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  • 11
  • feb

Appello contro i tagli alle ore di storia dell’arte dalle scuole secondarie

Di Micol Di Veroli, in Editoriale, Giovane Arte, Istituzioni pubbliche.

banksy

Globartmag pubblica quest’appello lanciato dal curatore d’arte Barbara Collevecchio, il quale invita la popolazione a regire ai tagli sulle ore di storia dell’arte imposti dalla pubblica istruzione, ricordiamo ai nostri lettori che è possibile firmare una petizione contro quest’assurdità. Globartmag è contro ogni decisione atta a far retrocedere il livello culturale della nostra Nazione.

Preso atto della riduzione degli orari di storia dell’Arte nei licei e la sua scomparsa dagli istituti tecnici e professionali dovuti alla riforma Gelmini, ci appelliamo al Ministro della Pubblica Istruzione affinchè riveda questa decisione che ci lascia insoddisfatti e interdetti.

Non possiamo che manifestare il nostro disappunto in merito a punti della riforma che troviamo ideologicamente pericolosi, a partire dalla sua impostazione classista: La disciplina “Storia dell’arte” rimane, infatti, sostanzialmente nei licei, scuole che nella mente dei riformatori sono le destinatarie di un’umanità superiore, appunto di serie A. L’insegnamento della Storia dell’Arte sparisce infatti dal Professionale, rimanendo nel Tecnico, pur decurtata di ore, in un unico indirizzo, quello Turistico.

Siamo contrari al messaggio per cui le discipline tecniche hanno maggiore dignità rispetto a quelle umanistiche. Ci sembra del tutto ingiustificato che le ore di insegnamento di Storia dell’Arte diminuiscano al liceo artistico per evidenti ragioni di indirizzo di studi e, soprattutto, che al liceo classico, si adotti la scelta penalizzante di assegnare una sola ora settimanale alla disciplina.Si chiede pertanto di assicurare agli studenti della Scuola italiana e, in particolare, a quelli del liceo classico ed artistico, un insegnamento della storia dell’arte adeguato affinché si possa garantire in modo efficace la formazione disciplinare e culturale dei nostri studenti. Infine, se vogliamo che i cittadini di domani difendano i principi enunciati nell’art.9 della Costituzione, occorre che conoscano il patrimonio storico-artistico che saranno chiamati a salvaguardare. O è proprio questa consapevolezza che si vuole cancellare?

La società civile

Andate su questo indirizzo web e firmate!!!!!!

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Commenti:

Sono stati scritti 138 commenti su "Appello contro i tagli alle ore di storia dell’arte dalle scuole secondarie"

  1. cartonianime78

    Mi spiace, cari amici, ma la signora Barbara Collevecchio (insieme all’associazione insegnanti di storia dell’arte a cui lei fa capo) ha interpretato male la nuova riforma. Il ministero ha pubblicato i quadri orari nuovi sin dal 5 febbraio scorso, ed è possibile reperire su Internet i precedenti quadri orari, se non vi fidate troppo della vostra memoria scolastica :-)
    Le ore di storia dell’arte non sono in nessun caso diminuite, in alcuni ambiti (es. il classico) addirittura aumentate. L’equivoco, se non si vuole pensare alla malafede, è dovuto al fatto che alcuni indirizzi hanno modificato il proprio nome o sono stati accorpati e possono ingannare. Vedi l’esempio del tecnico linguistico che si è trasformato in liceo linguistico oppure in alcuni casi la materia ha cambiato denominazione.
    Non so se la signora Collevecchio abbia interpretato bene i dati, io consiglierei a tutti di farlo, perché altrimenti si rischia una cattiva informazione che potrebbe solo portare all’ennesima, inutile, manifestazione di piazza nella quale a rimetterci sono solo gli studenti, facilmente strumentalizzabili.

  2. Barbara Collevecchio

    Nel gruppo su facebook un’amministratrice ha fatto dei calcoli che coincidono con quelli dell’anisa . Venga a controllarli e ne dibattiamo se lo ritiene opportuno.
    Ovviamente l’invito è esteso a chiunque voglia interessarsi della cosa e verificare.

  3. cartonianime78

    Non c’è bisogno di dibattere su facebook. Ho visto e ho trovato su facebook i calcoli di cui lei parla, ma sono palesemente errati, francamente non so come è possibile averli tirati fuori. In pratica è errato il presupposto, in quei calcoli si parla di diminuzione di ore, ma non si dice rispetto a cosa: si riportano i link dell’ANISA con i nuovi quadri orari, non quelli con i vecchi.
    Come si fa a fare una analisi così?
    Quei calcoli così facendo andrebbero solo presi a fiducia da chi li legge… lei lo farebbe?
    Sappia invece che, dai prospetti in mio possesso, provenienti direttamente dagli uffici del Ministero della Pubblica Istruzione, io ho fatto i miei calcoli, e mi trovo qualcosa di completamente diverso, fermo restando che i dati della riforma ora rilasciata dal governo coincidono con quelli pubblicati dalla signora Collevecchio.
    Probabilmente erano i dati vecchi a cui ha fatto riferimento ad essere inesatti o sono stati semplicemente male interpretati proprio per via del cambio delle denominazioni degli istituti scolastici.
    Non penso ci sia altro da dire.
    Grazie.

  4. Barbara Collevecchio

    Venga ad informarsi. I calcoli riportati le ripeto, non sono solo quelli dell’Anisa, di cui per altro ci fidiamo e non vogliamo pensare sia in malafede, ma di un’amministratrice del gruppo che li ha fatti confrontando le ore passate con quelle odierne, rifacendosi ai quadri del ministero.
    Questo non è il luogo adatto per un dibattito in tal senso. Dunque la saluto rimandando per la seconda volta lei e chiunque voglia informazioni o al sito dell’Anisa o al gruppo su facebook.

  5. cartonianime78

    Peccato che la persona di cui parla fa un confronto fra dati vecchi e nuovi pubblicando link solo sui dati nuovi e non dando la possibilità di leggere i vecchi con altrettanti link possibilmente certificati. Allora potrei fare un’analisi anche io in questo modo, dicendo l’esatto contrario: in matematica, senza il minuendo, il sottraendo può dare qualsiasi risultato e qualsiasi resto.

    Quelli che fa la amministratrice del gruppo evidentemente non sono calcoli matematici ma non andrò certamente a dirglielo io, lo dovrebbe dire lei che se ne fa portavoce, se ci tiene ad una esatta informazione.

    Vogliamo dunque mostrare tutto il materiale necessario al confronto, e poi discutiamo?

    Grazie.

  6. Barbara Collevecchio

    L’amministratrice ha fatto calcoli paragonando il vecchio prospetto orario con il nuovo. Lo stesso ha fatto l’Anisa. la invito per favore e per l’ultima volta a venire a discuterne , dati alla mano nel luogo opportuno. Con meno livore e animo pronbto e aperto a un dialogo SERENO.

  7. cartonianime78

    Lei mi sembra un computer difettoso: a ogni comando che gli si dà restituisce sempre lo stesso messaggio di errore.

    Rilegga quanto ho scritto, e cerchi di capire quello che c’è scritto.

    Grazie.

  8. Barbara Collevecchio

    Non ci riesco, sono stupida: è contenta così?
    La invito da tempo a venire a fare confronti con i calcoli e a dibattere sul gruppo ma lei si ostina a manifestare livore e maleducazione. Faccia come le pare.

  9. cartonianime78

    Non ho detto che è stupida, ho detto che non ci riesce.
    nel mio messaggio c’è scritto: quando si dice che A – B = C, per dimostrarlo a chi legge si riporta sia A che B e se ne dimostrano la realtà.
    In quel confronto della sua amica, c’è solo A e una relazione fra A e B che porterebbe a rispondere C. Si dimostra però l’esistenza e il valore di A (con un link), senza dimostrare l’esistenza e il valore di B (non ci sono link che lo provano).
    Questo in logica (non solo matematica) non significa che C sia falso, ma che può essere qualsiasi cosa in quanto manca un presupposto, l’esistenza di B e il suo valore.
    In poche parole, le belle parole della sua amica non possono avere significato nel momento in cui mi dà un riferimento a dove trovare i quadri orari attuali (A) e non mi dice dove trovare i precedenti (B). Il risultato C sarebbe A – B, ma chi scrive dà il valore di C ricavandolo solo da A e dando per scontato che la gente conosca B, ma non specificando nulla che ne dimostri la sua conoscenza.

    Ha capito ora?
    Grazie dell’attenzione.

  10. Barbara Collevecchio

    Ma come devo dirlo che invece ci sono tutti i riferimenti e anche i links?
    Le piace il greco antico? il latino? il sanscrito? in che lingua preferisce che le esplichi il concetto?
    Da questo momento in poi se lei non verrà a confrontarsi nella sede adatta con numeri e tabelle alla mano riterrò il suo intervento pretestuoso e volto unicamente a screditare . La esorto a porre fine a questa polemica e ad intraprenderla nella sede opportuna, senza livore, animosità e con il solo amore per l’arte .

  11. Venusta De Re

    C’è un luogo nella rete dedicato alla discussione di questi dati, in cui pubblicamente e serenamente intavolare confronti, ed è il gruppo su fb. Perciò ogni ulteriore rimostranza sarà considerata maleducazione autistica e sparirà. Il mio tempo ha un gran valore, e serve a cose serie

  12. cartonianime78

    Il gruppo su Facebook ha introdotto l’argomento, ma non ha parte dei dati in questione, lo ripeto per l’ultima volta, benché lo dica la signora Collevecchio, e quindi non ho motivo per intavolare la discussione lì finché non avrò modo di vedere tutti i dati da cui sono pervenute le loro conclusioni.

    Non si discute di qualcosa a fiducia, ma con i dati alla mano. Ho fatto un riferimento matematico che introduce un’ottima metafora, ma non è stato capito. Non è un problema mio e credo di aver introdotto l’argomento con assoluta calma e correttezza.

    Proporrei quindi, alla signora Collevecchio e al suo clone (credeva veramente che cambiare nickname le avrebbe dato più forza?), di mantenere la calma e non innervosirsi troppo, e non accusare gli altri di quella che è la propria maleducazione. Non e’ proprio il caso.

    Grazie.

  13. lastoriasiamonoi

    Confermo quanto dice cartonianime78. Sarebbe meglio darsi una calmata quando si avvalora una ipotesi ed essere disponibili a discuterne anche in sedi differenti dalla propria abitazione.

    Saverio

  14. Barbara Collevecchio

    Questi mezzucci li lascio a voi. Non sapete più come gettare discredito e fango .
    chiunque voglia può andare sul sito ANISa e sul gruppo su facebook e vedere prospetti e calcoli. Tutto qui.

  15. cartonianime78

    Lei sembra un disco incantato, il problema è che se continua così lo sembrerò anche io. Ma dopo di questo chiudo perché è noioso continuare a ripetere le stesse cose e a sentirsi dire le stesse cose.

    Provo a dirla in modo più semplice:
    1. I risultati sul gruppo facebook e su anisa ci sono, ok, nessuno lo ha mai negato.
    2. Ci sono link afferenti ai dati della riforma (peraltro i link non sono dei siti del ministero, ma facciamo che siano quelli giusti)
    3. Non ci sono link afferenti ai dati precedenti alla riforma, ma solo le differenze così come dichiarate da un chicchessia. Vanno presi a fiducia?

    Il punto 3 non è quindi ben coperto. Lo vogliamo coprire?

    Chiudo.
    Grazie.

  16. Barbara Collevecchio

    Punto 2 ) : Bugietta perchè si che ci sono i riferimenti al sito ministeriale di indire dove ci sono i nuovi prospetti, legga bene!!!!
    Punto 3) gli odierni orari sono reperibili ovunque, non c’è bisogno di postarli : i dati precedenti alla riforma sono il presente, quindi il conteggio è facile. Cmq sul sito dell’anisa c’è davvero tutto. Si informi e così farà felice anche me e non dovrò più ripetere all’infinito le cose.

  17. cartonianime78

    “Gli odierni orari sono reperibili ovunque”
    “I dati precedenti alla riforma sono il presente”

    …ma con chi sto a discutere?
    Tutto è così ovvio.

    Non ripeta all’infinto nulla, già ho capito con chi ho a che fare e come avevo promesso chiudo qui.

  18. Barbara Collevecchio

    Anche noi abbiamo ben capito con chi abbiamo a che fare, caro utente anonimo!!!!
    Ripeto ai reali interessati che sul web e nel gruppo su facebook, nonchè su http://www.anisa.it , sono postati tutti i links, i calcoli, i prospetti e le informazioni del caso.

  19. cartonianime78

    Confermo che su facebook e su anisa sono riportati i link che danno i dati della nuova riforma. Ma invoglierei chi gestisce il gruppo facebook e l’anisa a postare anche i link con i dati attuali, perché ognuno possa fare le dovute differenze e non fidarsi di un chicchessia che dà i numeri a proprio piacimento e non sa fare le differenze.

    Grazie.

  20. Barbara Collevecchio

    e così è poichè è linkato ovunque e più e più volte il sito ministeriale “indire ” dove ci sono gli orari attuali.

  21. Micol Di Veroli

    Non sono favorevole alla censura ma credo che questo dibattito forse è arrivato al culmine. Purtroppo da quanto leggo non vedo vie d’uscita diverse, ognuno rimane delle proprie idee e credo sia meglio interrompere questa discussione.

  22. Barbara Collevecchio

    E’ l’unica soluzione visto che quando hanno distribuito orecchie per intendere qualcuno ha perso la fila per mangiare un panino!

  23. Salvatore D'Ostuni

    Cara Barbara,
    ma hai mangiato pesante perché hai così acido in corpo? A seguire la vostra discussione, sembra che quella che ha torto sei tu.
    Sono andato anche io sui siti riportati sul tuo spazio Facebook, ma francamente sul sito indire non c’è altro che il materiale della nuova riforma e altri riferimenti non ne ho trovati.
    Su altri siti, reperiti direttamente da me, ho trovato il materiale relativo al piano attuale, ma questi siti non sono pubblicati sul tuo spazio Facebook.
    Forse perché – scusami la malizia – i numeri non sono esattamente quelli sperati?

