011
Art Forum Berlin chiude i battenti

Si parla spesso di ripresa economica di tutto il sistema dell’arte contemporanea e puntualmente, alla fine di ogni manifestazione di mercato, si sciorinano gli ottimi risultati ottenuti cercando di convincere investitori, addetti del settore e collezionisti del sempre più positivo andamento degli affari. Alcune volte però accadono eventi poco rassicuranti che sembrano rovinare la festa al positivismo imperante. La maggior parte degli eventi negativi ricadono sulle fiere del contemporaneo, questo poiché negli ultimi tempi queste manifestazioni spuntano come funghi, avvicendandosi ed accavallandosi l’una sull’altra. Proprio la scorsa settimana i vertici della prestigiosa fiera Art Forum Berlin avevano annunciato di voler unificare la manifestazione alla consorella Art Berlin Contemporary.Continua a leggere

Allora & Calzadilla: amore, odio ed una punta di Cattelan

Di Micol Di Veroli | 6 giugno 2011
Allora & Calzadilla: amore, odio ed una punta di Cattelan

Ruth Fremson/The New York Times Questa edizione della Biennale Di Venezia sarà sicuramente ricordata per le eccentriche e chiacchierate opere del duo Allora & Calzadilla. I due artisti di Porto Rico hanno catturato (ed in certi casi indispettito) l’attenzione generale con il loro tank rovesciato a far da contrappunto alla sobria architettura del padiglione degli Stati Uniti. Polemica sulle politiche guerrafondaie, crisi annunciata di un sistema ormai allo sbando, le opere dei Allora & Calzadilla hanno molteplici significati. Senza dubbio fondamentale è stata la partecipazione di un nutrito gruppo di atleti statunitensi al folle progetto del duo, il campione olimpico Dan O’Brien ha infatti corso sul tapis roulant posto sui cingoli del carro rovesciato, mentre all’interno del padiglione altri ginnasti hanno eseguito le loro figure sopra sedili di aeroplano.Continua a leggere

Biennale di Venezia, i video dei padiglioni!

Di Micol Di Veroli | 6 giugno 2011
Biennale di Venezia, i video dei padiglioni!

Non siete ancora andati alla Biennale? poco male perchè la Biennale Channel e Vernissage Tv hanno pubblicato in questi giorni alcuni video che riassumono l’intero evento oltre che mostrare gustose immagini dei padiglioni nazionali. Vi rigiriamo alcuni dei video, per darvi un’idea dell’intera kermesse, gustatevi i video dopo il salto…Continua a leggere

Luca Cruz Salvati, un Documento Mentale in mostra a Roma

Di Micol Di Veroli | 6 giugno 2011
Luca Cruz Salvati, un Documento Mentale in mostra a Roma

L’associazione culturale a t e l i e r con il sostegno di Rome University of Fine Arts ha il piacere di presentare, mercoledì 8 giugno 2011 dalle ore 19:00, la prima mostra personale a Roma di Luca Cruz Salvati dal titolo Documento mentale, a cura di Micòl Di Veroli. Per l’occasione verranno presentate al pubblico disegni, incisioni ed un’installazione scultorea del giovanissimo artista newyorkese che da due anni vive e lavora a Roma. Luca Cruz Salvati ha scelto di dedicare la mostra alla memoria del Professore Duilio Rossoni recentemente scomparso. Documento mentale Una rapida foto, scattata ed appesa al muro restituisce scorci di sorriso, brandelli di cielo e sole, misti a chiome mosse dal vento e volti amati. A guardar quella foto la memoria riesce a restituire suoni e sensazioni in riferimento ad un’intera situazione. Quella fotografia è quindi un documento reale capace di alimentare il ricordo, una minuziosa e fedele ricostruzione diaristica di un infinitesimale frammento di vita. L’inconscio è però capace di comporre autonomamente immagini mnemoniche, filtrandole attraverso il tessuto emozionale. Questi fotogrammi del pensiero si mescolano ad intime passioni e roventi pulsioni, costituendo un intricato tessuto di storie personali dove realtà e sogno si saldano indissolubilmente.Continua a leggere

Lucia Vera Coccaro: Gli amanti. Fotografia e ambientazione site specific

Di barbara martusciello | 5 giugno 2011
Lucia Vera Coccaro: Gli amanti. Fotografia e ambientazione site specific

