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Allora e Calzadilla e gli atleti in Biennale mentre la Bulgaria passa il turno

Di Micol Di Veroli | 10 marzo 2011
Allora e Calzadilla e gli atleti in Biennale mentre la Bulgaria passa il turno

Abbandoniamo per un poco le polemiche legate al tanto chiacchierato Padiglione Italia di Vittorio Sgarbi e focalizziamo la nostra attenzione su quello che succederà  a questa Biennale di Venezia edizione 2011. Gli Stati Uniti, per mezzo di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, esporranno nel loro padiglione qualcosa di veramente bizzarro. Se per molti la Biennale è una vera e propria competizione, per Allora e Calzadilla l’agonismo è ancor più tangibile visto che i due collaboreranno con un gruppo di atleti delle nazionale statunitense. I ginnasti si esibiranno in tre distinte performances anche se il padiglione U.S.A. sarà animato anche da sculture, opere video ed installazioni sonore. L’obiettivo di Allora e Calzadilla è quello di usare la simbologia delle olimpiadi e delle altre competizioni sportive internazionali, trasformandola in una nuova ed entusiasmante forma artistica. Staremo a vedere come i due riusciranno a far questo senza trasformare tutto in un baraccone circense, per ora siamo fiduciosi.Continua a leggere

Giovedì Difesa: Tropa de elite

Di Difesa Jubecca | 10 marzo 2011
Giovedì Difesa: Tropa de elite

Spezzerei dunque la cosidetta lancia, una volta tanto, a favore della pirateria, e con un esempio pratico. Proprio dove l’incompetenza dei produttori si ostina a non mostrare buoni lavori o, come in questo caso, si mostra indecisa, accade che una buona azione di pirataggio illegale diventa utile al lancio e funzionale al passaparola. Il successo di Tropa de Elite – Gli squadroni della morte è infatti legato alla diffusione illegale. Mentre si decideva se farlo o no uscire nei cinema il film ha letteralmente spopolato illegalmente nella rete. Uno dei protagonisti del film, l’attore Caio Junqueira, ha dichiarato con imbarazzo che è stato proprio per merito della pirateria che il film è arrivato fino alla TV e al suo pubblico.Continua a leggere

Adalberto Abbate – Tutto da rifare

Di Micol Di Veroli | 10 marzo 2011
Adalberto Abbate – Tutto da rifare

Un nuovo appuntamento con gli artisti di S.A.C.S., l’archivio creato da Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, per valorizzare gli artisti siciliani. Venerdì 11 marzo alle 18 nella sede catanese della Galleria S.A.C.S., presso la Fondazione Brodbeck, si inaugura infatti “Tutto da rifare”, personale di Adalberto Abbate che raccoglie foto, sculture e installazioni dalla forte connotazione politica. “Tutto da rifare” (2011) testimonia proprio lo stato cronico di immobilità per il quale ognuno di noi preferisce rifugiarsi nel proprio mondo interiore piuttosto che imbattersi nelle complesse questioni collettive. Fisiologico sviluppo del precedente “Rivolta” (2010), anche questo nuovo progetto si rivolge cinicamente alle coscienze assopite, partendo dalla disamina di un quotidiano sempre più avvilente.Continua a leggere

Il MADRE, la Biennale e la sindrome del rifiuto

Di Micol Di Veroli | 9 marzo 2011
Il MADRE, la Biennale e la sindrome del rifiuto

C’è stato un tempo, politicizzato almeno quanto questo, in cui era d’obbligo la corsa all’istituzione. Tutti gli artisti ambivano ad entrare in Biennale come tutti avrebbero fatto carte false per piazzare un’opera all’interno di un museo qualunque, foss’anco ubicato in una miserrima cittadina di provincia. Oggi le cose non stanno più così e la moda del momento sembra anzi esser quella della retromarcia. Dalle pagine del la Repubblica di Napoli apprendiamo infatti che su 104 opere in esposizione permanente al MADRE, 86 sono state chieste indietro dai loro rispettivi creatori e collezionisti, stiamo parlando di artisti come Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini e Jeff Koons. Tutto questo accade dopo le dimissioni del cda, vicepresidente Achille Bonito Oliva compreso, per ovvie ragioni di coerenza e dignità di ruolo. La decisione è infatti scaturita dopo l’ipotesi di far entrare galleristi privati nella stanza dei bottoni dell’istituzione, scelta  poco etica ed in pieno conflitto di interessi. C’è inoltre da aggiungere che in questi giorni il MADRE morente è aperto per sole quattro ore al giorno e senza alcuna manutenzione. Sul fronte Biennale va invece sottolineato il sonoro dietrofront di moltissimi giovani artisti che in questi giorni vorrebbero essere chiamati all’interno di un minestrone senza precedenti, cucinato da Vittorio Sgarbi assieme ad Arthemisia Group.Continua a leggere