    Saluti
    Salvatore

  24. Salvatore D'Ostuni

    Permettimi di aggiungere ai link da te indicati sul tuo spazio Facebook un sito molto interessante:

    http://www.edscuola.it

    su questo puoi trovare tutti i piani di orientamento formativi attualmente in uso.
    Da questo si può fare un giusto confronto rispetto a quelli proposti dalla riforma nuova, se ti va puoi pubblicarlo sul tuo spazio Facebook.

    Saluti
    Salvatore

  25. Barbara Collevecchio

    Grazie , lo posterò e faremo i raffronti anche con questo. Poteva postarli anche direttamente nel gruppo, è quello che chiedo da 20 messaggio orsono e oltre me le avrebbe potuto rispondere direttamente chi ha fatto i calcoli. Non mi sembra così difficile da capire che questa non è la sede adatta! E nessuno ha mai trinciato un dibattito, anzi, ho sempre e solo chiesto di venirlo a fare nella sede opportuna. la invito quindi se è in buona fede a dibattere nel gruppo .

  26. Andrea The Blogger

    Signora Collevecchio, questo è un forum, è comunque la sede adatta per una discussione, come qualsiasi altro forum. Perché spostare tutto su un gruppo Facebook dove, peraltro, c’è una massiccia partecipazione (da quanto vedo io, peraltro iscritto) di persone tutte convinte che la storia dell’arte sta subendo danni da questa riforma?
    Inviterei gli amici che hanno già scritto qui di discuterne in questa sede.
    Sia beninteso, io non ho ancora fatto i raffronti, quindi non so chi abbia ragione e chi torto, ed è mia natura (come qui vedo di molti altri) non prendere per affidabile quello che scrivono gli altri ma giudicare con la propria testa. Ma ho visto in passato dure polemiche nel gruppo di FB, il che mi lascia pensare che non è un ambiente favorevole.

    Andrea P. “The Blogger”.

  27. Barbara Collevecchio

    Si sbaglia. E a meno che non abbia intenzione anche lei di scrivere : ” attenti ad andare nei musei perchè i topi potrebbero rubarvi la borsa” le posso assicurare che nessuno la molesterà per le sue opionioni. Chi ama l’arte le posso assicurare che ama il buon gusto.

  28. cartonianime78

    Quello che dice il blogger Andrea mi trova pienamente d’accordo. Ho visto anche io quel gruppo, in certi istanti c’è stata e c’è tuttora un’aria non pulita. Se si parla di opere d’arte da recuperare e cose simili, c’è ampia voglia di collaborazione fra tutti gli iscritti. Ma quando solamente si cerca di criticare duramente sui motivi della nascita del gruppo (gli stessi per cui è nato questo forum su cui stiamo parlando), ho visto una atmosfera che si riscalda e spesso ci sono vere e proprie aggressioni, che io direi essere senza motivo. Poi, inspiegabilmente, alcuni messaggi o interi post spariscono nel nulla mentre li sto leggendo e questo mi pare un fatto strano. A volte ne ho la prova perché ho salvato sul pc delle pagine durante la lettura con lo stamp, e i messaggi successivamente risultavano differenti.
    Questo sia sulla bacheca, che nelle aree di discussione, e proprio in argomenti in cui la discussione era accesa.
    E’ ovvio che, in questo modo, discutere se la riforma abbia o meno comportato a diminuire le ore di storia dell’arte, lì non sarebbe in alcun modo possibile, come del resto non è stato possibile qui e lei lo ha dimostrato ampiamente.
    Non mi venga a dire il contrario, Barbara, almeno per quanto le riguarda, questo forum su cui stiamo parlando già dimostra quanto lei abbia voglia di discutere con chi metta solo in dubbio le sue parole.
    Se non avesse avuto quell’atteggiamento, la inviterei anche io a discuterne qui e, visto che lei ha dato il riferimento alla nuova riforma (indire) e Salvatore D’Ostuni alla vecchia (edscuola), avremmo potuto prendere le informazioni e confrontarle.
    Ma lei non ha intenzione di confronto ma solo di dire l’ultima parola senza aggiungere mai niente di più che sia utile per mettere in luce il vero su questa diatriba, e per quello ho deciso di chiudere.

    Grazie

  29. Venusta De Re

    Cari amici,
    questa corrispondenza dimostra l’esistenza di un corto-circuito comunicativo, abbastanza evidente, ma da qui ad inferire la mala fede di Barbara ce ne passa, poichè dal rincorrersi dei post è evidente che lei sia anzi stata aperta e attenta e, dall’attività del gruppo su fb (e per quanto possano soddisfarvi le argomentazioni ad hominem data la vostra chiusura che a tratti sembra pregiudiziale) è evidente quanto lei abbia lavorato e stia lavorando per sostenere la discussione che ha addirittura aperto. Il fatto che sul gruppo scompaiano commenti dipende da una decisione di alcuni degli amministratori, tra i quali la sottoscritta, che nel momento in cui si sono accorti di attacchi personali e di volgari tentativi di rivendicazione hanno optato per la linea dura. Ed il motivo è che personalmente, rispetto al dilemma fra “a brigante brigante e mezzo” e “porgi l’altra guancia” sono attualmente attestata sulla prima delle alternative. Il punto è che come insegna la storia filosfica della tolleranza, tutto si deve tollerare tranne l’intollerante, poichè egli è in grado di annullare la tolleranza stessa. La libertà del web non è in discussione, per chi scrive è un valore supremo, ma impone una responsabilizzazione a tratti difficile, e ci mette di fronte ai dilemmi classici di ogni spazio veramente libero.
    E’ probabilmente questo che facilmente crea i corto-circuiti di cui parlavo, ma ritengo personalmente utile un confronto anche su questi temi. Purchè, ovviamente, non si superino alcuni limiti, che a mio parere non sono quelli esteriori dell’ordine pubblico o della decenza che la storia della repressione ci ha imposto, ma in primo luogo quello doveroso della personale e responsabile volontà di dialogare nel rispetto dell’interlocutore, sulla quale ognuno per sè dovrebbe sempre interrogarsi con tutta la buona fede di cui è capace.
    Solo questo.
    Vi ringrazio, e vi saluto, e seppure mi onori essere confusa con Barbara, sarebbe scortese nei suoi riguardi attribuire a lei la mia identità.
    Buona giornata :)

  30. cartonianime78

    La figura di un amministratore o di un moderatore non deve essere quella di censurare, ma di saper agire sopra le parti, in modo da mantenere l’ordine. Ripeto, sopra le parti, senza nessuna eccezione.

    Un Vespa o un Santoro allora sanno fare il loro lavoro di moderatori quando consentono alle due parti, che hanno opinioni divergenti, di parlare senza però che uno distrugga l’altro con armi improprie. Anche se di fatto è il moderatore stesso che ha messo in piazza l’argomento e che forse prende nettamente una posizione ben precisa delle due: ma deve sapersi tenere fuori dalle proprie posizioni nel momento in cui assume la figura di moderatore.

    Allora, il gruppo Facebook di cui Barbara (e forse lei, Venusta) fa parte non consente questo. Dai quei pochi dati da me conservati nei logfiles non noto confronto, ma quasi censura. Spesso ho trovato frasi del tipo “ci informeremo meglio e se avremo sbagliato siamo disposti a cancellare il gruppo” ma poi subito dopo escono altri sedicenti personaggi o testimonianze fatte passare per ufficiali (Anisa è questa che, per quanto autorevole, non ha certamente i numeri per essere infallibile, come del resto nessuno di noi) che pubblicano dei risultati non dimostrabili che immediatamente smentiscono chi ha provato solamente a porre pubblici i suoi dubbi e fanno dimenticare quelle frasi virgolettate da me sopra riportate. I messaggi delle persone che dubito scompaiono qualche tempo dopo, stravolgendo improvvisamente il contenuto della discussione ma di fatto lasciando le ragioni a chi aveva le idee diametralmente opposte.

    Questo è un esempio, oltre a quello più evidente che fa trovare una persona con dubbi in netta minoranza in un ambiente ostile che di discutere non ha voglia ma solo di raccogliere proseliti per una petizione.

    Per quello, giudico, l’invito di Barbara Collevecchio a spostare la discussione sul gruppo Facebook è chiaramente una mala fede, perché senza dirlo metterebbe di fatto un interlocutore come me in bocca a lupi e alla mercè della superiorità di un amministratore schierato che può, come dimostrato, in qualsiasi momento agire a suo piacimento sul contenuto del gruppo.
    Oltre questo, la mala fede è accentuata dalla falsa promessa di pubblicare alcuni links sul gruppo, come si può evincere dalla bacheca del gruppo che non ne riporta alcuna traccia ma fa capo solo ai nuovi riferimenti legislativi (quelli di indire) ma mai ai vecchi da me richiesti, e ai quali ho avuto due risposte a dir poco dementi nonché irrispettose, come:

    “Gli odierni orari sono reperibili ovunque”
    “I dati precedenti alla riforma sono il presente”

    dementi perché danno l’impressione che la signora Barbara non sappia come reperirli (e quindi il confronto fatto sul gruppo non ha fondamenta), irrispettose perché vogliono significare “dovete sapere per forza i dati attuali, perché sono quelli attualmente in uso”, il che palesemente dà dell’ignorante agli interlocutori senza poter pensare che ci sta qualcuno che può non sapere come informarsi, ma non per questo non ha voglia di approfondire.

    Quando poi il tono si innalza (vedi msg 14, oppure 22) e si perde la calma allora comincio a pensare di non essere totalmente in torto.

    Questa volta posso dire, concludo veramente, sempre che non noti, da parte di Barbara Collevecchio o sua (se lei non è un clone, cosa che lei involontariamente sembra confermare), l’esigenza di parlare finalmente con dati alla mano in un ambiente moderato. Anche se fosse seduti fuori a un tavolo di un bar.

    Grazie.

  31. Barbara Collevecchio

    Gentile utente anonimo. la invito per l’ennesima volta a non darmi della demente o della falsa, di non attribuirmi mala fede e addirittura di nascondermi dietro avatar, questo è smentito dal fatto che io il nome e cognome ce lo metto senza alcuna paura. Potrei obiettare punto per punto a ogni sua accusa ma sa cosa le dico? Vuol sedersi con me ad un tavolo e fare i conti? Io ci sto e sono certa anche gli altri amministratori, se vuole invito anche i rappresentanti dell’ANISA se vogliono venire.
    Come può notare visto che ha i files del gruppo i miei toni sono sempre garbati e aperti al dialogo. Dunque qualora lei abbia piacere mi dica chi è , anche in privato e discuteremo pacificamente e con amore per il vero.
    Il gruppo è nato per un moto di sdegno assolutamente emotivo: avevo visto il servizio del TG3 e mi sono informata sul sito ANISA , in mala fede non sono io perchè ho solo raccolto da libero cittadino , delle informazioni e creato un gruppo. Un ‘amministratrice solerte ha fatto i calcoli e sono postati, se sono tutti sbagliati e se il tg3, come molti altri hanno sbagliato ne saremo lieti , anzi lietissimi!
    per favore però, non mi faccia citare tutte le biecaggini di cui siamo stati vittime noi da certi avatar palesemente tarocchi!
    Conti che io poi ero contro al censura e avrei piacere che gli altri amministratori, come Venusta , lo confermino.

  32. Barbara Collevecchio

    p.s
    Venusta come lei usa un nick name, avete i vostri motivi e io li rispetto ma vorrei per piacere anche io essere rispettata e che si abbassino i toni e il livore. Siamo tutti , voglio credere, in buona fede e se c’è un’argomento sul quale sono schierata in assoluto è l’amore per la cultura. Dunque accolga questo invito al dialogo e non usiamo più mezzucci, lei sa bene a cosa mi riferisco, non facciamo piazzate e arriviamo alla verità: io la cerco come lei,mi creda ma non sono un tecnico e ho bisogno di aiuto e non sa quanto mi farebbe piacere smentire eventuali manipolazioni da parte di chiunque.

  33. Venusta De Re

    Non mi sottrarrei mai ad un invito del genere, per attitudine, socievolezza, e soprattutto per principio. I bar poi mi piacciono oltremodo, e parlare mangiando e bevendo è il modo migliore che conosco per diventare amici.
    Tuttavia, non avrei mai domandato ai partecipanti a questa discussione esercizio di buona fede, se io per prima non vi avessi investito la mia.
    La frase “se lei non è un clone, cosa che lei involontariamente sembra confermare” è completamente fuori da questo patto.
    Lei, come chiunque altro, non può essere costretta con la forza a dar credito alle parole della gente, le mie nella fattispecie, e ove ciò accadesse, ove cioè una persona o un governo o un gruppo, pretendesse di essere ascoltato perchè “Io sono io” come il Marchese Del Grillo, la tragedia autoritaria sarebbe compiuta (absit iniuria verbis, martoriata Italia).
    Tuttavia, è altrettanto vero che la volontà di discutere, la trasparenza, la generosità, la nostra stessa umanità, poggiano inevitabilmente su di un affidamento, su un fidarsi reciproco. E’ una scelta, molto rischiosa perchè l’interlocutore non si conosce mai fino in fondo. Oltremodo rischiosa, come in rete, quando l’interlocutore non si conosce affatto. In ogni caso è pregiudiziale, ed in qualche modo ideologica, o ideale.
    Io sono convinta di scegliere in questo senso, e anzi meno vanto di pregiudizi simili, chè in giro se ne sprecano di peggiori.
    Se Lei non altrettanto, resta libera di non fidarsi, ma in tal caso invece di porre in dubbio le mie parole la prego di dar seguito alla reiterata promessa di ritirarsi dalla discussione.
    In caso contrario, scelga pure il bar, e che abbia tavolini fuori, è quasi primavera :)

  34. Barbara Collevecchio

    Inoltre vorrei sottolineare che ahimè è palese che io abbia una dialettica più semplice di Venusta alla quale anche qui devo fare chapeau, noi psicologi siamo più elementari.
    Mi auguro che questo confronto ci sia a questo punto e che la primavera torni presto in ogni senso.

  35. Simona

    Cartonia.

    I conti li ho fatti io…. e sarà brava anche lei a farli, non dubito, ma questa volta li ha fatti senza l’oste, perchè se apre il prospetto che ho linkato e sul quale mi sono basata per formilare i mie calcoli, noterà che i prospetti ci sono ENTRAMBI. Sia quello pre riforma che quello previsto post riforma.
    Legga.

