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James Casabere alla Galleria Marabini di Bologna

Di Micol Di Veroli | 17 marzo 2011
James Casabere alla Galleria Marabini di Bologna

La Galleria Marabini è lieta di presentare i nuovi lavori dell’ artista statunitense James Casebere. La mostra inaugurerà giovedì 17 Marzo dalle ore 18.00 alle 20.00 fino al 30 Aprile 2011. Questi nuovi lavori di James Casebere completano il ciclo iniziato nel 2008 della serie “Flooded Cell“, già esposta nello stesso anno a Bologna ed in parte ispirata alle vie d’acqua sotterranee medievali della città. Casebere realizza maquettes tridimensionali, che fotografa dopo una ricostruzione in miniatura di ambienti esterni o interni, riproducendo i dettagli non solo architettonici, ma di acqua, pulviscolo e luce. L’estrema complessità del lavoro e la parallela produzione della serie “Landscapes With House”, per la Whitney Biennal 2010 di New York, avevano causato un rallentamento nella realizzazione finale di questa serie dei sotterranei, ora portata a termine.Continua a leggere

Manifesta 9 sceglie curatori e sede per il 2012

Di Micol Di Veroli | 16 marzo 2011
Manifesta 9 sceglie curatori e sede per il 2012

Manifesta, celebre Biennale europea di arte contemporanea ha già iniziato a scaldare i motori per la prossima edizione numero 9 che si terrà nel 2012. Manifesta 9 sarà ospitata dalla provincia belga di Limburg ed il curatore messicano Cuauhtémoc Medina guiderà il team curatoriale che sarà composto da Katerina Gregos e Dawn Adesas. La celebre manifestazione si tiene per scelta in luoghi solitamente lontani dai grandi centri di arte contemporanea della scena mondiale.Continua a leggere

Francesco Bonami pioniere del comunicato stampa video

Di Micol Di Veroli | 16 marzo 2011
Francesco Bonami pioniere del comunicato stampa video

E’ forse giunta l’ora di cambiare il modo di comunicare al pubblico il proprio evento o la propria mostra. Sino a poco tempo fa si è ragionato in termini cartacei con disboscamenti inesorabili annessi. Tra inviti, volantini, comunicati stampa e quanto altro il mondo dell’arte contemporanea non ha certo contribuito alla salvaguardia dell’ambiente naturale. In seguito abbiamo assistito alla rivoluzione internet e con sommo piacere ci siamo accorti che molti inviti e moltissimi comunicati stampa hanno iniziato a viaggiare sulla rete, evitando inutili sprechi di carta e raggiungendo un sempre più grande bacino di utenze. Oggi siamo nell’era del video, tutto passa attraverso lo schermo di un pc e forse tra qualche anno il classico comunicato stampa redazionale potrebbe essere affiancato da un trailer.Continua a leggere

David Wojnarowicz finalmente riammesso dal Brooklyn Museum

Di Micol Di Veroli | 16 marzo 2011
David Wojnarowicz finalmente riammesso dal Brooklyn Museum

Dopo il pasticciaccio dello Smithsonian Portrait Gallery che ha di fatto cancellato il video A Fire in my belly di David Wojnarowicz dalla mostra Hide/Seek inaugurata ad ottobre dello scorso anno, il grande evento potrebbe spostarsi in altre sedi statunitensi. Fortunatamente Sally Williams, portavoce del Brooklyn Museum di New York (sede prescelta per la mostra) ha dichiarato che il video di David Wojnarowicz sarà incluso di diritto nella mostra.Continua a leggere

Julian Schnabel e Rula Jebreal infiammano Israele

Di Micol Di Veroli | 16 marzo 2011
Julian Schnabel e Rula Jebreal infiammano Israele

In questi giorni il celebre artista e filmmaker Julian Schnabel ha sollevato un vespaio di polemiche a causa della premiere americana del suo ultimo film Miral, una pellicola controversa sul conflitto tra Israele e Palestina. Miral è tratto dal romanzo La strada dei fiori di Miral (2004) della giornalista e scrittrice israeliana naturalizzata italiana Rula Jebreal, attuale compagna di Schnabel. L’artista ha quindi deciso di organizzare la prima di Miral al quartier generale delle Nazioni Unite di New York lo scorso lunedì. A questo punto Israele si è fermamente opposta alla proiezione del film ed il vice capo della delegazione diplomatica di Israele all’Onu Haim Wachsman ha dichiarato: ”il film propone la versione palestinese del conflitto. La posizione di Israele invece è rappresentata sotto una luce molto negativa”.Continua a leggere

Habitat Tricolore alla Triennale Bovisa di Milano

Di Micol Di Veroli | 16 marzo 2011
Habitat Tricolore alla Triennale Bovisa di Milano

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia Triennale VisionLab inaugura Habitat Tricolore alla Triennale Bovisa di Milano (dal 17 marzo al 17 aprile 2011), installazione che ospiterà durante tutto il 2011 laboratori, eventi, exhibitions e conferenze del progetto Triennale VisionLab attivato dalla Triennale di Milano e Politecnico di Milano. L’installazione curata da Alberto Pizzati Caiani che riveste le pareti dello spazio permanente di VisionLab si arricchisce dell’intervento del graphic designer Vito Manolo Roma che ha curato la grafica delle 150 parole che campeggiano sul Tricolore dell’installazione. Il suo segno caratterizza anche la prima copia d’Artista del Mazzo di 150 Carte del gioco di parole Tavoli Liquidi. L’Habitat Tricolore di VisionLab ospiterà la prima partita del gioco di parole Tavoli Liquidi, 150 parole d’arte e scienza per parlare d’Italia come si parla di calcio al Bar. Un gioco inedito, aperto al pubblico, fatto di parole à la carte per discussioni animate. Non si vince nulla: si gioca, si tifa, si brinda ai giocatori, artisti e scienziati visionari. 150 parole d’arte e scienza per parlare d’Italia come si parla di calcio al BarContinua a leggere

