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Pinault di Pinault: Beneficio del dubbio e il mondo vi appartiene 2 mostre per la Biennale

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
Pinault di Pinault: Beneficio del dubbio e il mondo vi appartiene 2 mostre per la Biennale

A Venezia tutti aspettano la Biennale edizione 2011 ma una persona in particolare sta già affilando accuratamente le armi. Stiamo ovviamente parlando di François Pinault, magnate dell’arte che nel 2009 catalizzò l’intera attenzione di pubblico e stampa con il suo centro espositivo di Punta della Dogana, impreziosito dall’intervento del grande architetto giapponese Tadao Ando. Con i suoi gioielli Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Pinault si prepara quest’anno a stupire Venezia con ben due mostre, sarebbe a dire Il Mondo Vi AppartieneThe World Belongs to You e Elogio del Dubbio – In Paise Of Doubt. Ecco gli artisti di Il Mondo Vi Appartiene – The World Belongs to You in programma dal 2 giugno 2011 al Palazzo Grassi Ahmed Alsoudani, Yto Barrada, Alighiero Boetti, Sergey Bratkov, Frédéric Bruly Bouabré, Maurizio Cattelan, David Claerbout, Matthew Day Jackson, Marlene Dumas, El Anatsui, Urs Fischer, Cyprien Gaillard, Adrian Ghenie, Loris Gréaud, David Hammons,  Nicholas Hlobo, Thomas Houseago, Huang Yong Ping, Jeff Koons, Friedrich Kunath, Louise Lawler, Boris Mikhailov, Farhad Moshiri, Takashi Murakami, Giuseppe Penone, Philippe Perrot, Sigmar Polke, Charles Ray, Thomas Schütte, Rudolf Stingel, Lee Ufan, Joana Vasconcelos, Francesco Vezzoli, Jonathan Wateridge,  Sislej Xhafa, Sun Yuan & Peng Yu, Yang Jiechang, Zhang Huan, Zeng Fanzhi.Continua a leggere

Giovanotti Mondani Meccanici, pionieri della digital art italiana

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
Giovanotti Mondani Meccanici, pionieri della digital art italiana

La digital art come ben saprete ha mosso i suoi primi passi grazie al genio di Ben Laposky, matematico ed artista che già dagli anni ’50 cominciò a creare le sue “Electronic Abstractions”, grazie all’ausilio di un oscilloscopio ed uno strumento fotografico. In seguito i moderni home computers hanno portato una ventata nuova fatta di strumenti grafici a disposizione di tutti. In Italia l’arte digitale è arrivata molto tardi, molti parlando di digital art italiana fanno infatti riferimento all’ondata di manipolazioni a mezzo Photoshop che molti giovani artisti hanno iniziato a produrre dalla seconda metà degli anni ’90. Eppure quelle manipolazioni erano per la maggior parte una moderna rilettura del fotomontaggio dadaista. La digital art italiana, se mai c’è stata, è nata come movimento underground, tra le bbs ed i commodore 64 di inizi anni ’80. Pionieri di questa pixel revolution all’italiana sono stati senza ombra di dubbio i Giovanotti Mondani Meccanici, scoppiettante collettivo multimediale fondato da Antonio Glessi e Andrea Zingoni nel lontano 1984.Continua a leggere

Diventa collaboratore di Globartmag!

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
Diventa collaboratore di Globartmag!

Hai il pallino per l’arte contemporanea? vuoi far conoscere a tutti la situazione culturale della tua città? giri per mostre e vorresti dire la tua? Allora diventa collaboratore di Globartmag! Globartmag wants you, vogliamo accrescere […]Continua a leggere

William Kentridge & Milano. Arte, musica, teatro

Di Micol Di Veroli | 15 marzo 2011
William Kentridge & Milano. Arte, musica, teatro