  36. Simona
  37. Barbara Collevecchio

    “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero” (anonimo arabo)

  38. cartonianime78

    Il prospetto indicato da questa Simona è inesatto.

    Avete ragione tutti, basta fare i conti, evidentemente è facile non saperli fare.
    La Collevecchio ci invia una frase di un anonimo arabo, parlando di disonestà, ma evidentemente riferendosi a sé stessa, ai suoi amici, a ANISA e a chi ha elaborato quell’elenco, perché si vogliono leggere dati accordandoli a un proprio pensiero.

    Innanzitutto il documento allegato da Simona risale a Giugno 2009 (basta vedere il nome del file, ma ci sono chiare indicazioni anche al suo interno) e quindi non è il documento della riforma attuale che invece risale al 5 febbraio 2010. Basterebbe per farne cadere i presupposti.

    Comunque lasciamo perdere, non infierisco, vorrei parlare di superficialità e malafede ma passiamo oltre.

    Liceo classico: ok, ed è effettivamente previsto un aumento di ore nella nuova riforma e non una diminuzione (quello denominato “sperimentale” non va considerato nel discorso, proprio per il termine stesso)
    Liceo scientifico: tutto uguale a prima
    Liceo socio-pedagogico: 2×3 tutto uguale (l’ora riportata al secondo anno è errata, mai esistita)
    Liceo linguistico: errato, prima era 2×3 ora è 2×3. Le indicazioni riportate sono inesatte: la riforma è stata letta male
    Liceo artistico: tutto uguale
    Liceo musicale: tutto uguale
    Istituto tecnico per il turismo: prospetto ANISA errato, è sempre stato 2×3 (anche qui è stata letta male la riforma)
    Alberghiero: prospetto ANISA errato, storia dell’arte assente anche prima.
    Professionale – grafica: prospetto ANISA errato, attualmente è 3×5 e con la riforma è 3×5 (denominazione nuova: artistico indirizzo grafica)
    Professionale – moda: prospetto ANISA errato, presente e modificato in 3×3 in una nuova denominazione (denominazione nuova: artistico indirizzo design)

    Le altre voci non hanno possibilità di confronto nelle due colonne e non vanno considerate.

    Facile fare i calcoli no?
    Grazie.

  39. cartonianime78

    Cara Barbara, cara Simona e cara Venusta,
    che siate voi tre persone diverse o le anime di una stessa persona,
    vi ringrazio dell’approfondimento, che ha portato a farmi capire che tutta è stata, come ben stavo intuendo da qualche tempo, una montatura.
    Prima di aggredire gli interlocutori, vi chiedo solo, in nome di una correttezza che dovrebbe contraddistinguere chiunque abbia buon senso, di documentarvi bene e di non pensare di avere a che fare con gente stupida. Non siamo in un tribunale in cui si gioca con le parole, in cui gli avvocati possono far assolvere o condannare un imputato anche grazie alle abili arringhe che sembra dicano tutto ma in realtà sono solo parole al vento.
    E’ meschino approfittare di persone con cui si interagisce in un ambiente pubblico, sia esso virtuale come Internet o reale come la scuola, e costruire a proprio piacimento una realtà, appoggiandosi poi dietro a una associazione che evidentemente ha anch’essa la coscienza sporca, ma ha abbastanza influenza mediatica da riuscire a far dare la notizia alle redazioni di un TG3 nazionale, che come consuetudine non ne verifica l’attendibilità, anche perché, evidentemente, in questo caso non avrebbe fatto comodo neanche a loro.
    Documentarsi bene sarebbe un grande segno di civiltà, per evitare in seguito pessime figure o palesi strumentalizzazioni di un fenomeno che possano modificare negativamente la storia di un paese.
    Vi invito ancora ad evitare di essere superficiali in discussioni che possano essere utili per tutti. E a essere anche un po’ più umili.

    Grazie.

  40. Barbara Collevecchio

    Si, aggiungano le toghe rosse e i comunisti, utente ANONIMO e poi la pappardella è finita. Ripeto e ripetiamo, poi le sue accuse e “insulti” ANONIMI verranno presi in considerazione in altro ambito, che siamo liberi cittadini, vi abbiamo invitato ad uscire dall’anonimato e accettato un confronto. Ecco la vostra risposta offensiva e ingiuriosa. Per ora un cittadino ha ancora il diritto di fare un innocuo gruppo su facebook, il giorno che sarà vietato ne riparleremo. Non temete, non progettiamo la rivoluzione e prima di insultare tutti dando della malafede fatevi , cari ANONIMI, l’esame di coscienza.

  41. Barbara Collevecchio

    “Questa volta posso dire, concludo veramente, sempre che non noti, da parte di Barbara Collevecchio o sua (se lei non è un clone, cosa che lei involontariamente sembra confermare), l’esigenza di parlare finalmente con dati alla mano in un ambiente moderato. Anche se fosse seduti fuori a un tavolo di un bar.”
    é questo il suo modo di parlare in ambiente moderato con dati alla mano, anche seduti in un tavolo del bar???? dure che siamo meschini, approfittatori e in mala fede? alla faccia della moderazione!!!!!
    Io ripeto che se i tagli non ci sono e ci hanno informato male sono solo contenta e con me tutti gli altri. ahimè di notizie distorte sul web e nei telegiornali ce ne sono davvero tante, come si dimostra ogni giorno e infatti avevamo accettato di buon grado e da liberi cittadini che non ne guadagnano nulla se non tranquillità , un confronto senza insulti e accuse. Prendo atto dei suoi dati e li posto sul gruppo.

  42. cartonianime78

    E’ chiaro che la calma non è una sua virtù. Si può vedere chiaramente da questi ultimi suoi messaggi in cui, invece, cerca di incolpare altri di ciò di cui LEI è colpevole, buttandola su argomenti mai trattati (toghe rosse??? comunisti??? ma dove compaiono nella mia analisi? Ridicolo…). Ma lasciamo stare, farà parte del suo carattere incolpare gli altri dei propri difetti, e non è scopo di chi frequenta questo forum tentare di correggerla, ma di uno psicanalista, ne avrebbe bisogno.

    Viceversa, è compito di questo forum mettere in evidenza come LEI non sappia nemmeno come valutare i dati che le sono stati posti davanti: perché non ce ne è alcuna traccia nella sua risposta. Non è in grado di fare A+B=C e discutere sull’esattezza di questo risultato? O valuta se un risultato è giusto o sbagliato solo se è detto da ANISA, da “SIMONA” o dal TG3, o pubblicato su un gruppo Facebook in cui pensate che tutto sia scevro dall’ANONIMATO (mentre ci sono persone che in quel social network si firmano “Bluto Blutarsky”, “Che Guevara”, “Ugo Fantozzi”)?
    Avanti, i dati glieli ho posti davanti, ho valutato tutto tramite il documento pubblicato da “SIMONA” e leggendo i link pubblicati più sopra da LEI e dagli ALTRI iscritti al forum. Se ha problemi a valutare quei dati, e credere che le mie analisi siano sbagliate, li studi e ne parli qui, non vada a piangere nel SUO gruppo Facebook in cui gli amministratori possono far sparire i messaggi contrari (e i log che ho salvato sul computer lo dimostrano esplicitamente, ma lei è talmente sfacciata che continua a dichiarare il contrario) lasciando solo quelli a suo favore. Come sicuramente sta accadendo, e come LEI ben dovrebbe sapere, non c’è bisogno di essere iscritti per verificarlo. Ma evidentemente non è abbastanza furba e non immagina che si può leggere qualcosa in un social network pur non essendone iscritti.

    Parla di essere contenta se vi hanno informato male? Bene, allora LEI adesso dovrebbe essere contenta: le ho letto i dati e i tagli non ci sono. Se LEI pensa il contrario li interpreti ADESSO e mi dica se ha dei dubbi e glieli risolvo. Se non ne ha, dica che i dati sono ESATTI e si regoli di conseguenza.

    A proposito, gentile signora, lei usa tanto il termine ANONIMATO. Bene, mi chiamo Ermanno Borrelli e abito in provincia di Olbia-Tempio, in Sardegna. Se vuole, le dò l’indirizzo esatto e anche un numero telefonico, qui in pubblico, non me ne faccio problemi. Così, adesso, quello che dico è più ufficiale?

    Grazie.

  43. Barbara Collevecchio

    ahahahha ora si mette anche a farmi l’analisi psicologica? Buona domenica stia bene, la Sardegna è una bellissima regione, aveva l’opportunità di dialogare con noi e poteva palesarsi molto prima quando avevamo accettato la sua richiesta. I suoi modi e toni non mi appartengono e non sono più disposta a relazionarmi con lei a questo punto.

  44. Barbara Collevecchio

    P.s
    le sue sono tutte illazioni, continua ad insultare e provocare in modo triviale e basso. Chiunque voglia è invitato a venire nel gruppo per verificare quanto le sue siano falsità. Detto questo continui a insultare e presumere, fortunatamente c’è ancora qualcuno capace di pensiero critico, autonomo e la propaganda non basta per rimbecillire tutti!

  45. Barbara Collevecchio

    E QUESTA SAREBBE UNA PERSONA CHE VA A PIANGERE DAI SUOI?
    PRIMA DI PARLARE DI PSICONALISI INOLTRE SI SCIACQUI LA BOCCA ” ERMANNO BORRELLI” : SONO UNA PSICOLOGA E STO PUBBLICANDO UN SAGGIO DI PSICOLOGIA ANALITICA, SE VUOLE ANZI LE CONSIGLIO QUALCHE BRAVO COLLEGA IN SARDEGNA!!!
    DA OGGI IN POI NON TOLLERERO’ PIU’ INSULTI CONTRO LA MIA PERSONA, PRETESTUOSI E IN MALA FEDE! TUTTO CIO’ DIMOSTRA QUANTO LEI è IN GRADO DI DIALOGARE , SI FACCIA UN ESAME SERIO DI COSCIENZA.

    Barbara Collevecchio ( SUL GRUPPO FACEBOOK CONTRO I TAGLI ALLA STORIA DELL’ARTE : http://www.facebook.com/group.php?gid=495160385120&ref=mf)
    “Un utente ANONIMO su questo link smentisce che ci siano dei tagli, chi abbia voglia è pregato di rifare i conti e prendere in considerazione per amor del vero le considerazioni di questo signore/a. Ci auguriamo che le future smentite non avvengano più in forma ANONIMA e soprattutto senza attaccare personalmente chi ha fondato e amministra questo gruppo innocente che lungi dall’essere un covo di sovvversivi è fatto da cittadini semplicemente preoccupati e in buona fede.

    Appello contro i tagli alle ore di storia dell’arte dalle scuole secondarie – GlobArtMag
    http://www.globartmag.com
    Globartmag pubblica quest’appello lanciato dal curatore d’arte Barbara Collevecchio, il quale invita la popolazione a regire ai tagli sulle ore di storia dell’arte imposti dalla pubblica istruzione, ricordiamo ai nostri lettori che è possibile firmare una petizione contro quest’assurdità. …
    Ieri alle 8.07 · Commenta · Mi piace · Condividi
    A Antonio Tirasso, Giovanni Salis, Pippo Briguglio e altri 2 piace questo elemento.

    Domenico Durastante I tagli possono essere smentiti SOLO in forma anonima. Giova ricordare che riguardano anche altre materie “marginali” tipo la geografia. La ratio? Semplice! Se non conosci il bello, non potrai lamentarti degli scempi che faranno. Se non conorch la geografia non saprai più comprendere cosa accade nel mondo. Ricordate il Grande Fratello, quello vero, quello di Orwell in 1984? Questo governo vuole un popolo quanto più possibile pecora, capace di bersi tutte le fandonie che gli verranno propinate. Mentre i loro figli studieranno quello che negano ai nostri figli in gran segreto nelle loro scuole svizzere
    Ieri alle 8.25 ·

    Pippo Briguglio Secondo l’utente ANONIMO noi di questo gruppo (79.072 membri) siamo facilmente strumentalizzabili da Barbara Collevecchio……..
    Complimenti Barbara per queste tue qualità….
    Usale per farci tanti soldi….
    Ieri alle 11.00 · “

  46. Barbara Collevecchio

    Rinfreschiamoci un pò la memoria sulla Gelmini e la sua credibilità invece:
    Dopo l’intervento a Ballarò della Ministra con le sue solite cifre ( false e sconclusionate )
    imparate a memoria, qualcuno ha pensato di rispondere…
    LE BUGIE DELLA GELMINI, LA VERITA’ DEI FATTI
    mercoledì 01 ottobre 2008

    Di Gennaro Loffredo,

    Un attacco feroce che non ha precedenti nella storia della Repubblica, sta per cambiare le sorti dei nostri ragazzi, e tutto ciò fra l’indifferenza e l’arroganza di un ministro che all’ opinione pubblica racconta le “sue” verità, basate su un’ interpretazione distorta e non veritiera di dati statistici.
    Alle famiglie viene detto che i ragazzi trascorrono troppo tempo sui banchi di scuola, che ci sono troppi insegnanti e troppi bidelli a fronte di risultati modesti, che la scuola non può essere considerata uno stipendificio e un ammortizzatore sociale, deridendo una categoria, quella dei docenti, che opera con impegno e spirito di abnegazione al servizio dello stato e della società. Il tutto attraverso una campagna mediatica condotta ad hoc, volta a far credere ai cittadini che i problemi della scuola si risolvono con voti in pagella e grembiulini, tacendo invece su quello che è l’unica, vera volontà del governo: fare cassa a discapito della qualità dell’insegnamento offerto agli alunni senza tenere conto delle esigenze delle famiglie.
    Infatti…

    NON E’ VERO come afferma il ministro che i dipendenti del MIUR siano 1.300.000, ma 1.125.975 (Dati MPI – la scuola in cifre).

    NON E’ VERO che il 97% del bilancio del MIUR viene speso in stipendi, ma il dato reale è il 78,8%, buona parte in quota alle Regioni (dati OCSE – studio Education at a glance), in linea con gli altri paesi. E’ vero invece che il MIUR si limita SOLO a pagare gli stipendi, investendo appena il 2,8% del P.I.L., rispetto al 3,80 % di media dei paesi europei. (dati OCSE – Education at a glance).