Takashi Murakami e la solidarietà alle vittime del terremoto in Giappone

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
Takashi Murakami e la solidarietà alle vittime del terremoto in Giappone

I terribili sviluppi del terremoto in Giappone hanno convinto la star della nuova pop art Takashi Murakami a far slittare l’apertura del GEISAI 15, nuova edizione del celebre festival delle arti visive fortemente voluto dal celebre artista che ne è tutt’ora presidente. La decisione è stata presa con grande difficoltà, anche perché molti artisti hanno lavorato duramente nel corso dell’anno per prepararsi al festival. Le vittime e le incredibili sofferenze patite da chi in questo momento non ha più casa ne affetti, hanno convinto Murakami a mettere in stand by il festival.Continua a leggere

Miya Ando, in stand by il monumento per le vittime cadute l’11 settembre 2001

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
Miya Ando, in stand by il monumento per le vittime cadute l’11 settembre 2001

L’attacco terroristico al World Trade Center di New York, portato a termine dagli uomini di al-Qaida in quell’ormai famigerato 11 settembre del 2001 è una ferita ancora aperta che avuto ripercussioni in molti stati del mondo. In Inghilterra ad esempio molte famiglie piangono ancora i loro parenti ed è per questo che da diverso tempo il 9/11 London Project Foundation ha lanciato l’idea di costruire un monumento in prossimità del fiume Thames. Lo scorso dicembre il Southwark Council ha approvato il progetto ed ha dato inizio alle procedure per installare il monumento nel Potters Fields Park per il prossimo settembre. In seguito la 9/11 London Project ha ricevuto dalle autorità statunitensi alcune travi di ferro di circa 8 metri, provenienti proprio da una delle torri gemelle cadute durante il disastroso attacco. Le travi sono state successivamente affidate all’artista di nazionalità russa-giapponese Miya Ando che ha iniziato ad assemblarle secondo la propria creatività. A questo punto però è successo un fatto assai prevedibile e comprensibile: l’associazione dei famigliari delle vittime britanniche cadute l’11 settembre ha vietato al 9/11 project di installare il monumento.Continua a leggere

Pinault di Pinault: Beneficio del dubbio e il mondo vi appartiene 2 mostre per la Biennale

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
Pinault di Pinault: Beneficio del dubbio e il mondo vi appartiene 2 mostre per la Biennale

A Venezia tutti aspettano la Biennale edizione 2011 ma una persona in particolare sta già affilando accuratamente le armi. Stiamo ovviamente parlando di François Pinault, magnate dell’arte che nel 2009 catalizzò l’intera attenzione di pubblico e stampa con il suo centro espositivo di Punta della Dogana, impreziosito dall’intervento del grande architetto giapponese Tadao Ando. Con i suoi gioielli Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Pinault si prepara quest’anno a stupire Venezia con ben due mostre, sarebbe a dire Il Mondo Vi AppartieneThe World Belongs to You e Elogio del Dubbio – In Paise Of Doubt. Ecco gli artisti di Il Mondo Vi Appartiene – The World Belongs to You in programma dal 2 giugno 2011 al Palazzo Grassi Ahmed Alsoudani, Yto Barrada, Alighiero Boetti, Sergey Bratkov, Frédéric Bruly Bouabré, Maurizio Cattelan, David Claerbout, Matthew Day Jackson, Marlene Dumas, El Anatsui, Urs Fischer, Cyprien Gaillard, Adrian Ghenie, Loris Gréaud, David Hammons,  Nicholas Hlobo, Thomas Houseago, Huang Yong Ping, Jeff Koons, Friedrich Kunath, Louise Lawler, Boris Mikhailov, Farhad Moshiri, Takashi Murakami, Giuseppe Penone, Philippe Perrot, Sigmar Polke, Charles Ray, Thomas Schütte, Rudolf Stingel, Lee Ufan, Joana Vasconcelos, Francesco Vezzoli, Jonathan Wateridge,  Sislej Xhafa, Sun Yuan & Peng Yu, Yang Jiechang, Zhang Huan, Zeng Fanzhi.Continua a leggere

Giovanotti Mondani Meccanici, pionieri della digital art italiana

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
Giovanotti Mondani Meccanici, pionieri della digital art italiana

La digital art come ben saprete ha mosso i suoi primi passi grazie al genio di Ben Laposky, matematico ed artista che già dagli anni ’50 cominciò a creare le sue “Electronic Abstractions”, grazie all’ausilio di un oscilloscopio ed uno strumento fotografico. In seguito i moderni home computers hanno portato una ventata nuova fatta di strumenti grafici a disposizione di tutti. In Italia l’arte digitale è arrivata molto tardi, molti parlando di digital art italiana fanno infatti riferimento all’ondata di manipolazioni a mezzo Photoshop che molti giovani artisti hanno iniziato a produrre dalla seconda metà degli anni ’90. Eppure quelle manipolazioni erano per la maggior parte una moderna rilettura del fotomontaggio dadaista. La digital art italiana, se mai c’è stata, è nata come movimento underground, tra le bbs ed i commodore 64 di inizi anni ’80. Pionieri di questa pixel revolution all’italiana sono stati senza ombra di dubbio i Giovanotti Mondani Meccanici, scoppiettante collettivo multimediale fondato da Antonio Glessi e Andrea Zingoni nel lontano 1984.Continua a leggere

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