Roman Ondak: quando l’attitudine diventa forma

Di Daniela Cotimbo | 9 marzo 2011
Roman Ondak: quando l’attitudine diventa forma

La processualità non è certo una caratteristica nuova all’interno del panorama artistico contemporaneo. Sin dagli anni sessanta certe pratiche si sono dispiegate come mezzo linguistico capace di ridefinire l’esperienza pur partendo da essa e riproducendone le “attitudini”. Autori fondamentali del novecento quali Wittgenstein avevano posto l’accento sull’importanza dell’etica nella definizione linguistica, la possibilità di fare esperienza dell’altrove pur restando ancorati al proprio epicentro e anzi affermandone che questa è l’unica condizione possibile per il dispiegamento del senso. Nell’ambito di tali scoperte non ci sorprende che un’artista dotato come lo sloveno Roman Ondak focalizzi il suo lavoro proprio su questo aspetto, riproducendo negli spazi espositi situazioni tratte da eventi significativi, non esclusivamente ripercorrendone la succesione storica, ma situandosi piuttosto negli interspazi, analizzando reazioni, movimenti psichici, significanze. Il Museo d’arte moderna di Oxford decide di celebrale il suo lavoro in una personale intitolata Time Capsule, la prima dell’artista sul territorio inglese, che si svolgerà tra il 12 marzo e il 20 maggio.Continua a leggere

Anche il David di Michelangelo a rischio crollo

Di Micol Di Veroli | 9 marzo 2011
Anche il David di Michelangelo a rischio crollo

Dopo i crolli di Pompei, un altro inestimabile bene facente parte del vasto patrimonio culturale italiano potrebbe essere esposto ad un serio pericolo. Stiamo parlando nientemeno che del David di Michelangelo, scultura che attira ogni anno centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo e che attualmente è conservata all’interno della Galleria dell’Accademia di Firenze. La notizia, apparsa in sordina sui quotidiani nazionali, arriva dritta dritta dal Telegraph di Londra ma è in questi ultimi giorni rimbalzata in ogni parte del globo. Partiamo quindi dal principio di questa spaventevole vicenda. Le autorità fiorentine hanno in questi giorni approvato un progetto ferroviario che dovrebbe partire durante la prossima estate. Il progetto prevede lo sviluppo della linea dell’Alta Velocità ed ovviamente si darà inizio a numerosi scavi per realizzare alcuni tunnel che consentiranno in seguito un fluire ancor più rapido dei TAV. Inutile aggiungere che per quanto riguarda le linee regionali e metropolitane le ferrovie offrono un servizio assai criticabile. Comunque sia, questi scavi costeranno circa 1.6 miliardi di euro ma a questa cifra potrebbe aggiungersene un’altra ben più alta.Continua a leggere

MATTEO RUBBI – Bounty nello spazio

Di Micol Di Veroli | 9 marzo 2011
MATTEO RUBBI – Bounty nello spazio

Dal 23 marzo al 15 maggio 2011, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita la prima personale in un’istituzione pubblica italiana di Matteo Rubbi (Bergamo, 1980) giovane artista, tra più interessanti del panorama nazionale, recente vincitore dell’edizione 2011 del Premio Furla. L’esposizione, dal titolo Bounty nello spazio, curata da Alessandro Rabottini, è parte del programma espositivo Eldorado, che la GAMeC dedica alle personalità emergenti più interessanti sulla scena internazionale, invitati a concepire un progetto inedito per gli spazi del museo. Per l’occasione, Matteo Rubbi svilupperà dei progetti inediti fortemente legati contesto locale, sia dal punto umano e sociale che storico.Continua a leggere

