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Alla Biennale non perdetevi l’Iraq

Di Micol Di Veroli | 23 marzo 2011
Alla Biennale non perdetevi l’Iraq

Adel Bbidin, three love songs, 2010 Mentre pian piano cominciano a delinearsi gli improbabili artisti che faranno parte del Padiglione Minestrone Italia alla prossima Biennale Di Venezia, noi vorremmo parlarvi di un altro padiglione nazionale che si preannuncia ben più interessante, poetico e strutturato della nostra bouillabaisse cucinata dal Vittorione Nazionale©. Parliamo di Iraq, terra non propriamente facile per la creatività, parliamo di una patria scomoda e tormentata ma pur sempre ricca di cultura e fermenti sociali. Di certo non ci si aspetterebbe un’agguerrita scena creativa in una terra così difficile, ed invece signori miei questa scena esiste, ed è viva come non mai.Gli artisti iracheni contemporanei non hanno mai avuto la possibilità di presentare il loro lavoro per un padiglione iracheno alla Biennale di Venezia; la prima e ultima rilevante comparsa, nel 1976, ha mostrato solo alcuni dei loro artisti “moderni”. Il padiglione dell’Iraq del 2011 vuole presentare al mondo una stimolante selezione di 6 artisti da due generazioni, che comprendono diverse discipline artistiche (pittura, performance, video, fotografia e installazione)” .Continua a leggere

Svelata l’identità di Banksy, anzi quella di sua moglie

Di Micol Di Veroli | 23 marzo 2011
Svelata l’identità di Banksy, anzi quella di sua moglie

Joy Millward fotografata da Rex Features Forse potrebbe sembrar strano ma anche i vendicatori mascherati hanno una famiglia ed una vita casalinga (quasi) comune. Quindi, anche se il nostro beniamino Banksy ha scelto di mantenere l’anonimato per meglio portare a termine le sue azioni di street art, noi sotto sotto siamo sicuri che anche lui ha qualcuno a casa che l’aspetta, anzi in realtà ne siamo certi. Ebbene la notizia del giorno arriva dritta dal quotidiano inglese Daily Mail che è riuscito a svelare una parte della famigerata identità segreta di Banksy. In realtà il Dayli Mail ha scoperto l’altra metà dell’identità del celebre street artist vale a dire quella di sua moglie. Eccola in una foto del 2007 mentre armeggia davanti al suo laptop durante una presentazione del suo lavoro di aspirante parlamentare. Anche secondo altri giornali scandalistici britannici come il Sun, la notizia dovrebbe avere un fondo di verità.Continua a leggere

Kara Walker – A negress of noteworthy talent

Di Micol Di Veroli | 23 marzo 2011
Kara Walker – A negress of noteworthy talent

Il progetto dedicato alla figura di Kara Walker, curato da Olga Gambari, si terrà a Torino a partire dal 25 marzo 2011 e si declinerà in quattro momenti. Intorno alla mostra alla Fondazione Merz (aperta al pubblico dal 25 marzo al 3 luglio), ruoteranno una rassegna di film a cui è fortemente legato e ispirato il lavoro di Kara Walker al Museo Nazionale del Cinema (Cinema Massimo, 27 marzo), un convegno internazionale sulla dimensione politica e psicologica degli stereotipi razziali (25 e 26 marzo) e un workshop (21 e 22 marzo), entrambi a cura di Luca Morena, con la partecipazione di studenti dell’Accademia Albertina e della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Al workshop parteciperà anche la giornalista e scrittrice Rebecca Walker che poi introdurrà la figura di Kara nel convegno e presenterà il suo ultimo libro al Circolo dei Lettori. Kara Walker, che sarà presente a tutti gli eventi, si confronterà con lo spazio della Fondazione Merz presentando cut papers in libere evoluzioni sulle pareti, una video-installazione, disegni, collage e tempere. Il progetto che la coinvolge è incentrato sulla memoria mitica che prende forma nel suo lavoro, una memoria in costante metamorfosi in cui la dimensione biografica si colloca in connessione con l’esperienza collettiva.Continua a leggere

Richard Prince paga i danni!

Di Micol Di Veroli | 22 marzo 2011
Richard Prince paga i danni!

