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Andrea Mastrovito – LE CINQUE GIORNATE

Di Micol Di Veroli | 5 aprile 2011
Andrea Mastrovito – LE CINQUE GIORNATE

Con Andrea Mastrovito si inaugura a pian terreno nella manica lunga del nuovo Museo del Novecento la serie di mostre/ interventi Primo piano d’artista a cura di Alessandra Galasso. Di volta in volta, un artista è invitato a realizzare in situ un progetto che prende forma giorno dopo giorno grazie anche alla partecipazione attiva del pubblico. Durante tutto il periodo, i “lavori in corso” saranno visibili anche dai passanti occasionali attraverso le grandi vetrine di Via Marconi, su cui lo spazio si affaccia. Per questo primo appuntamento Andrea Mastrovito presenta Le cinque giornate. Il titolo rievoca due episodi che (solo) apparentemente non hanno nulla in comune: le Cinque giornate di Milano, la storica insurrezione avvenuta tra il 18 e il 22 marzo del 1848, ritenuto uno dei maggiori episodi della storia risorgimentale italiana e per mezzo del quale i cittadini di Milano si liberarono dal dominio austriaco, e le cinque giornate di squalifica assegnate durante il campionato italiano di calcio del 2001-2002 all’allenatore Carlo Mazzone, reo di essersi scagliato, durante la partita Brescia-Atalanta, a insultare la curva della tifoseria dell’Atalanta, squadra di cui Mastrovito è un fan sfegatato. Infine, le cinque giornate sono anche un riferimento alla durata delle performance previste dall’artista.Continua a leggere

Ai Weiwei arrestato a Pechino!

Di Micol Di Veroli | 4 aprile 2011
Ai Weiwei arrestato a Pechino!

Le controversie di Ai Weiwei con il governo cinese non sembrano essere ancora terminate, anzi sembra proprio che le istituzioni abbiano l’intenzione di attuare una vera e propria strategia del terrore nei confronti del coraggioso artista. La notizia arriva fresca fresca da Twitter, circa 24 ore fa, proprio prima di intraprendere un volo verso Hong Kong, Ai Weiwei è stato arrestato e tenuto sotto stretta sorveglianza all’aeroporto di Pechino. Nel mentre la pocinese ha effettuato un vero e proprio blitz nello studio dell’artista, situato nei dintorni della grande metropoli. Attualmente non si hanno notizie dell’artista ed il telefono del suo studio (come la corrente elettrica) è stato isolato. Un giornalista del prestigioso quotidiano inglese The Guardian si era recato allo studio di Weiwei per scattare alcune foto con il suo cellulare ma la polizia ha confiscato il telefonino cancellando tutti i file prodotti dall’uomo: “Lei non è autorizzato a sostare su questa strada, deve andarsene” avrebbe urlato un ufficiale al reporter, secondo quanto appare sul Guardian.Continua a leggere

Cosa succede in Spagna?

Di Micol Di Veroli | 4 aprile 2011
Cosa succede in Spagna?

In questi ultimi anni la Spagna ha fatto tanto per imporsi all’attenzione della scena dell’arte internazionale. I musei presenti sul territorio sono visitati da milioni di turisti all’anno, le fiere come Arco e Loop, tanto per citarne alcune, sono oramai prestigiose piattaforme di mercato. Inoltre lo stato ha deciso di investire in nuove strutture per l’arte contemporanea come il Canodrom contemporary arts center di Barcellona, attualmente in costruzione. Per non parlare di Bilbao, del Marco di Vigo e molto altro. Eppure i giovani artisti spagnoli decidono di trasferirsi all’estero, disperdendo un patrimonio già esiguo. La Spagna è terra d’arte ma per trovarla bisogna cercare al di fuori dei suoi confini naturali. Già nel periodo post-franchista, artisti come Pepe Espaliù e Juan Muñoz decisero di cercar fortuna altrove, lo stesso fece Angela de la Cruz sul finire degli anni ’90. Oggi le nuove leve dell’arte spagnola seguono le stesse orme di Paloma Polo, giovane promessa del contemporaneo che ha scelto di trasferirsi ad Amsterdam per proseguire le sue ricerche.Continua a leggere

Janice Kerbel: Kill the Workers!

Di Daniela Cotimbo | 4 aprile 2011
Janice Kerbel: Kill the Workers!

