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LE VOYAGE INITIATIQUE – TRE FOTOGRAFI, TRE COLORI, TRE PASSI VERSO LA METAMORFOSI

Di Micol Di Veroli | 21 aprile 2011
LE VOYAGE INITIATIQUE – TRE FOTOGRAFI, TRE COLORI, TRE PASSI VERSO LA METAMORFOSI

In collaborazione con Offset e inserito nel progetto Revolt: T R E, un percorso che va dagli albori dell’unità nazionale (e ciò che ne rimane) passando da piccoli frammenti sonori provenienti da frangenti culturali eterogenei, per poi proiettarsi in uno spazio visivo di alta ricercatezza formale a-temporale, onirico e iperrealista. Stupore, analisi, sintesi. Attraverso l’incrocio di sguardi di fotografi italiani e stranieri, LE VOYAGE INITIATIQUE (dal 6 all’8 Maggio 2011 – Officina delle Arti – Via Brigata Reggio, 29 – Reggio Emilia) immagina un percorso di trasformazione intima, segreta e simbolica dell’essere umano da Albero Secco ad Albero Fiorito. Il processo alchemico non è solo un viaggio iniziatico a livello spirituale, ma anche a livello fisico e materiale; la chimica alchemica é indissolubile dall’aspetto più metafisico e mistico. Se l’Uomo trasmuta nella sua intimità, anche il mondo esterno cambia, il Paese dunque e, ad un livello più ampio, il pianeta. Così in alto come in basso, insomma, in un percorso in cui il microcosmo è in relazione con il macrocosmo e l’Uomo è in relazione con l’Ambiente. VERDE (Viriditas), BIANCO (Albedo) e ROSSO (Rubedo) diventano i colori di tre delle fasi del processo alchemico, momenti di una trasformazione auspicata del Paese e dell’essere umano.Continua a leggere

What is a human being? – VIR Open Studio @ ViaFarini In Residence

Di Sibilla Zandonini | 20 aprile 2011
What is a human being? – VIR Open Studio @ ViaFarini In Residence

Dovete sapere che in via Farini, a Milano, c’è proprio tutto: c’è il Brico, c’è il negozio Tutto a un euro e più, ci sono almeno una trentina di kebabbari e poi ci sono gli appartamenti dove l’associazione ViaFarini ospita le residenze d’artista. Un paio di settimane fa mi son fatta coraggio e sono andata a vedere cosa ha creato la congiuntura di questi luoghi: VIR Open open per Memories and encouters, il ciclo espositivo iniziato nel 2009 dell’operato degli artisti in residenza. Per tre mesi Giorgio Guidi, Jaša e Matthew Stone hanno vissuto in appartamenti adiacenti e condiviso lo studio al piano terra della palazzina al numero 35 di via Farini. Il risultato? Un’esposizione fuori dagli schemi, irriverente e coinvolgente. Tre artisti che conducono ricerche estetiche diametralmente opposte, ma accomunati  dall’interesse per il rapporto che si crea tra opera e spettatore. E qui ci sarebbe da soffermarsi, perché, se tre ragazzi nati tra il ’78 e l’82, e non credo siano casi isolati, pur percorrendo strade diverse puntano allo stesso bersaglio, forse qualcosa vuol dire.Continua a leggere

Cosa succederebbe se Vittorio Sgarbi abbandonasse la Biennale?

Di Micol Di Veroli | 20 aprile 2011
Cosa succederebbe se Vittorio Sgarbi abbandonasse la Biennale?

Pochi giorni fa il nostro Vittorione Nazionale© aveva minacciato di disertare la Biennale nel caso non fosse stato rieletto come soprintendente del polo museale di Venezia. Forse molti di voi avevano già esultato nell’udir questa gradita nuova. A noi invece queste dichiarazioni sono suonate come quelle di un Vittorio Sgarbi, consapevole dell’impossibilità della sua re-investitura ed in fuga da una Biennale-minestrone che attualmente brancola nel buio più totale. Oggi abbiamo appreso la notizia che il ministro per Beni Culturali Giancarlo Galan ha deciso di respingere la nomina di Vittorio Sgarbi alla sopraintendenza per mancanza di requisiti di legge. A questo punto Sgarbi potrebbe uscire di scena, la qualcosa non è stata affatto smentita da Galan che alla domanda: “Sgarbi resterà in Biennale?” ha risposto con un “ne parleremo insieme, ma spero di si”. L’uscita di Sgarbi potrebbe rappresentare una vera e propria salvezza per la nostra scena dell’arte contemporanea, altrimenti destinata ad un’impietosa figura in quel di Venezia.Continua a leggere