    NON E’ VERO che la spesa per la scuola è continuamente cresciuta negli ultimi anni, infatti la quota di spesa complessiva è scesa dal 12,6 del ‘90 al 10,6 del 2005 (dati ISTAT). Ciò è dovuto ai continui tagli operati dai vari governi in questo settore.
    E ancora: se tra il 1995 e il 2005 gli investimenti nella scuola dei paesi europei sono aumentati del 41%, in Italia l’incremento è rimasto contenuto al 12%. (dati OCSE – education at a glance).

    NON E’ VERO che i docenti aumentano mentre gli alunni diminuiscono. Dall’anno scolastico 2001/02 fino all’anno scolastico 2007/08 gli alunni sono costantemente cresciuti mentre i docenti sono calati del 4,5% (dati MPI – la scuola in cifre).

    NON E’ VERO che è opportuno che il bambino abbia un solo punto di riferimento nella scuola primaria. Infatti, associazioni pedagogiche di spicco come il SIPED, SIRD, CIRSE, e SIREF sono nettamente contrarie al ritorno di questa figura, connotandola in modo negativo e anacronistico.

    NON E’ VERO che i risultati della scuola italiana siano pessimi: gli allievi delle scuole secondarie di secondo grado di Veneto, Lombardia e Piemonte hanno raggiunto nei test risultati molto vicini a quelli degli allievi della Finlandia, additata dal ministro come esempio per il paese. Inoltre, le famiglie italiane hanno mostrato un gradimento nei confronti della scuola pubblica dell’ 80% (dati OCSE – education at a glance), superiore alla media europea (78%)

    NON E’ VERO che i docenti del sud sono meno preparati dei colleghi che operano al nord e necessitano di apposito aggiornamento, poiché nelle strutture scolastiche del nord operano e ottengono brillanti risultati moltissimi docenti provenienti dal sud, il cui “ritardo” è pertanto da individuare in fattori sociali, economici e strutturali che il ministro dovrebbe conoscere e contribuire ad eliminare.

    Ecco invece quello che, sulla base delle disposizioni ministeriali e degli effetti della legge 112/08 e dell’approvando DL 137/08, il ministro dovrebbe dire alle famiglie:

    1. Molti docenti di ruolo saranno individuati come soprannumerari e saranno pertanto costretti a cambiare sede, il che significa che la continuità didattica non sarà garantita e che i ragazzi potrebbero dover cambiare insegnante anno dopo anno.

    2. Le scuole aventi un numero di allievi inferiore a 100, ubicate nei piccoli centri, saranno chiuse, il che comporterà un enorme disagio per gli alunni ( costretti ad intraprendere ben presto una vita da pendolari), per le famiglie e per i Comuni, a carico dei quali verrebbero a gravare le spese per i servizi legati al trasporto degli alunni pendolari. Ricordo che i Comuni incasseranno meno.

    3. L’orario di insegnamento nella scuola primaria sarà ridotto a 24 ore settimanali, insufficienti a garantire il rispetto dei tempi di apprendimento propri di ciascun alunno.
    Non ci saranno più né pluralità dei docenti né compresenze, il che significa che non sussisteranno le condizioni per permettere attività di recupero per alunni con difficoltà di apprendimento, gite d’istruzione, visite guidate e una didattica aperta al territorio.

    5. Il tempo pieno non sarà garantito a tutti, perché solo le scuole del nord sono dotate delle infrastrutture necessarie, il che porterà ad accentuare il divario culturale fra il nord ed il sud del paese, penalizzando fortemente quest’ultimo, dove il tasso di abbandono scolastico risulta essere più alto.

    6. Gli unici insegnanti specialisti saranno i docenti di religione, visto che gli insegnanti specialistici di lingua inglese nella scuola primaria saranno riassorbiti su posto comune (articolo 1 comma 128, legge 311/2004) e tutti gli altri saranno obbligati ad abilitarsi all’insegnamento dell’inglese attraverso corsi di 150-200 ore, il che sfacciatamente contraddice quanto sbandierato dallo stesso governo Berlusconi nelle sua precedente legislatura, ovvero l’importanza delle tre “I”, tra cui appunto l’insegnamento dell’inglese.

    7. A causa dei tagli operati con la legge 112/08, molti alunni non avranno più l’insegnante di sostegno, finora risorsa per la classe intera oltre che strumento formidabile di integrazione sociale e garante del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili i quali, in tal modo, verranno ghettizzati, con conseguenze disastrose sul piano sociale e didattico.

    8. La riduzione del numero di indirizzi nella scuola secondaria di 2° grado non terrà conto del fatto che gli Istituti professionali sono ben diversi dagli Istituti tecnici, hanno finalità diverse e non sono doppioni. Inoltre, l’ accorpamento delle classi di concorso sarebbe molto deleteria soprattutto per chi insegna materie tecniche e professionalizzanti e per gli allievi che si troveranno insegnanti che dovranno necessariamente ricominciare a studiare per materie che non hanno mai insegnato;

    9. La contrazione dell’orario scolastico, così come prevista dal piano programmatico presentato dal ministro, andrà à discapito delle materie tecniche, ossia proprio quelle che formano l’allievo nell’indirizzo prescelto;

    10. La riduzione del 30% degli insegnanti di laboratorio impoverirà l’offerta formativa degli istituti professionali, oltre a rendere meno sicure le esercitazioni nei laboratori.

    11. L’incremento dei finanziamenti alle scuole private che vanno messe, secondo la Gelmini, in concorrenza con le scuole pubbliche statali perché aumentano la possibilità di scelta da parte delle famiglie che, tutte, avrebbero la possibilità di scegliere scuole migliori. Un altro falso incredibile! DAI DATI OCSE-PISA LE SCUOLE PRIVATE ITALIANE SONO RISULTATE ESSERE TRA LE PEGGIORI IN EUROPA. NETTAMENTE SUPERIORI QUELLE PUBBLICHE STATALI: IN MATEMATICA 11 PUNTI DI DISTACCO; SCIENZE 14; COMPRENSIONE E PRODUZIONE DI TESTI SCRITTI 3. IN AZERBAIJAN ED IN GIORDANIA LE SCUOLE PRIVATE SONO PIU’ COMPETITIVE DI QUELLE ITALIANE.

    Inoltre il ministro sostiene che parte dei soldi risparmiati servirà a rendere più sicure le scuole, ma anche stavolta si tratta di un’affermazione priva di fondamento visto che l’edilizia scolastica compete ai comuni (legge 11 gennaio 1996, n. 23, articolo 9 comma 1), così come non corrisponde a verità il fatto che i docenti di ruolo vedranno aumentato il loro stipendio: secondo il ministro, infatti, solo i più “meritevoli” e solo a partire dal 2012 saranno premiati con 50 miseri euro a testa: un’elemosina in cambio della richiesta ai docenti di svendere la scuola pubblica.

    http://energiapulita1.wordpress.com/2009/12/19/le-bugie-della-gelmini/

  47. Pippo Briguglio

    Secondo l’utente ANONIMO noi del gruppo “No all’eliminazione della storia dell’arte dalle scuole” (79.072 membri) siamo facilmente strumentalizzabili da Barbara Collevecchio……..
    Complimenti Barbara per queste tue qualità….
    Usale per farci tanti soldi….

  48. cartonianime78

    Ottimo!
    Tre messaggi, ma nessuno che approfondisce sui calcoli da me esposti, anzi sono fuori tema finanche con l’argomento principale. Addirittura, il terzo messaggio è chiaramente di propaganda. Ma chi glielo ha chiesto, scusi? Non mi pare certamente in tema… oltretutto, è preso da una fonte “autorevole” come un blog, pubblicato per inciso su un provider pubblico che consente a tutti di generare blogs.

    Forse a lei è sfuggito il mouse mentre scriveva? Era destinato a un forum di altro argomento? Credo di sì. Facciamo una cosa: fermiamoci al suo secondo messaggio, che è fuori tema ma almeno sembra un tentativo di risposta.

    Attendo SUOI (non di altri) commenti sulla mia analisi del documento rilasciato da “SIMONA”. Vogliamo procedere? Vuole relazionarsi? Mi pare che mi dice di no in uno dei suoi exploits: quindi, intuisco, che non sia in grado. E’ strano però, quel tipo di conti si può fare anche con le conoscenze acquisite alla scuola elementare. Sono somme e sottrazioni. Suvvia, si relazioni: dica che i conti suoi e di “SIMONA” sono errati e l’aiuterò a rifarli assieme a me.

    Grazie.

  49. cartonianime78

    Rettifico, i messaggi sono quattro. Ma il quarto come contenuti rientra tranquillamente negli altri tre, ossia non c’è ombra di valutazione dell’analisi dei calcoli: sospetto, direi.
    Vale anche per il messaggio di questo tal Briguglio che si aggiunge ai potenziali cloni.

  50. cartonianime78

    Consiglierei a tutti coloro che si soffermeranno a leggere questo forum, di fare particolare attenzione al messaggio n. 38, nel quale si esamina per intero, matematicamente, il prospetto inviato da una tale “SIMONA” nel messaggio n. 36, e di fatto smentisce l’ipotesi di taglio delle ore di storia dell’arte che è erronea base dell’appello della signora Barbara Collevecchio.
    Come ulteriore spunto perché chiunque possa sviluppare i conti autonomamente, si fa riferimento al sito indire.it, organo ministeriale, dove sono pubblicati per intero i testi della riforma con i quadri orari proposti (aggiornati al 5 febbraio 2010), e al sito edscuola.it, dove sono ancora pubblicati i piani e i quadri attuali.

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  51. Barbara Collevecchio

    Se lei fosse andato nel gruppo saprebbe benissimo che Simona ha un nome e cognome. saprebbe che ho postato il suo prospetto e le sue obiezioni. Saprebbe molte più cose. Non intendo dialogare con chi mi insulta.

  52. Barbara Collevecchio

    p.s
    anche il sito indire è stato postato più e più volte. Basta venire sul gruppo e verificare le sue puerili accuse. così non si dialoga, nonnò.

  53. Barbara Collevecchio

    Dal sito dell’associazione nazionale insegnanti storia dell’arte:
    Riforma Gelmini: nuove bozze dei quadri orari. 2 ore di storia dell’arte nel triennio di tutti gli indirizzi liceali. L’impegno incessante e la mobilitazione dell’ANISA, le iniziative parlamentari da noi sollecitate, la raccolta di oltre 4000 firme, hanno prodotto – in gran parte – i risultati sperati. Le nuove bozze dei quadri orari per l’istruzione liceale prevedono una presenza della storia dell’arte di 2 ore settimanali nel triennio di tutti gli indirizzi di studio (2+2+2), 3 nel quinquennio di quello artistico e 2 nel quinquennio di quello musicale. Ciò rappresenta un significativo incremento, soprattutto nel Liceo Classico tradizionale. Il confronto e il dialogo che senza sosta abbiamo perseguito in questi mesi, le lettere, gli incontri, gli appelli e i molteplici contatti, hanno ricevuto l’attenzione sperata. E’, questa, una vittoria della democrazia. Permane un profondo rammarico per il destino degli istituti tecnici e professionali, nei quali si prevede una riduzione radicale, e in molti casi l’eliminazione, della nostra disciplina. La nostra battaglia prosegue, dunque, per la difesa della storia dell’arte negli indirizzi tecnico-professionali, nella convinzione profonda che l’educazione all’arte e al patrimonio rappresentino un’opportunità di crescita e di formazione cui tutti gli studenti dovrebbero poter accedere.

    http://www.anisa.it/difesa_storiadellarte.html

  54. Pippo Briguglio

    Newsletter Anisa

    Marzo 2010
    Anno 2, Numero 5

    La difesa della storia dell’arte tra prospettive di
    modernità e di europeismo: le istanze dell’ANISA per
    una scuola di qualità e le occasioni perdute di una
    Riforma incompiuta.
    di Irene Baldriga, Teresa Calvano, Clara Rech