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE presentano a Palazzo Reale, dal 16 marzo al 3 aprile 2011, William Kentridge & Milano. Arte, musica, teatro a cura di Francesca Pasini e, per il Teatro del Buratto, Giordano Sangiovanni. Il Comune di Milano rende così omaggio all’artista sudafricano con due eventi eccezionali: una mostra e una nuova performance a Palazzo Reale e lo spettacolo Wojzeck sull’Highveld al Teatro Verdi, in scena il 20 e 21 aprile. «Con una geniale mescolanza dei generi e delle forme espressive prendono corpo l’opera e la poetica di uno dei più significativi protagonisti dell’attuale scena internazionale» ha detto l’Assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory «Ma di cosa si tratta? Perle della stessa collana il cui filo è l’arte». Nella Sala delle Otto Colonne a Palazzo Reale, dal 16 marzo al 3 aprile 2011, saranno proiettati e visibili al pubblico i film Breathe, Dissolve, Return, realizzati nel 2008 per l’installazione (Repeat) From the Beginning/Da capo presso il Teatro La Fenice di Venezia, il cui tema è il rapporto tra il teatro e la musica. Per la prima volta, per creare l’animazione, Kentridge usa delle sculture disaggregate – composte di frammenti (pezzetti di carta, fili, etc.) – e poste su un piedistallo girevole. Ruotando le sculture davanti alla macchina da presa i frammenti si sovrappongono fino a creare le figure di una cantante, di un direttore d’orchestra, di un personaggio con i baffi, di una danzatrice, di un naso, di un cavallo.Continua a leggere

Il Sacrilegio di Francesco “Vezzo” Vezzoli si trasforma in noia

Di Micol Di Veroli | 14 marzo 2011
Il Sacrilegio di Francesco “Vezzo” Vezzoli si trasforma in noia

L’Huffington Post la mette giù dura riguardo a Sacrilegio, la nuova mostra personale di Francesco Vezzoli ospitata da Gagosian New York fino al prossimo 12 marzo 2011. Come già visto nel binomio Bill Viola-Pontormo, Vezzoli si affida questa volta ai maestri del passato e reinterpreta il modello di Madonna del 15esimo e 16esimo secolo e con essa i capolavori di Giovanni Bellini, Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli eccetera eccetera. Le madonne di Vezzoli sono però interpretate da supermodels come Claudia Schiffer, Tatjana Patitz, Linda Evangelista, Stephanie Seymour e Kim Alexis.Continua a leggere

Roma: “ci sono spazi per l’arte, basta farne richiesta”. Sarà vero?

Di Micol Di Veroli | 14 marzo 2011
Roma: “ci sono spazi per l’arte, basta farne richiesta”. Sarà vero?

L’ultimo appuntamento del progetto Reload Roma alle ex officine automobilistiche di viale Arcangelo Ghisleri lo scorso 10 marzo 2011, ha avuto per me un’importanza fondamentale che potrebbe dar vita a dei risvolti interessanti sul fronte arte emergente. Chi scrive ha infatti presentato alle istituzioni, in tempi non sospetti, varie richieste per la concessione di spazi temporaneamente vuoti per sviluppare eventi di arte emergente in tutto il territorio romano. Il più delle volte quei progetti e quelle richieste sono cadute nel vuoto e nell’indifferenza generale. A Reload è stata quindi presentata una tavola rotonda sulle potenzialità culturali, economiche e di ricaduta sul territorio di una pratica come l’utilizzo a fini culturali di spazi temporaneamente vuoti. Sono intervenuti, fra gli altri, il direttore del MACRO Luca Massimo Barbero,  il direttore del MAXXI Anna Mattirolo, l’assessore della Provincia di Roma Cecilia D’Elia e l’assessore di Roma Capitale Dino Gasperini.Continua a leggere

Gagosian vende ad un collezionista un’opera del MET e Mr Brainwash si appropria dei Run DMC

Di Micol Di Veroli | 14 marzo 2011
Gagosian vende ad un collezionista un’opera del MET e Mr Brainwash si appropria dei Run DMC

Il variegato mondo dell’arte contemporanea non è solamente il tempio della creatività o il giardino dell’Eden dove tutto è rose e fiori. Trattandosi di un ambiente dove gira molta vil pecunia, accade spesso di trovarsi in situazioni poco chiare che finiscono poi nelle aule di un tribunale. In questi ultimi giorni infatti Robert Wylde, collezionista inglese, ha sporto denuncia contro la Gagosian Gallery presso la corte di Manhattan. Il pomo della discordia è un dipinto intitolato The Innocent Eye Test del 1981 ad opera di Mark Tansey. Wylde acquistò il dipinto da Gagosian nel 2009 ma il celebre gallerista omise al collezionista che il Metropolitan Museum of Art di New York era proprietario al 31 percento dell’opera in questione. Wylde inoltre dichiara di aver ricevuto una risposta positiva da Gagosian per l’acquisto di un dipinto di Richard Prince del valore di 2.2 milioni di dollari sempre nel 2009 ma in seguito la galleria scelse di vendere l’opera ad un altro collezionista per una cifra maggiore.Continua a leggere