L’epopea di Achille Bonito Oliva nudo su Frigidaire di Marzo 2011

Di Micol Di Veroli | 8 marzo 2011
L’epopea di Achille Bonito Oliva nudo su Frigidaire di Marzo 2011

Ma voi ve lo ricordate Achille Bonito Oliva nudo su Frigidaire? molti di voi all’epoca erano troppo piccoli, altri non erano nemmeno nati, altri ancora hanno sicuramente ben impressa nella mente quella ormai mitologica immagine. Noi di Globartmag avevamo profeticamente rammentato al pubblico le gesta di Achille su Frigidaire in un articolo apparso lo scorso anno sulla nostra piattaforma. Ora però c’è dell’altro, già perché Achille ha deciso di compiere nuovamente lo spogliarello per Frigidaire numero 232, in edicola da oggi 8 marzo 2011, alla modica cifra di 3 euro. All’interno del magazine troverete una foto/poster di ABO nudo sul divano di casa ed un’intervista sull’arte del 2000. Siamo quindi al terzo spogliarello dopo quelli del 1981 e del 1989. Stavolta ABO ha molte ragioni per mettersi a nudo, in questi ultimi tempi infatti la sua ferma opposizione al regime dell’arte politicizzata si è fatta ancor più solida.Continua a leggere

Michael Bevilaqua – Catastrophe Ballet featuring Dean Sameshima “In Passing”

Di The Flat - Massimo Carasi | 8 marzo 2011
Michael Bevilaqua – Catastrophe  Ballet featuring Dean Sameshima “In Passing”

Torna alla galleria The Flat di Massimo Carasi, dopo il successo dei precedenti appuntamenti, Michael Bevilacqua con la personale Catastrophe Ballet, che comprende inoltre una collaborazione inedita con l’artista californiano Dean Sameshima. Il titolo con cui l’artista americano sceglie di chiamare la propria mostra milanese è lo stesso del capolavoro, datato 1984, della band gothic californiana Christian Death. Alle atmosfere cupe e nervose di questo disco si ispirano, infatti, i nuovi dipinti, percorsi dalla solita carica iper-pop venata però da una malinconia che sa farsi anche, a tratti, minacciosa. L’immaginario culturale contemporaneo viene gestito e manipolato sapientemente, sia come repertorio sia come tavolozza stilistica: serigrafie dal sapore punk, inserti di vernice spray, citazioni (X-Men, Yr Mangled Heart , dal singolo dei Gossip, i Ministry che a loro volta dètournano i Pink Floyd in Dark Side of the Spoon, ecc.) e frammenti testuali compongono una stratigrafia della cultura visiva più familiare. E al tempo stesso più straniante. Le pareti della galleria ospitano ampi dipinti – alcuni in scala quasi monumentale – che riuniscono e fondono la sostanza di cui sono fatti i sogni, e gli incubi, del mondo occidentale all’alba del XXI secolo. Un’apocalisse gioiosa e gloriosa. This post was submitted by The Flat - Massimo Carasi.Continua a leggere

Verge e il caos delle fiere dell’arte emergente

Di Micol Di Veroli | 8 marzo 2011
Verge e il caos delle fiere dell’arte emergente

Si parla tanto di fiere dell’arte italiane mal organizzate e si decantano le imprese delle altre manifestazioni all’estero, con la certezza di trovare oltre confine professionisti più preparati, strutture più agibili e stand pieni di opere seminali. Questa volta però da Artinfo ci giunge notizia di una fiera all’estero che ha lasciato vagamente confusi non pochi addetti del settore. Stiamo parlando di Verge Art Brooklyn, manifestazione di mercato tenutasi dal 3 al 6 marzo in quel di New York. Verge è una fiera dedicata all’arte emergente, anzi l’unica piattaforma di mercato newyorchese dedita ai nuovi talenti. Dette così le cose sembrano alquanto interessanti ma le news ci parlano di un mezzo disastro. La pianta della fiera ad esempio è apparsa caotica e dispersiva con molti stand assenti dalla lista ed eventi collaterali passati in cavalleria: “Ci sono stati parecchi problemi di organizzazione” ha dichiarato in merito Ryan Thomas della galleria Cue Art Foundation.Continua a leggere

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