    L’anno che si è appena chiuso ha rappresentato una fase di mobilitazione e di rinnovamento decisiva nella storia dell’ANISA. Il processo di Riforma avviato dal Ministro Gelmini, con il pesante carico di tagli a tutto campo di cui si è fatto foriero, ci ha colti in un momento di riposizionamento strategico e di una conseguente riorganizzazione delle nostre risorse e delle nostre prospettive. L’allarme suscitato dalle drammatiche riduzioni orarie contenute nelle proposte di riassetto dei curricoli ci ha indotti a rafforzare la nostra capacità di azione, rendendoci ancor più consapevoli della necessità, oltre che del valore, del ruolo sociale e di impegno civile che una Associazione come la nostra è chiamata ad esercitare.
    Ci sembra importante, all’indomani dell’esito del processo di riordino, proporre una riflessione sulle iniziative di cui ci siamo fatti promotori in questi mesi, esplicitando gli obiettivi che abbiamo ritenuto prioritari in una visione di politica culturale che rientra in una linea programmatica di più ampio respiro.
    L’Appello per la Storia dell’Arte, lanciato il 25 novembre 2008 sul nostro sito nazionale, ha raccolto circa 4300 adesioni, con firme autorevolissime del mondo della cultura, della politica e della società civile, ma anche e soprattutto con tante manifestazioni di solidarietà da parte di comuni cittadini sinceramente preoccupati per il futuro di un Paese tanto miope da voler rinunciare a trasmettere e coltivare la propria stessa identità culturale. Ricorrendo a tutti gli strumenti della comunicazione globale, dai social network ai blog, abbiamo raccolto adesioni da ogni parte del mondo, trasformando la nostra battaglia in una questione morale, una partita in cui si giocava non solo il destino di una disciplina scolastica, ma soprattutto la sostanza concreta della formazione dei nostri giovani. Per l’ANISA è stata una prova di grande impegno, di costanza, di coerenza tanto lucida da non lasciare spazio ad alcuna strumentalizzazione; ne è evidente conferma l’articolato protocollo d’intesa sottoscritto proprio in quei mesi dalla Presidente Rech con il Ministro Gelmini, riconoscimento incontrovertibile dell’autorevolezza di una Associazione in grado di interloquire proficuamente con le istituzioni mantenendo alto il livello del proprio impegno civile.
    Coronamento dell’impresa è stata la conferenza stampa convocata il 26 febbraio 2009 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma: un evento di grande visibilità e di assoluto successo, in cui l’ANISA ha saputo porsi come forza catalizzatrice per componenti sociali diverse (scuola, università, istituzioni, politica, società civile) anche molto distanti tra loro, dimostrandosi forza propositiva, tramite attivo in grado di animare un rapporto dialogico tra le parti. Essere spazio di incontro, oltre che di rappresentanza, è funzione sostanziale della realtà associativa, che proprio in questo si distingue dall’essere un interlocutore parziale; l’intensità dell’allarme suscitato dalla Riforma si giustifica per la molteplicità delle conseguenze che i provvedimenti legislativi produrranno, in un futuro abbastanza prossimo, sia in termini di crescita culturale e civile delle nuove generazioni che come ricaduta economica, sociale e lavorativa. E’ stato per noi prioritario,
    in questi mesi di attività, mantenere in questo senso una condotta lineare evitando con cura il rischio di una contaminazione demagogica. Le tante richieste e le pressioni che ci sono giunte, da più parti, in favore di rivendicazioni specificamente connesse al diritto al lavoro hanno esplicitato, da una parte, la debolezza del contradditorio posto in essere dai appresentanti dei lavoratori di fronte all’emergenza imminente, e dall’altra il ruolo crescente dell’ANISA come principale punto di riferimento per gli insegnanti di storia dell’arte.
    La scelta di non assumerci indebite responsabilità di carattere sindacale collima con i principi statutari dell’associazione e con la disponibilità al confronto che è consustanziale al nostro operare e che ne assicura, al fine, la concreta efficacia. L’attenzione bipartisan prestataci dagli organi di stampa e dalle forze politiche costituisce una chiara evidenza della lungimiranza di questa impostazione: le iniziative parlamentari intraprese a seguito della nostra mobilitazione – dalla mozione presentata in Senato da Francesco Rutelli alle interrogazioni sostenute in VII Commissione Cultura dagli On.li Ghizzoni (PD) e Zazzera (Italia dei Valori) , fino alle impegnative dichiarazioni dell’On.le Frassinetti (PDL) circa l’intenzione di presentare una proposta
    di legge per l’incremento dell’insegnamento della storia dell’arte nell’istruzione tecnica e professionale abbracciano, nel loro insieme, l’intero arco costituzionale.
    E’ in virtù di questa chiarezza di vedute che nei mesi trascorsi le opportunità di confronto si sono moltiplicate, assicurando alla nostra battaglia il sostegno prezioso di alleati importanti come il FAI e Italia Nostra ed estendendo il campo della nostra azione al contesto internazionale: il 23 maggio 2009 la Presidente Rech, invitata a partecipare al convegno italo-francese “Pourquoi-enseigner l’histoire de l’Art”, elaborava con Marisa Dalai e Olivier Bonfait l’Appello di Firenze per l’insegnamento della storia dell’arte in Europa, traghettando l’emergenza italiana su una piattaforma di valori comuni e interculturali e rafforzando i tratti di modernità di un’istanza che non è mai stata corporativistica né conservatrice. Sull’onda di questa ennesima e certo ambiziosa iniziativa, l’ANISA ha potuto onorarsi di ricevere l’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che in una lettera del 27 giugno ha espresso piena solidarietà alla difesa del nostro insegnamento, dando conferma non soltanto della pregnanza della nostra causa ma del suo carattere identitario e collettivo.
    Nell’articolare la difesa della disciplina abbiamo messo in campo, soprattutto, la forza di ragioni incontrovertibili, che vanno – in estrema sintesi – dal valore formativo ed etico-culturale, alla versatilità didattica e metodologica, alle prospettive interculturali: ragioni valide per tutti gli studenti italiani e dunque
    per tutti gli ordinamenti e per tutti gli indirizzi di studio. ANISA ha difeso, con convinzione e costanza, l’irrinunciabilità della storia dell’arte nell’istruzione liceale come in quella tecnica e professionale, denunciando in ogni sede possibile la vergognosa soppressione della disciplina proprio in quei settori
    dell’educazione secondaria ove la storia dell’arte non soltanto concorre in modo sostanziale all’acquisizione delle competenze settoriali (turismo, moda, grafica) ma rappresenta uno spazio di formazione culturale in grado di sopperire all’assenza di altre discipline umanistiche. I risultati concreti di questa coerenza d’intenti e di azioni, insieme alla conferma del rigore deontologico delle nostre scelte nonché della professionalità che le ha potute animare, si sono manifestati nel sostegno crescente dei nostri soci come
    anche nell’attenzione riservataci dalle istituzioni. Il 24 novembre 2009 ANISA è stata convocata in audizione presso la VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati in merito alla discussione sugli atti di riordino della scuola secondaria superiore; alla presenza della Presidente Valentina Aprea e di altri membri della Commissione, è stato nuovamente possibile ribadire le nostre istanze, sottoponendo la situazione che ci riguarda nella sua drammatica complessità ed esprimendo il nostro punto di vista
    rispetto ad aspetti più generali della Riforma in corso (Si legga la Memoria elaborata da Irene Baldriga e Clara Rech e depositata il 24 novembre 2009 in VII Commissione Permanente).
    Contestualmente a questa fase di confronto, il Ministero della Pubblica Istruzione ha richiesto la consulenza della nostra Associazione per l’elaborazione degli OSA per i nuovi Licei. A tal proposito è d’obbligo
    rilevare la netta diversità di approccio adottato dal MIUR rispetto al passato. Nella Riforma “Moratti” la stesura degli OSA fu l’ultimo tassello di un meditato impianto di Riforma (se ne condividesse o meno l’impianto ideologico e l’impostazione pedagogica), iniziato col Rapporto della Commissione Bertagna e
    Obiettivi di apprendimento in uscita (2007); in quella occasione ANISA come altre Associazioni disciplinari fu invitata ad una audizione di presentazione del Curricolo per la scuola del primo ciclo e presentò un documento a commento, in seguito Clara Rech su incarico del Ministero collaborò
    alla stesura delle Nuove Indicazioni per la disciplina Arte e Immagine per la primaria e la secondaria di I° grado, raccordandosi costantemente col gruppo di lavoro. Non si arrivò mai alle Nuove indicazioni per la secondaria di 2° grado a causa la caduta del Governo Prodi.
    Il Governo Attuale e il Ministro Gelmini, come è noto, non stanno realizzando una Riforma, ma vogliono attuare innanzitutto un piano di razionalizzazione delle risorse (accorpamenti, riduzione del monte ore e degli organici, ecc.) rifacendosi solo in parte alla Riforma Moratti; fino a un mese fa nessuna formale audizione o consultazione con le Associazioni; poi una lettera dell’ispettore Meconi affidava all’ANISA la revisione degli OSA.
    E’stato un intervento abbastanza minimalista in quanto gli OSA elaborati dal Ministero in questa occasione, declinati secondo la triade di Conoscenze, Abilità e Competenze, erano abbastanza sintetici per cui
    è stato possibile apportare al documento ministeriale solo ritocchi e qualche integrazione. L’azione di ANISA in difesa della storia dell’arte ha battuto altre strade, come si è visto, sicuramente più efficaci in termini di risultati che speriamo non vengano sottoposti a revisione. Una preoccupazione in tal senso ha trovato un preciso riscontro nelle relazioni presentate dal consigliere del Ministro Max Bruschi e dal coordinatore nazionale degli ispettori Luciano Favini in occasione delle due giornate di Seminario Nazionale indette dal MIUR per l’esame della proposta di Riordino nel Liceo Classico (Roma, 25 e 26 novembre 2009 presso il Convitto Nazionale). I due interventi hanno reso nota la volontà di inserire già nel primo biennio l’insegnamento delle Scienze per poter corrispondere a quanto richiesto dagli Assi culturali previsti nel biennio dell’obbligo. Ciò significa che il quadro orario circolante in bozza non può considerarsi
    definitivo. E significa anche che non pare esistano dubbi circa l’impossibilità di inserire l’insegnamento della Storia dell’arte fin dal primo biennio. Si è anche fatta chiarezza circa l’inderogabilità del monte orario complessivo: 27 ore per il primo biennio e 31 per il secondo biennio e l’anno finale. Ciò comporta che l’inserimento di altre discipline, grazie al ricorso alla quota della flessibilità prevista dall’Autonomia scolastica nella misura del 20% o del 30%, deve necessariamente comportare la decurtazione parallela
    di ore in altre discipline nel limite non superiore ad 1/3 delle ore totali nell’arco di un quinquennio. Dai sette gruppi di lavoro, composti da rappresentanti dell’indirizzo liceale classico da tutta Italia, è emersa
    la tendenza a richiedere al Ministero un innalzamento delle ore di Matematica al primo biennio e di Inglese negli ultimi tre anni. Se così sarà, qualche altra disciplina dovrà essere ridimensionata e dunque l’ipotesi riguardante la Storia dell’Arte (2 ore in ciascuno degli ultimi tre anni) che si deve ad un anno di
    iniziative di ANISA, oltre che alla convinzione personale di alcuni partecipanti ai lavori, potrebbe essere rimessa in discussione, nonostante sia il risultato di un coinvolgimento nazionale e internazionale dell’opinione pubblica in difesa della presenza di questa disciplina nella scuola italiana e, nel caso particolare, nel liceo classico. Per prevenire questo rischio, è stato prontamente diramato il seguente comunicato, redatto il 26 novembre 2009 dalla Presidente Clara Rech: “Il Regolamento concernente il Riordino dell’Istruzione è alle ultime battute. Il Ministro si augura di poterlo pubblicare a metà gennaio, una volta superato il vaglio, soprattutto, del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti. In questi giorni, in seguito ai pareri richiesti ed espressi da parte delle varie Associazioni disciplinari e dei Comitati di studio del mondo della scuola, si sta meditando in sede ministeriale se sia il caso di operare alcune modifiche nei quadri orari circolanti in bozza con potenziamenti di alcune discipline al triennio. E’chiaro che in questa ipotesi la disciplina più a rischio tornerebbe ad essere la storia dell’arte nel liceo Classico (nella bozza attuale 2 ore negli ultimi 3 anni) e nel liceo Musicale e Coreutico (nel disegno attuale 2 ore per ogni anno). Tale presenza potrebbe
    essere rivista per lasciare spazio ad altre istanze. Oltre a ciò, non si ravvisa il minimo spiraglio di accoglienza della richiesta avanzata più volte dall’ANISA di non eliminare l’insegnamento nell’istruzione tecnica e professionale dove attualmente la disciplina è presente come elemento di alta qualificazione formativa.
    Una volta di più si vuol ribadire che la Storia dell’arte si qualifica come fondamentale per la crescita della persona e per la formazione del cittadino, specie in un Paese come l’Italia. La sua presenza nei licei e negli istituti di istruzione secondaria è una necessità riconosciuta da tutta la società civile
    e come tale è stata difesa con appelli e richieste promosse dal più comune cittadino al Presidente della Repubblica, oltre che da esponenti della cultura di tutto il mondo. Si auspica pertanto fermamente che non sia più messa in discussione la quota oraria riservata alla disciplina che, è bene sottolinearlo è il minimo possibile per un insegnamento dignitoso ed efficace”.
    Oggi ANISA è un’associazione più forte ed incisiva, in grado di contare su risorse più numerose, articolate ed efficienti ma soprattutto di dialogare in modo proficuo con interlocutori attenti e disponibili.
    La condizione di emergenza che ci siamo trovati a fronteggiare ci ha indotti ad ottimizzare ogni nostra risorsa attiva, amplificando le modalità della nostra comunicazione ed innescando un processo di rinnovamento che punta ad intensificare e a diversificare il nostro campo d’azione.
    E’ con il coraggio e la determinazione di queste scelte che intendiamo farci promotori di un associazionismo sempre più dinamico, pronto a recepire le mutazioni del presente nel conforto costante delle idee e dei valori che hanno accompagnato la nostra storia.

    Buona lettura
    Pippo Briguglio

  55. Pippo Briguglio

    ADDIO STORIA DELL’ARTE – RIFORMA GELMINI
    (TG3 nazionale, 8 febbraio 2010, ore 19)
    http://www.youtube.com/watch?v=61Jj0leBoeM

    Buona visione
    Pippo Briguglio

  56. cartonianime78

    Cara Collevecchio,
    lei non sa leggere, nessuno dice che il sito indire non è stato postato più volte. Ci mancherebbe che non sia stato così, ma non mi riguarda. Qui si dice solo che “SIMONA” (della quale poco mi importa il cognome!) ha postato un confronto fra gli orari nuovi e i vecchi, e questo confronto risulta impreciso se non inesatto, sulla base di un dettaglio analitico/matematico che è stato descritto con precisione nel messaggio n.38 e che lei sembra finora non contestare, e questo mi fa piacere, ma vorrei che si comportasse di conseguenza e ammettesse che è stata tutta una sua montatura, forse per cattiva fede, ma comincio a credere per ignoranza, visto che davanti a calcoli matematici da scuola elementare lei glissa completamente, parlando di tutt’altro per cercare di sviare l’argomento.

    Continua invece ad avere atteggiamento ostile, come se perpetuasse con l’idea di avere ragione, e ora addirittura posta un link ANISA in cui la associazione sembra prendersene in parte merito (rif. “liceo classico”)… a proposito, ma “Ultime notizie” risalenti a quanto? Al 2009 anche queste? Questo è un modo di riportare una pagina di news su un sito?. O anche l’ANISA ha malafede?

    Poi il Briguglio riporta un fiume di parole inutili (di una newsletter piena di riferimenti storici, quasi fosse un curriculum vitae dell’associazione) e il link del servizio del TG3 da cui forse tutto è nato: fonti di informazione che non dovrebbero entrare più ora in merito, non c’è che dire, tenendo presente che rispetto ai numeri riportati da “SIMONA”, per quanto errati, ci sono mille passi indietro. Nemmeno il Briguglio evidentemente sa fare semplici calcoli matematici, come quelli riportati al messaggio n.38, oppure li ha accettati e non li vuole ammettere, sperando che una pressione mediatica come quella di riportare testi fiume o link di telegiornali che nulla aggiungono a quanto detto convincano chi legge questo forum: tecnica tentata anche dalla Collevecchio, puntando però a un testo di propaganda prelevato da un blog ospitato da wordpress, dove anche chiunque può scriversi il proprio blog dicendo di aver visto un asino volare. Tutti testi o link che quindi nascono per sviare l’attenzione di chi legge ma che nulla dicono di concreto a quanto già detto.