Sin. Richard Prince, dx. Patrick Cariou Mai articolo fu più profetico. Ieri nel nostro pezzo intitolato Quella strana consuetudine di “rubare” le immagini, abbiamo infatti accennato alla vicenda Patrick Cariou contro Richard Prince. Nel 2008, per una mostra alla Gagosian Gallery, Prince aveva praticamente “rubato” alcune immagini del fotografo francese riguardanti la cultura del popolo rastafari e pubblicate nel 2000 dopo una decade di ricerche sulle montagne jamaicane. Per il suo ciclo di opere intitolato Canal Zone, Prince non aveva fatto altro che aggiungere qualche particolare alle immagini del fotografo. Ebbene ci è giunta da poco notizia che un giudice statunitense ha dato ragione a Cariou, accusando Prince di aver infranto i diritti d’autore riguardanti le immagini. PContinua a leggere

Weihai Road 696, quando Shanghai non ama i suoi artisti

Di Micol Di Veroli | 22 marzo 2011
Weihai Road 696, quando Shanghai non ama i suoi artisti

Se Londra, Berlino, New York e molte altre metropoli del mondo si sono trasformate negli anni in vere e proprie capitali dell’arte contemporanea, Shanghai potrebbe vincere il premio come città meno ospitale di tutta la creatività internazionale. Già, la città più popolosa della Cina nonché metropoli più popolosa del mondo, non è proprio il posto ideale per uno studio d’artista. Ne sa qualcosa il povero Ai Weiwei che pochi mesi fa era stato invitato a costruire uno studio proprio dalle autorità governative cittadine, vale a dire le stesse che hanno poi raso al suolo ogni centimetro quadrato di quel piccolo tempio della creatività. Ebbene, in questi ultimi giorni altri artisti locali si sono trovati a sperimentare sulla loro pelle le difficoltà di essere creativi a Shanghai. Da ormai quattro anni infatti una colonia di artisti dissidenti si è stabilita in una fabbrica abbandonata nel centro della città, a pochi passi da Nanjing Road, la fashion street sede del main store cinese di Louis Vuitton. In poco tempo la colonia creativa ha ribattezzato quel distretto creativo come Weihai Road 696, dando vita ad una scena artistica caratterizzata da un estremo sentimento di avanguardia il quale molto spesso non incontra i favori dell’arte commerciale.Continua a leggere

Parte Nero su Bianco il laboratorio di arte contemporanea per bambini

Di Micol Di Veroli | 22 marzo 2011
Parte Nero su Bianco il laboratorio di arte contemporanea per bambini

Sabato 26 marzo dalle 16.00 alle 17.30 presso gli spazi di via San Francesco di Sales (Roma), si svolgerà il primo laboratorio didattico della Fondazione VOLUME! dedicato ai bambini dall’età compresa dai cinque ai dieci anni. Con Florigen – questo il titolo della mostra pensata dall’artista inglese Paul Morrison per gli spazi della Fondazione – si inaugura il primo laboratorio artistico, che vede il coinvolgimento dei bambini in un percorso creativo con il quale potranno avvicinarsi all’arte contemporanea attraverso il gioco, la pratica laboratoriale, la rappresentazione. Dal paesaggio fantasioso ricreato dal wall painting in bianco e nero con il quale Morrison, aumentando la percezione dello spazio, ha dato vita a uno scenario immaginario, i bambini verranno guidati alla conoscenza dei sensi al fine di sviluppare un orientamento creativo. Sarà attraverso la stimolazione del senso olfattivo, tattile e visivo, che i partecipanti, guidati da due operatrici, saranno coinvolti a sviluppare la conoscenza del luogo in cui si trovano a interagire e la capacità di posizionarsi in relazione ad esso.Continua a leggere

Zimoun, la parte vitale del suono

Di Micol Di Veroli | 22 marzo 2011
Zimoun, la parte vitale del suono

E’ sempre più difficile imbattersi in una forma d’arte concettuale o minimal che riesca  ad esplorare territori non ancora battuti dai maestri del passato, come è quasi impossibile ascoltare oggi un qualsiasi esperimento sonoro che non risulti banale o già sentito. Eppure la scena dell’arte contemporanea in questi ultimi tempi ha sfornato un vero e proprio talento, si tratta di un artista svizzero classe 1977 capace di fondere concettuale, minimal e musica sperimentale all’interno di installazioni che riescono ad affascinare lo spettatore grazie ad un’estetica primordiale ed una nuvola sonora che trova nella perpetua reiterazione del moto il suo punto di forza. Questo giovane artista autodidatta risponde al nome di Zimoun ed a parte una fugace apparizione allo spazio Die Schachtel di Milano nel 2007 ed una al Syncronie Festival sempre nella stessa città nel 2008, si è visto raramente dalle nostre parti. Eppure in Svizzera come nel resto del mondo Zimoun ha già collezionato un buon numero di partecipazioni a festival e mostre all’interno di spazi istituzionali.Continua a leggere