Il mondo manifesta per la liberazione di Ai Weiwei

Di Micol Di Veroli | 20 aprile 2011
Il mondo manifesta per la liberazione di Ai Weiwei

Continuano le manifestazioni di solidarietà internazionali per il povero Ai Weiwei, ingiustamente arrestato dal governo cinese che sta tentando in tutti i modi di screditarlo. Come sempre, prima di iniziare ogni notizia dedicata alla faccenda vi invitiamo a firmare la petizione per la liberazione immediata del coraggioso artista. Dicevamo che la Cina sta tentando in tutti i modi di gettare fango sul nome di Weiwei, prima accusandolo di evasione fiscale, poi di plagio ed ora nientemeno che di bigamia. Il mondo della creatività (e non solo) è però stanco di queste assurde macchinazioni e lo ha dimostrato ancora una volta con grande fermezza. Proprio domenica scorsa si è svolta infatti una giornata di protesta internazionale denominata Creative Time, l’appuntamento simultaneo è riuscito a coinvolgere un folto drappello di attivisti sparsi per tutto il mondo. A New York 200 persone si sono assiepate davanti al consolato cinese, sedendosi su delle sedie proprio come la celebre performance Fairytale: 1001 Qing Dynasty Wooden Chairs, eseguita da Wewei nel corso di Documenta 12 a Kassel nel 2007. LContinua a leggere

“X” La collettiva erotica da Giò Marconi

Di Micol Di Veroli | 20 aprile 2011
“X” La collettiva erotica da Giò Marconi

La galleria Giò Marconi di Milano inaugura oggi la mostra “X”, collettiva erotica che raccoglie i lavori degli artisti Nader Ahriman, Bruno Di Bello, Judith Bernstein, John Bock, Monica Bonvicini, Nathalie Djurberg, Keith Farquhar, Simon Fujiwara, Wade Guyton, Robert Heinecken, Dorothy Iannone, Sarah Lucas, Man Ray, Dasha Shishkin, Andreas Slominski, Francesco Vezzoli. Nei disegni e nei collage di Nader Ahriman (Shiraz 1964) le astrazioni filosofiche di matrice idealista prendono forma attraverso l’intervento grafico dell’artista. Cinema e antichità vengono filtrati in chiave erotica, fondendo estetica e contenuto. Bruno Di Bello (Torre Del Greco 1938, vive e lavora a Milano) partecipa alla collettiva con una “Variazione su una foto di Man Ray” realizzata nel 1976 su tela fotografica. Attraverso la scomposizione dell’immagine di Kiki, musa del maestro, Di Bello rilegge l’esperienza delle avanguardie storiche sviluppando un’idea dell’arte come riflessione sulla suo storia.Continua a leggere

Cyprien Gaillard si sbronza e perde la faccia

Di Micol Di Veroli | 19 aprile 2011
Cyprien Gaillard si sbronza e perde la faccia

Nel corso dei vari esperimenti di Land Art del passato, molti artisti erano soliti lasciar “distruggere” la loro opera dalle forze della natura. In seguito altre menti creative si sono cimentati nella produzione di opere momentanee. Oggi però vorremmo parlarvi di Cyprien Gaillard, artista decisamente meno illuminato rispetto ai suoi predecessori che ha recentemente creato un’opera temporanea la quale  ha coinvolto il pubblico in una maniera alquanto insolita. L’artista è attualmente protagonista assoluto di The Recovery of Discovery, mostra personale al KW Institute for contemporary Art di Berlino (27 marzo – 22 maggio 201). In occasione del prestigioso evento, Gaillard ha pensato ad una sorta di monumento destinato a sparire grazie all’aiuto dei visitatori. L’opera in questione è una sorta di piramide a gradoni costituita da cartoni pieni di bottiglie di birra.Continua a leggere

Il Guggenheim diventa il Titanic fra le mani di Dominique Gonzalez-Foerster

Di Micol Di Veroli | 19 aprile 2011
Il Guggenheim diventa il Titanic fra le mani di Dominique Gonzalez-Foerster