    C’è inoltre da notare una incongruenza temporale fra il link del telegiornale (risalente all’8 febbraio, in cui si contestano ancora erroneamente i tagli), i testi della nuova riforma (risalenti a 3 giorni prima, il 5 febbraio), il testo pdf di “SIMONA” (risalente a giugno 2009) e un continuo blaterare della Collevecchio che a metà marzo 2010 continua a dire che ci sono stati tagli sulle ore, ponendo come prova il link di “SIMONA” che dice esattamente il contrario, e fa come riferimento un link sulle bugie del ministro Gelmini che fa capo a ottobre 2008. L’incongruenza temporale si noterà se si mettono in ordine cronologico le documentazioni notando che si tende a contestare su qualcosa che già non è più contestabile o ci si prende meriti di qualcosa che non è stato ancora messo in atto.

    Invece è tutto più semplice, in fondo involontariamente lo avete voluto consigliare voi stessi con un pdf e un paio di messaggi: consultare i siti indire.it e edscuola.it, il primo organo ministeriale, il secondo rivista di informazione telematica registrata al tribunale, che potrebbe, certo, essere altrettanto inefficace in quanto non ufficiale, ma quanto meno fa riferimento a un quadro presente, documentabile che, se volete, può essere reperito in qualsiasi istituzione scolastica.

  57. cartonianime78

    Consiglierei a tutti coloro che si soffermeranno a leggere questo forum, di fare particolare attenzione al messaggio n. 38, nel quale si esamina per intero, matematicamente, il prospetto inviato da una tale “SIMONA” nel messaggio n. 36, e di fatto smentisce l’ipotesi di taglio delle ore di storia dell’arte che è erronea base dell’appello della signora Barbara Collevecchio.
    Come ulteriore spunto perché chiunque possa sviluppare i conti autonomamente, si fa riferimento al sito indire.it, organo ministeriale, dove sono pubblicati per intero i testi della riforma con i quadri orari proposti (aggiornati al 5 febbraio 2010), e al sito edscuola.it, dove sono ancora pubblicati i piani e i quadri attuali.

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  58. Simona

    Cartonia, le chiedo cortesemente di piantarla.
    Io non mi trincero come lei dietro un nick, ma uso il mio nome di battesimo, quindi le chiedo di farmi la cortesia di digitarlo come merita, senza virgolette e riservando la maiuscola all’iniziale. Sono registrata all’anagrafe e non sono un’entità astratta. Questo per educazione. Per quanto riguarda i suoi calcoli che sono ben felice di vedere (a parte la fanfaluca del linguistico pre Brocca in cui l’orario della storia dell’arte era 2×5 e glielo dico perché è l’istituto che ho frequentato), le chiedo se può lnkarmi il prospetto sul quale si è basato per formularli.
    Grazie

  59. Ernesto Rajola

    Sig. Borrelli,
    complimenti per l’analisi, è molto chiara ed esplicativa. Ho rifatto anche io i vari calcoli, sulla base dei collegamenti da lei indicati e mi trovo perfettamente. L’equivoco che ha ingannato Collevecchio e molte altre persone è chiaramente nato dalla differente articolazione degli indirizzi.

    Saluti
    Ernesto Rajola

  60. Simona

    Li ha fatti anche lei Rajola? Bene! Mi linkare una tabella? Grazie!

  61. Simona

    Volevo dire… mi PUO’ linkare una tabella?
    Mannaggia alla fretta…

  62. Barbara Collevecchio

    Nonostante le mie esortazioni ad un linguaggio più appropriato, a smorzare i toni e ad avere meno livore, lei Cartonia, continua ad insultarmi e a riferirsi a me con un’aggressività assolutamente di cattivo gusto.
    Continua a dire che sono pressocchè “un’imbecille” e in mala fede.
    Orbene, i suoi insulti non mi tangono ma qui urge una riflessione.
    Non devo appellarmi agli strumenti propri della mia professione per capire che da quando è uscita la notizia e mi sono informata sul sito dell’ANISA che ha i meriti di averci scampato dal pericolo peggiore, grazie alle sue lotte in difesa della cultura, la creazione di un innocuo gruppo su facebook ha sguinzagliato le ” talpe di regime”.
    Mi auguro che non debba citare uno per uno i luoghi e le frasi che lasciano intendere che la “vostra ” preoccupazione è che insorga la massa e gli studenti facciano nuove manifestazioni, vedendosi depauperati ancora della minima possibilità di essere acculturati da una scuola almeno “decente” .
    Avete però fatto male voi i conti. E se la creazione di un gruppo su facebook ha scatenato reazioni così feroci il nostro compito di cittadini è stato espletato. Ora avete ben capito che la società civile non intende subire tagli alla cultura e alla scuola. Prendetela come una protesta “preventiva” di cittadini in buona fede.
    Sguinzagliati dai vostri capi avete tentato di gettare discredito e di diffamare la mia persona, avete tentato di provocarmi ma non sono mai caduta in queste trappole da “pivelli” , forte delle considerazioni di un’associazione seria e di prestigio come l’Anisa cui da libera cittadina, nè giornalista, nè politicante, ho fatto riferimento.
    I testi, le valutazioni, le citazioni e i calcoli dell’Anisa sono consultabili e leggibili al sito web di riferimento.
    Se detta associazione non si fosse battuta con raccolta firme, appelli al presidente della Repubblica e quant’altro, la Gelmini ( ed è dimostrabile dalle bozze reperibili sempre sul sito ANISA) avrebbe tagliato miseramente e “scelleratamente” preziose ore di storia dell’arte persino nei licei.
    Come appare evidente dati tagli nei licei non sono stati fatti , anche se il servizio del tg3 ci ha messi in serio allarme e sviati.
    da persone per bene e in buona fede, informandoci meglio e visitando il sito di chi è professore di arte, indi il maggior interessato a che non si creino iato e relazioni false con lo stesso ministero, abbiamo letto che rimane un profondo rammarico per i tagli in quelle che vengono definite ” SCUOLE DI SERIE B” . Per questi studenti l’Anisa si sta ancora battendo e noi iscritti al gruppo, non vogliamo fomentare le masse nè creare manifestazioni , fosse stata questa la nostra intenzione l’avremmo potuto fare da tempo, ma solo sostenere in modo legittimo e civile l’associazione che stimiamo.
    Nel documento ANISA che abbiamo postato , per onor del vero e per dimostrare la mostra buona fede, assieme ai suoi calcoli Cartonia, e le sue verità, c’è scritto: “…..in questa ipotesi la disciplina più a rischio tornerebbe ad essere la storia dell’arte nel liceo Classico (nella bozza attuale 2 ore negli ultimi 3 anni) e nel liceo Musicale e Coreutico (nel disegno attuale 2 ore per ogni anno). Tale presenza potrebbe essere rivista per lasciare spazio ad altre istanze. Oltre a ciò, non si ravvisa il minimo spiraglio di accoglienza della richiesta avanzata più volte dall’ANISA di non eliminare l’insegnamento nell’istruzione tecnica e professionale dove attualmente la disciplina è presente come elemento di alta qualificazione formativa.
    Una volta di più si vuol ribadire che la Storia dell’arte si qualifica come fondamentale per la crescita della persona e per la formazione del cittadino, specie in un Paese come l’Italia. La sua presenza nei licei e negli istituti di istruzione secondaria è una necessità riconosciuta da tutta la società civile e come tale è stata difesa con appelli e richieste promosse dal più comune cittadino al Presidente della Repubblica, oltre che da esponenti della cultura di tutto il mondo…..”. Questo scritto , già postato è del mese in vigore e non lascia adito ad interpretazioni. Se avete rivisto le vostre posizioni in virtù della battaglia dell’Anisa e della nostra protesta, siamo ben lieti!

    Il gruppo su facebook vuol dimostrare quanto la società civile , senza metodi facinorosi e con buon gusto, si coagula in massa per dire NO a qualsivoglia taglio all’istruzione pubblica e alla cultura del nostro paese.
    Indi nessuno sta diffondendo false notizie, le smentite di tagli grossolani paventati sono state fatte. Qualora noi fossimo stati vittime di informazione fallace abbiamo rimediato postando i siti indire e le sue constatazioni, perchè ci aggredisce ancora?
    Rinfoderate le “spade” retoriche e prendete atto del fatto lapalissiano che eventuali altri tentativi di impoverirci culturalmente non saranno accettati con il famoso consenso di cui i “suoi” si fregiano.
    Appoggiando l’Anisa contestiamo la creazione di scuole di serie B e di serie A ma su questo non mi dilungo oltre, rimandando lei e chiunque legga al sito dell’Anisa e al gruppo su facebook.
    E’ tutto sotto la luce del sole : questi mezzucci per screditare e queste illazioni sono smentite dai dati di fatto e i posts corretti e non equivoci che abbiamo pubblicato.
    Altre accuse e aggressioni darebbero l’ulteriore dimostrazione del livello bassissimo di dialogo e possibilità di espressione discordante che ci concede il governo. Voglio credere che non sia così e che lei Cartonia, assieme al suo livore e alla sua aggressività, sia un cane sciolto…voglio davvero credere che sia così. Altrimenti sarebbe un vero problema .

  63. Pippo Briguglio

    Una volta di più si vuol ribadire che la Storia dell’arte si qualifica come fondamentale per la crescita della persona e per la formazione del cittadino, specie in un Paese come l’Italia. La sua presenza nei licei e negli istituti di istruzione secondaria è una necessità riconosciuta da tutta la società civile e come tale è stata difesa con appelli e richieste promosse dal più comune cittadino al Presidente della Repubblica, oltre che da esponenti della cultura di tutto il mondo…..
    (Newsletter Anisa)

  64. Pippo Briguglio

    …….Il Governo Attuale e il Ministro Gelmini, come è noto, non stanno realizzando una Riforma, ma vogliono attuare innanzitutto un piano di razionalizzazione delle risorse (accorpamenti, riduzione del monte ore e degli organici, ecc.)….

    ……si sta meditando in sede ministeriale se sia il caso di operare alcune modifiche nei quadri orari circolanti in bozza con potenziamenti di alcune discipline al triennio. E’chiaro che in questa ipotesi la disciplina più a rischio tornerebbe ad essere la storia dell’arte nel liceo Classico (nella bozza attuale 2 ore negli ultimi 3 anni) e nel liceo Musicale e Coreutico (nel disegno attuale 2 ore per ogni anno). Tale presenza potrebbe essere rivista per lasciare spazio ad altre istanze…….
    (Newsletter Anisa)

  65. Pippo Briguglio

    Firma la petizione on line – “No all’eliminazione della storia dell’arte dalle scuole”: http://www.petizionionline.it/petizione/appello-contro-i-tagli-alle-ore-di-storia-dellarte-dalle-scuole-secondarie/720

    Quando firmi la petizione on line assicurati che la tua email sia verificata e non usare nickname.

    Se l’hai già fatto. Invita i tuoi amici a firma la petizione on line “No all’eliminazione della storia dell’arte dalle scuole”.
    Grazie…!!!.

  66. cartonianime78

    Non c’è livore nei suoi confronti, la sua coda di paglia l’ha portata a fare un comizio farneticante che non sta da nessuna parte e l’ennesima pessima figura. Vorrei tanto non dirlo, ma è la verità, lei se lo merita e quando si dice una verità non c’è nulla da offendersi.

    Anche perché finora non vedo dove lei afferma che i dati da me pubblicati siano falsi, e questo è l’obiettivo a cui voglio giungere. Per inciso, sono dati presi pari pari da quelli pubblicati da “SIMONA”: li ho solo riassunti qui passo passo, puntualizzando che tra l’altro i dati risalgono a giugno 2009 e pertanto da rivedere; attendo peraltro che Ernesto Rajola dica se ha fatto altrettanto o ha seguito altre altrernative. Non avendo una sua dimostranza in tal senso, automaticamente devo assumere che i miei risultati siano veri e che lei si è sbagliata clamorosamente. Vero? Eh sì, anche perché altrimenti ora non direbbe, in modo buffonesco, che il fatto che il governo abbia aggiustato il tiro è stato solo merito vostro e di quell’altra associazione cialtronesca che è l’ANISA che nemmeno sa pubblicare una pagina di “news” (in cui bisogna SEMPRE riportare le date). La sua maniera di fare e quella dell’ANISA è quanto mai ridicola, e un modo così stravolto di rigirare la realtà non si è mai vista da nessuna parte, nemmeno nelle concertazioni governo-sindacati o nelle lotte studentesche ai tempi delle occupazioni universitarie, quando si lottava contro scelte governative, che puntualmente andavano avanti in barba agli occupanti… e alla fine gli occupazionisti dicevano che “avevano vinto”… ridicolo.

    Giunta alla frutta, lei ora sta facendo oltretutto la parte della vittima dicendo praticamente che è un complotto nei suoi confronti e nella sua iniziativa. Ha un gruppo di 80.000 iscritti, ma non dice che su Facebook ci sono i mezzi per raggiungere quelle cifre così alte senza avere effettivamente gli iscritti. Oltre a una feature tecnologica di Facebook che non sto qui ad evidenziare, questa mia affermazione è anche confermata dalle firme della petizione, che sono in numero notevolmente inferiore al numero degli iscritti, e dal numero di persone che effettivamente ci scrivono, escludendo ovviamente i messaggi che voi avete cancellato, che risultano copiosi dai logs che ho memorizzato e che finiranno, se necessario, in mano alla stampa.

    C’è solo realtà dei fatti: che lei non sa più come dimostrare che la sua lotta è fondata, perché non ci sono più i presupposti per dirlo, e affermare ora “buttiamo tutto quello che ho fatto perché ho sbagliato” le comprometterebbe definitivamente la sua immagine con quelli che hanno creduto ciecamente a lei senza fare alcuna verifica. Il suo tentativo, estremo, di spingere la questione su Facebook serviva solamente a tentare di giocare in casa, in un posto dove chiunque ha cercato di contrastarla si è visto cancellato, cosa anche questo dimostrata da quei logs dove c’è scritto TUTTO. Crede di essere furba, vero?

    “SIMONA” non afferma assolutamente nulla ma alza solo la voce senza dirmi “hai sbagliato e te lo dimostro”, Pippo Briguglio, anche lui incapace di dimostrare ciò per cui lotta, fa solo propaganda e cerca contemporaneamente di pubblicizzare, come un disco rotto, la petizione di una lotta che oramai non ha più senso di esistere.