Robert Barry – Golden words

Di Micol Di Veroli | 14 marzo 2011
Robert Barry – Golden words

Evento
 a
 Roma:
 Robert
 BARRY ritorna
 anche
 fisicamente
 dopo
 più
 di
 dieci
 anni
 nella
 Capitale
 con
 la
 personale
 Golden
 Words alla
 galleria
 Giacomo
 Guidi
 &
 MG
 art (dal
 25
 marzo).
 L’artista
 statunitense, 
anticipatore 
e 
principale 
esponente 
dell’Arte 
Concettuale 
insieme 
ai
 suoi
 compagni
di
 percorso 
Joseph 
Kosuth,
 Lawrence
 Weiner
e
 Sol
 LeWitt,
 propone
 una
 serie
 di
 iscrizioni
 parietali
 che
 invadono
 l’intero
 ambiente
 espositivo:
 parole,
 concetti
 ed
 espressioni
 di
 color
 oro
 che
 si
 relazionano
 al
 vuoto
 e
 allo
 spazio
 che
 li
 circonda. L’interesse 
di 
Barry
 è 
incentrato 
alla
 “spazializzazione” 
delle 
parole. I 
termini
 utilizzati
 sono
 ricavati
 da
 una 
lista
 di
 circa
 200
 vocaboli 
a
 cui
 l’artista
 fa 
continuamente 
riferimento,
 ma
 che 
tra 
loro
 non
 hanno
 nessun 
legame 
sintattico e 
non
 lasciano trapelare
 nessun 
tipo
 di
 significato.
 Le 
parole 
dorate 
sono
 semplici
 segni
 visivi
 che 
irrompono
 in
 questo
 caso, 
tra 
le
 candide
 pareti della
 GUIDI
 &
 MG
 ART.
 Quasi
 in
 contemporanea
 (dal
 22
 marzo)
 Barry
 ripropone 
un 
intervento
 parallelo 
alla
 galleria
 Artiaco di 
Napoli
 con 
la
 mostra
 Troublesome,
 dove
 le
 parole
 saranno
 color
 argento.
 Da
 ricordare
 il
 suo
 intervento
 del
 2006
 a
 Napoli
 dove
 ha 
realizzato 
la 
stazione 
della 
circumvesuviana 
di 
Acerra.Continua a leggere

Dopo il terremoto il Giappone chiama a raccolta i creativi sopravvissuti

Di Micol Di Veroli | 13 marzo 2011
Dopo il terremoto il Giappone chiama a raccolta i creativi sopravvissuti

Il terribile terremoto dell’11 marzo in Giappone ha già mietuto le sue vittime. Si parla di 3.000 persone tra morti e dispersi, vittime di una scossa di 8,9 gradi della scala Richter e di un conseguente Tsunami che ha letteralmente messo il paese in ginocchio. Intanto la situazione nell’impianto nucleare di Fukushima è ancora in allarme, secondo quanto riferito dal premier giapponese Naoto Kam. A questo punto il popolo della creatività del Sol Levante ha già lanciato un’importante servizio per la ricerca di artisti dispersi.Continua a leggere

Sophie Calle gira un video per i R.E.M. mentre Franco e Van Sant assaltano Gagosian

Di Micol Di Veroli | 13 marzo 2011
Sophie Calle gira un video per i R.E.M. mentre Franco e Van Sant assaltano Gagosian

Oramai l’arte contemporanea si è indissolubilmente fusa con le altre forme espressive, dando vita ad una singolare forma di spettacolo che non sempre centra il bersaglio. Basti pensare alle vicende dell’attore James Franco che ostinatamente cerca di entrare all’interno della scena o i ripetuti tentativi di Lady Gaga che vuole a tutti i costi farsi chiamare performer. D’altra parte Franco è riuscito ad ottenere un suo posticino all’interno del dorato mondo dell’arte contemporanea, una sua mostra intitolata Unfinished ed in collaborazione con il celebre regista Gus Van Sant è infatti attualmente in visione alla Gagosian Gallery di Beverly Hills fino al prossimo 9 aprile. La mostra è composta da una riedizione del film My Own Private Idaho portata a termine da Franco e musicata dal leader dei R.E.M. Michael Stipe. Da Gagosian ci sono anche sette grandi acquerelli su carta di Van Sant. Parlando di Stipe va inoltre detto che i R.E.M. hanno da poco ultimato il loro 15esimo album intitolato Collapse Into Now, composto in collaborazione con Peaches, Eddie Vedder e Patti Smith. Continua a leggere

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