La grammatica è teologia! È nella grammatica che tutto avviene, nelle sue strutture, nulla di nascosto, tutto davanti ai nostri occhi. Alla luce di questo, partendo dai suoi elementi fondativi, tutto può essere ripensato, ridefinito, visto con occhi nuovi; ed è proprio questo il perno della ricerca dell’artista canadese Janice Kerbel. Il suo ultimo lavoro Kill the workers!, ideato per la Chisenhale Gallery di Londra, consiste proprio in una messa in scena teatrale data dal solo utilizzo del materiale luministico. ‘A play for stage lights’, come la definisce l’artista stessa. In questa rappresentazione, che ha tutte le caratteristiche di una piece teatrale, non vengono presi in considerazione alcuni elementi fondamentali quali ad esempio la presenza degli attori o, ancora più fondamentale, il ruolo e la posizione del pubblico. L’opera dunque è concepita come una struttura a sé stante attraverso cui generare nuove forme esperenziali. In questo caso si sottolinea, in particolare, il valore espressivo dell’elemento luministico e la sua capacità autoreferenziale, un valore manifesto che, se facciamo fatica a riconoscere in un’immagine fotografica, appare qui invece evidente.Continua a leggere

La forza dell’arte

Di Daniela Trincia | 4 aprile 2011
La forza dell’arte

Un brandello di porta con la toppa. Un buco di una serratura da cui guardare o spiare. È così  che l’opera di Roxy in the box si presenta al pubblico. Ma è proprio questa (apparente) semplicità che cozza col contesto e col titolo stesso del lavoro. Perché l’opera era esposta nella mostra Achtung! Achtung! (svoltasi a Roma – Ex Gil, 13 -27 gennaio 2011 organizzata in occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria) e il titolo è Olocausto. Appositamente realizzata per quella mostra, l’installazione si completa solo con l’interazione del pubblico. “Quando la curatrice Micol Di Veroli –spiega l’artista- mi ha invitata a partecipare alla mostra, quello che immediatamente ho sentito è stato un pezzo di porta strappata, come un pezzo strappato dal cuore dell’umanità. Impossibile guardarlo in faccia, si può solo spiare attraverso il buco della serratura, perché questa visione diluita è il corrispettivo della memoria che si disgrega”. Facendo leva sull’innato istinto voyeuristico dell’uomo (istinto cui molti artisti hanno sollecitato e documentato, a mero titolo esemplificativo, Étant donnés: 1° la chute d’eau / 2° le gaz d’éclairage, 1946-1966, di Marcel Duchamp e Bruxelles, Belgio, 1932, di Henri Cartier-Bresson), solo guardando attraverso quel buco, infatti, il lavoro si rivela nella sua interezza.Continua a leggere

Inés Fontenla – Requiem Terrae

Di Micol Di Veroli | 4 aprile 2011
Inés Fontenla – Requiem Terrae

Il 28 aprile 2011 inaugura Requiem Terrae, la personale di Inés Fontenla a cura di Lucrezia Cippitelli, che avrà luogo dal 28 aprile al 20 maggio 2011 nella Chiesa sconsacrata di San Filippino in via Giulia 134 a Roma. L’artista concettuale Inés Fontenla lavora sull’eredità del mondo post-industriale e dell’idea di progresso (sociale, scientifico, tecnologico) che le società post-capitaliste avanzate stanno lasciando al pianeta terra. In un momento fortemente marcato dal dibattito sui beni naturali, sulla loro preservazione e sul rischio di un collasso irreversibile (si pensi ai dibattiti sulla privatizzazione dell’acqua, sull’energia nucleare e sul disastro ambientale avvenuto recentemente in Giappone),  Requiem terre coinvolge lo spettatore sui temi ambientali, sul precario ecosistema terrestre che si sta logorando e sulle responsabilità di cui ciascun individuo deve farsi carico.Continua a leggere

Alex Cecchetti al project space di Kaleidoscope a Milano

Di Micol Di Veroli | 3 aprile 2011
Alex Cecchetti al project space di Kaleidoscope a Milano