    Ci manca solo Venusta che da buon suo clone ha tentato in estremo di salvarla.

    Barbara Collevecchio, se si vuole portare avanti una battaglia e raccogliere veri proseliti, per favore, almeno bisogna aver ragione. Ma partire già sapendo di stare nel torto e rigirando le carte in modo da far pensare di avere la ragione dalla propria, significa offendere quelli fra gli altri che riflettono sulle cose.

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  67. cartonianime78

    Ricordo sempre, a tutti coloro che desiderano esaminare i calcoli, che il dettaglio preciso è riportato nel mio messaggio n. 38, nel quale si esamina per intero, matematicamente, il prospetto inviato da una tale “SIMONA” nel messaggio n. 36, e di fatto smentisce l’ipotesi di taglio delle ore di storia dell’arte che è erronea base dell’appello della signora Barbara Collevecchio.
    Per controllare i calcoli e farseli da soli basta consultare due siti: indire.it (per la nuova riforma) e edscuola.it (per i dati storici, ossia quelli attuali, anche reperibili direttamente presso gli istituti)

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  68. Barbara Collevecchio

    Ermanno lei si commenta da solo. E per di più continua ad insultare dando del cialtrone. Si vergogni .

  69. Barbara Collevecchio

    L’Anisa è un’associazione talmente ” cialtrona” che lo stesso Napolitano le ha dato ragione solo un anno fa, sostenendo l’appello che l’Anisa promuoveva.
    andate sul sito http://www.anisa.it e informatevi. Chi usa cloni qui sono ” le talpe di regime” ed è talmente facile da dimostrare che mi astengo: mi vergogno per voi.
    E’ tutto nero su bianco, che ognuno si faccia la sua opinione.

  70. cartonianime78

    Mi dispiace ma io non offendo, basta leggere quello che scrivo. Dico solo le cose come sono facilmente ricavabili da questo interminabile forum.
    Lei non ha mai pensato di vergognarsi perché sta continuando a portare avanti una battaglia su qualcosa che lei stesso ammette non avere fondamento? Mentendo spudoratamente, peraltro, affermando che i risultati raggiunti sono tutto merito suo e dell’ANISA?

    Lei ha detto – in precedenza – che se i risultati di “SIMONA” fossero risultati inesatti e si dimostrava che la riforma non avesse introdotto tagli, sarebbe stata contenta e avreste fatto un passo indietro.
    Invece ora dice che è merito suo e dell’ANISA…

    Questo è quanto. Non c’è nulla da aggiungere. Se si vuole offendere si offenda.
    Ermanno Borrelli.

  71. cartonianime78

    “Le talpe di regime”? Ma di che parla? Guardi che qui si giudicano cifre, documenti ministeriali, cose concrete insomma.
    Queste sue frasi sconnesse dimostrano solo una cosa, che lei è nel delirio puro. E’ alla frutta, non sa più come rispondere e allora usa termini senza senso.
    Dimostri che i calcoli scritti nel messaggio n. 38 sono fatti male. E’ semplice: sono calcoli da prima elementare. Quei calcoli sono derivati dal link della sua “SIMONA”: se sono fatti male, anche quelli di quella signora (o di lei stessa, in caso sia un clone) sono fatti male. I dati sono LI’ DENTRO.

    Attendo una sua analisi precisa. Sua, mi raccomando, non un link. Non un servizio di un TG o di un quotidiano.
    Grazie.

  72. Pippo Briguglio

    Intervento di Barbara Evola alla manifestazione si alle regole no ai trucchi. Roma, piazza del popolo 13/03/2010

    Un precario a difesa della scuola: stanno massacrando la scuola in un silenzio c…

    http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=2ad31177-b19a-467a-a173-65930f167774

  73. Barbara Collevecchio

    Borelli quel che dovevo dire l’ho detto ed postato, è tutto nero su bianco. Chi vuole si informi e vada sui siti appositi. Se osa ancora insultarmi la querelo.

  74. Barbara Collevecchio

    Mi cito: ” le smentite di tagli grossolani paventati sono state fatte. Qualora noi fossimo stati vittime di informazione fallace abbiamo rimediato postando i siti indire e le sue constatazioni, perchè ci aggredisce ancora?”
    Borelli, la smetta!

  75. Barbara Collevecchio

    Nel documento ANISA che abbiamo postato , per onor del vero e per dimostrare la mostra buona fede, assieme ai suoi calcoli Cartonia, e le sue verità, c’è scritto: “…..in questa ipotesi la disciplina più a rischio tornerebbe ad essere la storia dell’arte nel liceo Classico (nella bozza attuale 2 ore negli ultimi 3 anni) e nel liceo Musicale e Coreutico (nel disegno attuale 2 ore per ogni anno). Tale presenza potrebbe essere rivista per lasciare spazio ad altre istanze. Oltre a ciò, non si ravvisa il minimo spiraglio di accoglienza della richiesta avanzata più volte dall’ANISA di non eliminare l’insegnamento nell’istruzione tecnica e professionale dove attualmente la disciplina è presente come elemento di alta qualificazione formativa.
    Una volta di più si vuol ribadire che la Storia dell’arte si qualifica come fondamentale per la crescita della persona e per la formazione del cittadino, specie in un Paese come l’Italia. La sua presenza nei licei e negli istituti di istruzione secondaria è una necessità riconosciuta da tutta la società civile e come tale è stata difesa con appelli e richieste promosse dal più comune cittadino al Presidente della Repubblica, oltre che da esponenti della cultura di tutto il mondo…..”. Questo scritto , già postato è del mese in vigore e non lascia adito ad interpretazioni.

  76. Pippo Briguglio

    L’INCHIESTA / 1. Repubblica.it

    http://www.repubblica.it/scuola/2010/03/15/news/licei_15_marzo-2664326/

    Cosa accade nelle scuole in seguito alla riforma Gelmini
    Nei licei in complesso meno ore di lezione e meno materie da studiare”Semplificazione” uguale tagli
    Come cambieranno i licei italiani

    di SALVO INTRAVAIA

    Dal Parini di Milano al Garibaldi di Palermo, passando per il Righi di Roma, ecco cosa cambia nei licei dell’era Gelmini. Dal prossimo anno, i corsi bilingue al classico e allo scientifico, così come quelli Pni (Piano nazionale informatica) allo scientifico, saranno un semplice ricordo: meno ore di lezione e meno materie da studiare. Sparirà quasi totalmente il latino dal liceo linguistico e la musica dal socio-psicopedagogico. E subiranno un ridimensionamento le materie di indirizzo del liceo artistico.

    Per comprendere la portata della riforma che “semplifica” la scelta dei futuri liceali (sei indirizzi in tutto: classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico, artistico e musicale/coreutico) basta dare un’occhiata ai Piani dell’offerta formativa (Pof) di alcuni prestigiosi licei italiani e confrontarli con i curricula gelminiani. In apparenza l’unico liceo che si salva dalle cesoie di Tremonti è il classico. Ma è davvero così? “Nel rispetto della formazione liceale ad indirizzo classico – si legge nel Pof del prestigioso liceo milanese – il liceo Parini attua da diversi anni modifiche al piano di studi tradizionale, storicamente legate alle sperimentazioni già approvate dal ministero”.

    In poche parole, lo studio della lingua straniera è stato esteso all’intero quinquennio e in alcuni corsi di lingue straniere se ne studiano addirittura due. C’è poi la sperimentazione Brocca che, oltre allo studio per l’intero quinquennio della lingua straniera, prevede anche il diritto, l’economia e più matematica. Mentre al Garibaldi di Palermo tutti i corsi hanno qualcosa in più dell’indirizzo tradizionale: storia dell’arte per tutti e cinque gli anni in 11 corsi su 13 e diversi corsi Pni. Ma dal prossimo mese di settembre, in tantissime classi del liceo classico si studierà di meno: 27 ore al biennio e 31 al triennio. Risultato: meno matematica, lingua straniera e storia dell’arte. Quando la riforma sarà a regime, del resto, saranno oltre 6.000 le ore di lezione che lo Stato erogherà nelle classi del liceo classico.

    Stesso discorso al liceo scientifico, dove i corsi con matematica e fisica potenziate o bilingue sono la maggioranza. Da settembre, gli orari vengono uniformati: 27 ore al biennio e 30 negli anni a seguire. Confrontando i nuovi quadri-orario con quelli del Piano nazionale informatica ci si accorge che si studieranno meno matematica, fisica e latino. E’ il caso, ad esempio, del Righi di Roma, dove sette corsi su dieci sono sperimentali. In futuro studiare due lingue straniere, così come frequentare la “nuovissima” opzione delle scienze applicate, sarà un autentico miraggio.

    Artistico decisamente soft quello della Gelmini. Attualmente, quella più gettonata è la sperimentazione Michelangelo, con 40 ore a settimana a partire dal primo e 43 all’ultimo anno. Del resto, imparare a disegnare, dipingere o a dare forma alla creta richiede tantissime ore di esercitazione in laboratorio. Al Leon Battista Alberti di Firenze i sette corsi diurni sono tutti sperimentali. Ma da settembre i sei indirizzi disponibili (arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia) dovranno farsi bastare 34 ore al biennio e 35 ore settimanali al triennio.

    Il liceo linguistico, attualmente funzionante come sperimentazione (Brocca) presso gli ex istituti magistrali, è quello maggiormente penalizzato dalla riforma. Gli studenti del Tommaso Campanella di Napoli seguono in media 34 ore di lezioni alla settimana. Nella versione light sparirà quasi del tutto il latino e si ridurranno le ore di italiano. Ma non solo: spariranno la musica e il diritto e si studierà meno matematica. Stesso discorso per i licei delle Scienze umane, che sostituiscono gli ex magistrali (ora licei socio-psicopedagogici), dove sono proprio le materie scientifiche a pagare il prezzo più alto al “riordino” voluto dal governo Berlusconi.

    Chiudono la rassegna dei nuovi licei i musicali e i coreutici, vera novità della riforma. Ma saranno davvero pochi gli studenti italiani che potranno frequentare le lezioni di strumento musicale e di danza. Delle 40 classi di liceo musicale ne saranno attivate soltanto 24, meno di una ogni quattro province. I coreutici, in Italia, si potranno contare sulle dita di una sola mano: saranno soltanto quattro e non si sa molto di coloro che insegneranno le discipline di indirizzo.

  77. cartonianime78

    Nemmeno troppo furba, vedo benissimo come lei pubblica i dati su Facebook, con quel frignafrigna tipico di chi cerca solo consensi dei suoi proseliti come un bambino che va a piangere dalla mamma quando qualcuno gli rompe il giocattolo. Lei continua a pensare che solo chi è iscritto al suo gruppo possa leggere i suoi messaggi, o quanto meno fa finta di pensarlo.

    O è troppo furba, o troppo ingenua. Ma nessuna delle due cose funziona.
    Funzionerebbe invece ammettere i propri errori o quanto meno parlare con i dati alla mano che sono leggibili, ripeto fino alla noia, anche da chi frequenta le elementari.

    E nel suo documento ANISA, invece, si continua a parlare di “richiesta di non eliminare l’insegnamento nell’istruzione tecnica e professionale” quando è palesemente dimostrato (e “SIMONA” lo pubblica lei stessa nel suo PDF, ma fate finta di non accorgervene perché non fate i confronti come si deve) che la materia non è stata tolta dagli istituti tecnici e professionali.

    Certo, ora si risveglierà da parte sua o di “SIMONA” o di “VENUSTA LO RE” la frase “sì ma nel linguistico è stata ridotta” (altra falsità) oppure “nel classico sperimentale le ore sono due alla settimana per biennio”… e si ripete da zero, perché, evidentemente, non ci sono più argomentazioni…

    Sarà, ma le dirò, alla lunga finirò per pensare che veramente lei è in buona fede, credendo di non aver fatto errori dal primo momento: ingenuamente, avrà creduto ciecamente a quanto l’ANISA e il TG3 riportavano, e non si è preoccupata di leggere i dati per verificare l’attendibilità, oppure semplicemente di accorgersi che un servizio del telegionale arrivava con tre giorni di ritardo rispetto al testo definitivo della riforma che diceva l’esatto contrario.

    Ma sa, alla buona fede non è quasi mai facile arrivare, come prima soluzione.

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  78. cartonianime78

    E Pippo Briguglio analizza le informazioni pubblicando link… ma scrivere di proprio pugno anziché riportare riferimenti esterni oggi giorno è proprio impossibile?

  79. Pippo Briguglio

    Dal prossimo anno, meno ore di lezione e meno materie da studiare….
    Per tutti…

  80. cartonianime78

    c’entra qualcosa con l’argomento?
    mah… che tipi strani frequentano quel gruppo…

  81. Barbara Collevecchio

    Mi cito: ” le smentite di tagli grossolani paventati sono state fatte. Qualora noi fossimo stati vittime di informazione fallace abbiamo rimediato postando i siti indire e le sue constatazioni, perchè ci aggredisce ancora?”
    Borelli, la smetta!
    15 marzo 2010 alle 21:07

    Nel documento ANISA che abbiamo postato , per onor del vero e per dimostrare la mostra buona fede, assieme ai suoi calcoli Cartonia, e le sue verità, c’è scritto: “…..in questa ipotesi la disciplina più a rischio tornerebbe ad essere la storia dell’arte nel liceo Classico (nella bozza attuale 2 ore negli ultimi 3 anni) e nel liceo Musicale e Coreutico (nel disegno attuale 2 ore per ogni anno). Tale presenza potrebbe essere rivista per lasciare spazio ad altre istanze. Oltre a ciò, non si ravvisa il minimo spiraglio di accoglienza della richiesta avanzata più volte dall’ANISA di non eliminare l’insegnamento nell’istruzione tecnica e professionale dove attualmente la disciplina è presente come elemento di alta qualificazione formativa.
    Una volta di più si vuol ribadire che la Storia dell’arte si qualifica come fondamentale per la crescita della persona e per la formazione del cittadino, specie in un Paese come l’Italia. La sua presenza nei licei e negli istituti di istruzione secondaria è una necessità riconosciuta da tutta la società civile e come tale è stata difesa con appelli e richieste promosse dal più comune cittadino al Presidente della Repubblica, oltre che da esponenti della cultura di tutto il mondo…..”. Questo scritto , già postato è del mese in vigore e non lascia adito ad interpretazioni.