Dominique Gonzalez-Foerster non è certo nuova ad installazioni luminose e sonore che puntualmente riescono ad amplificare le emozioni degli spettatori. Questa volta però l’artista francese ha superato se stessa, trascinando il pubblico nelle tumultuose e gelide acque dell’Oceano Atlantico, vale a dire le stesse che nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 inghiottirono l’RMS Titanic, dopo una devastante collisione con un iceberg che costò la vita a più di 1.500 persone. Per il 99esimo anniversario dell’infausta vicenda, Dominique Gonzalez-Foerster ha quindi  scelto il Guggenheim Museum di New York che lo scorso 14 aprile è stato teatro della sbalorditiva performance intitolata T.1912.Continua a leggere

Conrad Ventur alla 1/9unosunove di Roma

Di Micol Di Veroli | 19 aprile 2011
Conrad Ventur alla 1/9unosunove di Roma

La galleria 1/9unosunove di Roma presenta al pubblico (dal 20 aprile al 28 maggio 2011) la seconda mostra personale in Italia dell’artista americano Conrad Ventur (1977, Seattle). La ricerca artistica di Conrad Ventur si concentra sulla citazione, la memoria, la fama e la ripresentazione di performance storiche attraverso l’uso di archivi e nuovi media per sottolineare gli effetti del passaggio del tempo. In occasione di Over the Long Haul l’artista presenterà la raccolta completa dei suoi Screen Tests Revisited: tra il 2009 e il 2011 Ventur ha ricreato tredici degli Screen Tests di Andy Warhol (i primi film sperimentali realizzati dall’artista negli anni Sessanta) filmando i soggetti originali della Factory, tra cui il poeta John Giorno, l’attrice Mary Woronov, lo scrittore Taylor Mead e Mario Montez, la leggendaria star del cinema underground. Conrad Ventur li ha filmati nello stesso modo in cui furono ripresi 45 anni fa: in bianco e nero, senza suono, in slow-motion. I modelli comunicano una certa candida familiarità con Ventur, quasi suggerendo l’ormai definitivo crollo di quel mondo ossessionato dalla giovinezza su cui poggia la cultura popolare. Passato e presente si intrecciano in una narrativa cinematografica che unisce decenni allo stesso modo in cui riattiva i nostri legami con la cultura popolare e memorie sociali condivise.Continua a leggere

Un lungo sospiro di sollievo – Fleeting Beauty da Nicoletta Rusconi

Di Sibilla Zandonini | 18 aprile 2011
Un lungo sospiro di sollievo – Fleeting Beauty da Nicoletta Rusconi

Respira a lungo, senti: il profumo è cambiato, aria di primavera. Così entrando nella galleria di Nicoletta Rusconi di Milano sembra che una brezza lieve accarezzi la faccia: colori tenui, fiori, ricami, una potente dose di femminilità. Eppure si sa che le donne nascondono sempre una faccia e il trabocchetto è dietro l’angolo. Il pretesto per unire l’operato di queste due “giovani” artiste è una riflessione necessaria sul concetto di bellezza, un tempo fondamento della ricerca artistica, oggi soppiantato da altre necessità come il disgusto o lo scandalo(ma davvero abbiamo queste necessità?). Eppure di bellezza ne avremmo bisogno e ancor di più di riflessione su, perché, per assurdo, nella società dell’immagine si è perso il contatto con la sublimazione della bellezza nelle forme di espressione artistica.Questa certo è una necessità per me, che credo poco nel botulino e molto invece nella complessità dietro ad una parola così abusata come bellezza: oggi tutto è bello o brutto, ma non si spiega mai il perché.Continua a leggere

La Dinamica della Pizza©, ovvero una mostra per l’Italia senza italiani

Di Micol Di Veroli | 18 aprile 2011
La Dinamica della Pizza©, ovvero una mostra per l’Italia senza italiani

Proprio ieri ho pubblicato un comunicato stampa relativo alla mostra Un’Espressione Geografica, organizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con l’obiettivo di celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Come è possibile leggere nel comunicato: “la mostra racconterà la varietà del territorio italiano, esaltando le ricchezze e la specificità di ciascuna Regione“. A questo punto però vorrei far notare un particolare alquanto bizzarro. Con la scusa di riproporre una sorta di viaggio in Italia alla Goethe, la Fondazione ha chiamato ventuno artisti stranieri a produrre un personale “ritratto” delle altrettante regioni italiane, il tutto sovvenzionato dalla Fondazione e da un’importante istituto bancario. La curatela di Francesco Bonami è la ciliegina sulla torta di un evento che di fatto si offre al pubblico come un vero e proprio affronto alla nostra scena artistica.Continua a leggere

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