Simone Bergantini – ALPHABET

Di Micol Di Veroli | 22 marzo 2011
Simone Bergantini – ALPHABET

Giorgio Galotti ha il piacere di presentare Alphabet, la prima mostra personale a Roma di Simone Bergantini, Venerdì 8 aprile 2011, alle ore 19. Dopo aver vinto due tra i più prestigiosi premi internazionali, Talent Calling (FOAM Museum Amsterdam) e Premio Terna 02, l’artista approda alla galleria CO2 di Roma con un progetto ad hoc, nel quale dialogano opere appartenenti alla serie Black Boxes, realizzata tra il 2008 e il 2010, e W.W.Y.B.W.Y.S.I.B (where will you be when your soul is back), realizzata nel 2010. In Alphabet l’artista registra un personale campionario di significati. Il progetto racconta la volontà di definire un microuniverso di simboli autoreferenziali, necessari all’articolazione progressiva del proprio percorso artistico. Oggi più che mai, il sottile margine tra forma e contenuto è divenuto spunto di riflessione, laddove, avallando la strutturata solidità del messaggio, si favorisce l’immediatezza dell’immagine in re ipsa. Qui la fotografia vive un periodo di sovraesposizione, come se, citando Walter Benjamin, stessimo vivendo “la riproducibilità tecnica nell’epoca della sua immagine”. Intenzione della mostra è la ricerca dei confini di questo infinito presente, generato da un flusso continuo ed inarrestabile di immagini.Continua a leggere

Quella strana consuetudine di “rubare” le immagini

Di Micol Di Veroli | 21 marzo 2011
Quella strana consuetudine di “rubare” le immagini

Richard Prince - Untitled (cowboy) - 1989 Siamo cresciuti in un mondo di immagini tanto che ora ci sentiamo dannatamente stregati dalle stesse. Già nel bel mezzo degli anni ’70 la Pictures Generation di Robert Longo, Sherrie Levine, Cindy Sherman e Richard Prince fu incredibilmente tentata dal vasto mondo della produzione delle immagini, di quell’universo al limite tra il fiabesco e l’orrorifico animato dal cinema, della televisione, dai magazines e dai cartelloni pubblicitari. Inutile aggiungere che questi artisti cominciarono una sistematica riappropriazione di quelle immagini, piegandole ai loro voleri. Questo non senza incappare in noie legali riguardanti le leggi sul copyright, basti pensare alle controversie sollevate da Sherrie Levine e le sue 22 fotografie di Walker Evans ri-fotografate o le ormai leggendarie gesta di Richard Prince, autore di una ripetizione del cowboy della Marlboro. Prince da par suo è inoltre protagonista di una recente vicenda di plagio ai danni di una fotografia scattata da Patrick Cariou. Insomma, l’appropriazione delle immagini altrui ha scritto un capitolo decisamente interessante e pungente all’interno della storia dell’arte contemporanea.Continua a leggere

Yinka Shonibare sbarca a Madrid con tanto di cannone

Di Micol Di Veroli | 21 marzo 2011
Yinka Shonibare sbarca a Madrid con tanto di cannone

Il corsaro Yinka Shonibare torna a salpare sui sette mari dell’arte contemporanea. Come ben ricorderete l’artista anglo nigeriano è stato artefice lo scorso anno di una coloratissima e  gigantesca replica della HMS Victory, la nave con cui l’ammiraglio Nelson scese in acqua per la battaglia di Trafalgar.  In quell’occasione  la nave, posta all’interno di un’immensa bottiglia e con le vele costituite da drappi incredibilmente variopinti, fu posta sopra il Fourth Plinth, celebre Quarto Plinto di Trafalgar Square a Londra.Continua a leggere

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