Il project space di Kaleidoscope ospita The Two Magicians, un progetto di Alex Cecchetti (1976, Terni; vive e lavora a Parigi).  Il lavoro di Cecchetti è caratterizzato dalla capacità di dare vita, attraverso un’ampia varietà di media, a situazioni che innescano relazioni critiche tra cose e individui. Tali relazioni si rivelano presto come grimaldelli utilizzati dall’artista per indagare il sorgere di tensioni e attriti, e al contempo mettere in discussione il principio di autorialità individuale. Nella serie di performance I giocatori, ad esempio, Cecchetti invita ogni volta un diverso artista a confrontarsi con lui in un dialogo fatto non di parole ma bensì di oggetti, azioni e materiali, che si accumulano dando vita a un assemblage in continua evoluzione, fino alla resa di uno dei duellanti. Il 3 aprile alle ore 18.30, Cecchetti presenterà The Two Magicians, una performance concepita appositamente per gli spazi del project space di Kaleidoscope che lo pone in relazione con la danzatrice Julia Cima.Continua a leggere

Invito al Viaggio parte 3 al Museo Pecci di Milano

Di Micol Di Veroli | 3 aprile 2011
Invito al Viaggio parte 3 al Museo Pecci di Milano

Mercoledì 6 aprile 2011 sarà inaugurata al Museo Pecci di Milano l’ultima tranche del progetto espositivo INVITO AL VIAGGIO, concepito sia come tema comune alle opere selezionate, sia come metafora dello spostamento spaziale e temporale del museo, ossia della sua proposta culturale, per un’esplorazione fisica e mentale da parte del pubblico.  All’interno del percorso avviato lo scorso dicembre e aggiornato a febbraio, si inseriscono da aprile opere di Stefano Arienti, Alighiero Boetti, Emilio Isgrò, Liliana Moro e UFO, oltre a un progetto speciale in video multicanale di Kinkaleri che affianca l’installazione al neon realizzata in situ da Massimo Uberti. Nel loro insieme, queste opere delineano un’inedita panoramica dell’arte italiana degli ultimi quarant’anni con particolare riferimento al tema letterale e simbolico del viaggio, fornendo un’ulteriore anticipazione della prossima esposizione permanente della collezione nella rinnovata sede museale di Prato dal 2012.Continua a leggere

Film d’artista all’Istituto Svizzero di Roma

Di Micol Di Veroli | 3 aprile 2011
Film d’artista all’Istituto Svizzero di Roma

Dal lunedì 4 a mercoledì 6 aprile 2011 la sede veneziana dell’Istituto Svizzero di Roma ospiterà una tre giorni di film d’artista. Questo “micro festival” (una proiezione al giorno, sempre alle ore 19) sarà un’occasione unica per vedere, a ingresso libero, tre opere difficilmente reperibili: Signers Koffer di Peter Liechti; Der Rechte Weg di Fischli&Weiss; Nomad’s Land di Gael Metroz. Tutti questi lungometraggi, pur appartenendo alla tipologia del Road Movie, oltrepassano il genere tradizionale del film di viaggio e applicano nuove metodologie di rappresentazione visiva del rapporto tra spostamento, viaggio mentale e creatività. In Signers Koffer (1996) seguiamo l’artista Roman Signer attraverso un peculiare viaggio per l’Europa in cui malinconia e comicità grossolana si alternano nel rapporto che l’artista stabilisce con il paesaggio. Il film è diretto dal film maker svizzero Peter Liechti.Continua a leggere

Lady Gaga diventa critico d’arte?

Di Micol Di Veroli | 2 aprile 2011
Lady Gaga diventa critico d’arte?

Lady Gaga ormai la conosciamo tutti come tutti conosciamo la sua ormai ben nota passione per l’arte contemporanea. Fra l’altro non riusciamo a capire perché molti protagonisti dello star system continuino a voler entrare a tutti costi all’interno della scena dell’arte contemporanea. Tra James Franco, Marilyn Manson, Sylvester Stallone e Bob Dylan, ognuno pensa di poter inventarsi pittore, scultore o fotografo dall’oggi al domani e guadagnare un posto in qualche prestigioso museo. Sarà la noia o forse sarà l’ostinazione di creder di poter comprare tutto, anche la creatività. Certo molti attori, registi, cantanti e quanto altro sono riusciti a trasformarsi in grandi artisti visivi, basti pensare a Patti Smith, Laurie Anderson, Brian Eno e compagnia cantante. Lady Gaga però non ci sembra molto simile a Brian Eno, eppure la nostra eroina del Pop dalla collaborazione con Vezzoli fino al posto di art director della Polaroid non ha mai smesso di corteggiare il mondo della creatività. Va detto che purtroppo, grazie alla sua celebrità, la signorina Germanotta riesce sempre a “piazzare” la sua presenza da qualche parte.Continua a leggere

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