Testo di Barbara Martusciello Inaugurazione 4 giugno dalle ore 18 alle 24. The Deep, Via di San Calisto 9 – Roma Lucia Vera Coccaro è una giovane ma già edotta fotografa venezuelana (Caracas, 1982) che si è formata all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, città a lei molto cara, e studiando a Roma Fotografia. Come scrive il critico Barbara Martusciello, essa “dimostra un interesse per il paesaggio e il reportage che sa restituire rivelando debiti consapevoli nei confronti del Pittorialismo e della successiva composizione straight di storica memoria”. Ma è soprattutto attratta “da quanto avviene sotto la superficie del visibile”. Infatti, “scava alla ricerca del nervo scoperto della società e di quel lato oscuro del quale è capace di cogliere l’intima fragilità, la sconcertante dolcezza e la dolorosa malinconia. Dove il desiderio e la necessità di essere e di vivere si palesano nascondendosi dalla luce e dal quotidiano ritagliandosi spazi di libertà. Come avviene al Gender, locale romano che da 12 anni fa conoscere la cultura transgender – o meglio nogender – e noto per avere spazi dark ove gli avventori possono ritirarsi per conoscersi e praticare sesso. Lucia Vera, quindi, in accordo con il patron del club, Klaus Mondrian, molto conosciuto anche nel mondo dell’arte contemporanea, è entrata in questo tempio inconfessato e ha scattato moltissime foto con il suo sguardo indagatore mai severo, empatico, che è riuscito a dare una documentazione e un affresco d’umanità coloratissimo, di forte caratterizzazione pittorica. This post was submitted by barbara martusciello.Continua a leggere

Vanessa Beecroft alla Galleria Lia Rumma di Milano e Napoli

Di Micol Di Veroli | 5 giugno 2011
Vanessa Beecroft alla Galleria Lia Rumma di Milano e Napoli

Vanessa Beecroft sarà protagonista di una doppia personale nelle sedi della Galleria Lia Rumma di Milano e Napoli. Il 7 giugno inaugura nello spazio milanese di Via Stilicone che ospiterà due eventi: VB70 e VB MARMI. Al piano terra della galleria, in occasione dell’opening, si svolgerà la performance VB70. Una decina di modelle nude, statue-corpo dai movimenti parcellizzati e lentissimi, saranno in scena tra basi di marmo, blocchi di pietra grezza e sculture inedite raffiguranti corpi femminili per formare un unico, suggestivo, gruppo scultoreo. A completare l’evento, i piani superiori della galleria ospitano opere in marmo, frammenti e busti dai colori vividi. Sodalite blu, Macaubas azzurro, Lapislazzuli blu, Rosa Portogallo, Nero del Belgio, Statuario bianco, Onice verde e Rosso Francia incarnano quella intensità di variazioni e di scelte cromatiche con le quali l’artista tinge tutti i suoi ricercati impianti scenografici. Al centro della personale nella sede di Napoli a partira dal 9 giugno, le videoproiezioni di VB 66 e VB 67, realizzate dall’artista nel 2010, rispettivamente al Mercato Ittico di Napoli e agli Studi Nicoli di Carrara e i lavori fotografici, perlopiù di grandi dimensioni, tratti dalla prima performance. Quando, a febbraio dello scorso anno, Vanessa Beecroft per VB 66 ha restituito per un giorno Palazzo Cosenza, sede del Mercato Ittico di Napoli, agli sguardi di un pubblico entusiasta e particolarmente numeroso, la città partenopea ha avuto in dono un “monumento transitorio”.Continua a leggere

SURASI KUSOLWONG. Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art

Di Micol Di Veroli | 5 giugno 2011
SURASI KUSOLWONG. Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art

Giovedì 9 giugno si inaugura l’installazione site-specific di Surasi Kusolwong dal titolo Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art. La nuova mostra alla Fondazione HangarBicocca è dedicata all’artista tailandese Surasi Kusolwong, che realizza una spettacolare installazione site-specific nello shed, la parte iniziale del grande spazio dell’Hangar. Nelle navate grandi continua ancora, sino al 17 luglio, la mostra, completata nelle sue quattro fasi, del progetto Terre Vulnerabili. L’Hangar presenta l’opera di Kusolwong, classe 1965, i cui lavori sono già stati esposti in importanti luoghi dell’arte internazionali come la Tate Modern a Londra, il Palais de Tokio a Parigi, The Rose Art Museum a Boston, oltre alle Biennali di Istanbul e Venezia (2003), di Berlino (2001) e di Taiwan (2000). L’installazione prevede cinque tavoli da ping-pong, che i visitatori potranno utilizzare per giocare. Sopra ogni tavolo sono posizionati diversi tipi di oggetti e materiali dedicati a vari aspetti del lavoro di Kusolwong: oggetti di uso quotidiano, semplici, domestici e a volte kitsch come piccoli animali in gesso coperti da pezzi di conchiglie, o animali intagliati in legno e ancora oggetti tipici di diverse culture collezionati o fatti dall’artista.Continua a leggere

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