    Borelli o chi per lei la smetta di provocare e insultare, si vergogni!

  82. cartonianime78

    mancanza di argomenti?
    questo lo ha appena scritto.
    che fallimento…

  83. Simona

    Le chiedo ancora una volta di finirla di darmi della “tale” e del clone di chicchessia. Chiedo EDUCAZIONE se si vuole procedere ad uno scambio civile. Di nuovo, tolga le virgolette dal mio nome e riservi la maiuscola all’iniziale. DI NUOVO.

    Per il resto, dal momento che abbiamo fatto i conti sulla base del medesimo prospetto, vediamo.
    Nei licei scientifici il piano ore non cambia. E in questo mi trova d’accordo. Lei omette però di sottolineare che la materia che prima della riforma era “Disegno e Storia dell’Arte” cambia nome (e contenuti) e diventa “Arte e tecniche della Rappresentazione Grafica” in una parola Disegno.
    Nel liceo socio pedagogico, viene soppresso l’insegnamento della materia nella classe II, riservandola al solo triennio. Non serve una calcolatrice qui, basta saper leggere.
    Non ci sono variazioni per quanto riguarda il liceo artistico e quello musicale (che naviga in cattive acque, pare).
    Il dramma vero riguarda gli istituti tecnici e professionali, dove la storia dell’arte era prevista, e nella gran parte viene interamente soppressa. E nulla c’entra l’accorpamento degli indirizzi quando le ore di insegnamento sono pari a 0.

    http://www.anisa.it/RiformaGelmini_Storiadellarte_giugno2009.pdf

    Se questo specchietto non dovesse risultare attendibile ai suoi occhi, mi dia lei un riferimento. L’ho chiesto già due volte e non mi è stato dato alcun link. Può anche mandarmi lo stralcio del testo della riforma che “è stato letto male” dall’Anisa.

  84. Barbara Collevecchio

    da LA REPUBBLICA DI OGGI: ” il riordino della secondaria di secondo grado è partito, gli istituti stanno raccogliendo le iscrizioni, ma cosa dovranno effettivamente studiare gli alunni ancora non si sa, perché i programmi dell’anno prossimo paiono essersi persi nei meandri del ministero dell’Istruzione”. Prima ci hanno detto che erano pronti a metà ottobre, poi a fine ottobre, poi a novembre. Ora siamo a metà marzo e ancora non ne sappiamo nulla”, spiega Michele Lessona, presidente di De Agostini Scuola. Solo ieri sono uscite le bozze delle indicazioni nazionali per il sistema dei licei, che saranno oggetto di una vasta consultazione e poi verranno riesaminati – eventualmente corretti – da un’apposita commissione per la redazione definitiva. Marco Griffa, amministratore delegato della Loescher, ha puntato sull’interpretazione dei quadri orari: “Alcuni sembravano ispirati alla riforma Moratti, altri al periodo Fioroni, così abbiamo seguito un po’ le indicazioni dell’epoca. Ma il rischio industriale non è indifferente”.

    http://www.repubblica.it/scuola/2010/03/16/news/licei_libri-2684196/

  85. Barbara Collevecchio

    ALTRI ” CIALTRONI”:

    Scuola, arriva la scure Gelmini

    5 febbraio 2010:
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2432833&yy=2010&mm=02&dd=05&title=scuola_arriva_la_scure_gelmini

    Eliminate ore di lezioni e materie. Berlusconi: la riforma l’abbiamo fatta per le imprese

    “La scuola superiore necessitava di una riforma perché, secondo quanto ci dichiarano tutte le imprese e le associazioni, quella attuale non sforna ragazzi con cognizioni adeguate alle richieste del mondo del lavoro”. Le parole di Silvio Berlusconi rimbalzavano ieri nella sala stampa di Palazzo Chigi subito dopo il Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera alla riforma degli istituti superiori, lasciando tutti stupiti: com’è possibile che una scuola ridotta all’osso, dove si tagliano ore di lezione, materie studiate e laboratori, prepari i ragazzi al lavoro meglio di prima?

    Con l’idea di didattica promossa dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, infatti, i nuovi licei e gli istituti tecnici e professionali avranno meno ore e meno indirizzi. I licei diventeranno sei: classico, scientifico, artistico, linguistico, musicale-coreutico e delle scienze umane, cancellando anni di sperimentazione nelle varie tipologie.

    Gli istituti tecnici, suddivisi oggi in 10 settori e 39 indirizzi, saranno ridotti a 2 settori e 11 indirizzi con meno ore da passare tra i banchi: si scende infatti da 36 ore settimanali a 32. Nei professionali attualmente sono 5 i settori di istruzione, con 27 indirizzi. Dopo la riforma, invece, si arriverà a 2 (servizi e industria-artigianato) con 6 indirizzi.

    La riforma è stata corretta in corsa in base alle richieste avanzate dalle Commissioni parlamentari, dal Consiglio di Stato e dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Le bocciature e le richieste di rivedere una riorganizzazione fatta con troppa fretta (i sindacati della scuola chiedevano il rinvio di un anno) ha costretto gli istituti a rinviare le iscrizioni, e la riforma comincerà solo dalle classi prime.

    Anche se il comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri cita, nel caso dei licei, pure le seconde, contraddicendo le parole del ministro stesso. Ma il dicastero di viale Trastevere doveva comunque effettuare i tagli imposti dalla legge 133 del 2008 (quella che sottrae 8 miliardi anche all’Università) perciò negli istituti tecnici e nei professionali già da settembre, le classi seconde, terze e quarte avranno il taglio di 4 ore settimanali.

    Una decisione “classista”, secondo la Cgil-scuola “perché non tocca i licei” che non resteranno però a digiuno di sforbiciate. È prevista infatti la riduzione dei professori a cominciare dalla geografia, materia che verrà accorpata a storia, nonostante le proteste.

    “La riforma non è stata fatta per fare cassa”, si difende la Gelmini “ma è il frutto di un lavoro approfondito, necessario e urgente. Sono più di cinquant’anni che attendiamo una riforma organica della scuola superiore. È epocale”.

    Secondo i sindacati degli insegnanti se ne potevano aspettare 51, e riorganizzare l’istruzione in modo più razionale. “L’unica cosa epocale – per il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani – è il taglio di risorse alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall’Europa e nega pari opportunità di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese”.

    Indignato anche Giovanni Bachelet, responsabile scuola del Pd: “La sperimentazione alle superiori è iniziata quando andavo a scuola io, e oggi ho 54 anni. È possibile che si azzerino 40 anni di studio in nome dei tagli alla scuola?”.

    Riforma bocciata da tutta l’opposizione, da Pierferdinando Casini ad Antonio Di Pietro: “La riforma della scuola è indispensabile – ha detto il leader dell’Unione di centro – ma una cosa deve essere chiara: non si possono fare le nozze coi fichi secchi, una riforma seria ha bisogno di risorse”.

    Anche per Di Pietro “la riforma è la naturale conseguenza di un abuso fatto nei mesi precedenti, togliendo soldi”. E per chi volesse saperne di più sul liceo musicale (scuola mai sperimentata voluta dal ministro) può rivolgersi a Berlusconi in persona: “Voglio fare una precisazione – ha detto il premier alla fine della conferenza stampa – al liceo musicale sarà materia di studio obbligatorio tutta la produzione di canzoni che il primo ministro ha fatto con Apicella”.

  86. Barbara Collevecchio

    E ANCORA: ALTRI ” CIALTRONI” :
    http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2010/01/28/VD1PO_VD106.html

    ” In particolare il Regolamento in merito al riordino dei licei prevede un orario medio settimanale di 27 ore nel primo biennio, 31 nel secondo biennio e 32 per il 5 anno nei licei, mentre per l’artistico si prevedono 34 ore in prima e seconda e 35 in terza, quarta e quinta. Stando a tali ipotesi, per effetto della riduzione oraria, entreranno in sofferenza molte discipline soprattutto l’insegnamento del diritto che praticamente scompare dai licei linguistici e delle scienze umane e da varie sperimentazioni, le lingue straniere che appaiono ridotte al lumicino nel monte ore in un’Italia che appare controcorrente rispetto al resto dell’Europa, e poi filosofia, storia, matematica, storia dell’arte, italiano e via via. Ma la situazione più paradossale, nel Paese che ha dato i natali a Leonardo, Michelangelo e Raffaello, in cui il Papa recentemente ha invitato i massimi artisti contemporanei tra le meraviglie della Cappella Sistina, visitato da gente proveniente da tutto il mondo per i suoi unici tesori d’arte, si verifica nelle discipline artistiche che risultano fortemente penalizzate nella loro totalità. Si banalizza la formazione artistica equiparando con estrema leggerezza Istituti d’Arte a Licei Artistici, si tagliano con l’accetta materie fondamentali quali discipline pittoriche, plastiche, arti varie, laboratori artistici, disegno e storia dell’arte, storia dell’arte con una facilità e superficialità imbarazzante data la storia artistica del nostro Paese. In merito a ciò il ministro dei Beni Culturali Bondi non ha detto una parola in difesa dell’insegnamento artistico. Si prevede di riconvertire arbitrariamente i docenti di materie artistiche e non, risultanti in soprannumero, facendoli saltare come palline da una disciplina all’altra, si accorpano classi di concorso come fossero noccioline nel totale mancato rispetto dei singoli curricula della docenza e delle loro storie personali, rispondendo alle obiezioni e petizioni mosse da associazioni nazionali degli storici dell’arte con la proposta «che vadano a fare le guide turistiche».”

  87. Ernesto Rajola

    per Simona: ho fatto i calcoli sul suo prospetto e sui link consigliati da Borrelli, non c’è bisogno che pubblico un link, i calcoli li può fare direttamente lei. Per il resto, ho letto questo forum attentamente, ma credo che la professoressa Collevecchio la stia buttando tutto un po’ troppo sul propagandistico specie con gli ultimi messaggi. O è sempre stato così?

    Saluti
    Ernesto Rajola

  88. Ernesto Rajola

    Io credo fortemente che per una corretta interpretazione delle informazioni ci vorrebbero siti ufficiali, non blog tipo cannocchiale né siti di dubbia provenienza. E forse neanche dei quotidiani, visto che sono troppo schierati sia a destra che a sinistra.

    Saluti
    Ernesto Rajola

  89. Barbara Collevecchio

    @Ernesto , a questo punto altro account “talpa di regime”:

    1)non sono una professoressa ma una libera cittadina ( libera ancora per poco?)
    2) Perchè non c’è bisogno di postare link?
    3) “è sempre stato così” cosa? anche lei fa illazioni da luminare della psichiatria o avete la palla di vetro per desumere il mio carattere ?
    4) Smentisca questi articoli di giornali importanti o chi non la pensa come voi fa solo PROPAGANDA????

  90. Ernesto Rajola

    Signora,
    ma che si altera a fare e affibbia epiteti?
    Sto parlando civilmente… mi pare… e lei?
    Vuole una denuncia per caso?
    Mi faccia sapere.

    Saluti
    Ernesto Rajola

  91. Barbara Collevecchio

    Uno come Michele Lessona, presidente di De Agostini Scuola fa propaganda denunciando il garbuglio incompetente creato dalla Gelmini? Ma li legge gli articoli? Persino dentro al maggioranza la Gelmini è stata criticata, legga per favore prima di banalizzare: “La riforma universitaria del ministro dell’Istruzione Gelmini non va. Parola di maggioranza. Nella discussione del provvedimento in Commissione a palazzo Madama, i senatori del Pdl e della Lega hanno espresso forti critiche, smentendo il relatore Valditara che aveva dichiarato nei giorni scorsi di poter approvare la riforma con pochi emendamenti. “Ho chiesto al capogruppo del Pdl se volesse rubarmi il mestiere – ha dichiarato il senatore Antonio Rusconi, omologo del Partito democratico – perché Franco Asciutti è stato chiaro, dicendo che questo non è un decreto ma un disegno di legge, e che si prenderà tutto il tempo necessario per modificarlo. Di solito questo è il mio ruolo”.

    Nel dibattito Asciutti ha per esempio definito “aberrante” la qualificazione del lavoro dei professori con le 1.500 ore. Chi le fa è un bravo docente, altrimenti no.
    Mario Pittoni della Lega ha chiesto di focalizzare l’attenzione sul riequilibrio finanziario e sulle risorse assegnate al sistema universitario nel suo insieme, rilevando come l’Italia, pur possedendo la capacità intellettuale per intercettare progetti di ricerca internazionale, rischi di non essere in grado di adeguare i laboratori ai livelli richiesti.

    La senatrice Irene Aderenti è andata oltre e ha chiesto di limitare gli studenti universitari non italiani con borse di studio che non superino il 10% del totale. “Anche per francesi e inglesi”, ci ha tenuto a precisare. “Sono essenziali diverse caratteristiche per la selezione dei docenti”, ha dichiarato Piero Longo del Pdl, che è intervenuto nonostante non faccia parte della settima Commissione.

    E per Mauro Ceruti del Pd “questo testo è inemendabile, sarebbe meglio mettersi a un tavolo insieme e riscriverlo con principi che tutti mi pare condividiamo”. Più risorse, prima di tutto. “Dopo questa stroncatura – ha chiesto Rusconi – esiste ancora una maggioranza sul disegno di legge Gelmini?”.”

    da il Fatto Quotidiano del 26 febbraio

  92. Barbara Collevecchio

    ahahaha mi hanno insultata così tanto: hanno detto di tutto, che sono comunista, demente , in delirio etc..legga i post, hanno detto che io sono falsa , in mala fede e presunto che usi altri account falsi, se io presumo lo stesso a questo punto devo esser denunciata??? i fatti parlano!!!!

  93. Ernesto Rajola

    OK.
    Allora avrà notizie presto dai miei avvocati.
    E non rida troppo perché loro non ridono.

    Saluti
    Ernesto Rajola.

  94. Barbara Collevecchio

    Faccia pure, hanno presunto che chi scriva non è reale qui, io ho presunto lo stesso usando un epiteto ironico. é tutto nero su bianco . Le minacce non hanno il potere di intimidirmi. datemi anche voi i vostri nomi e cognomi e vi denuncerò anche io per tutti gli insulti ben più gravi che ho subito , ne basta uno di avvocato, non mi serve un ‘equipe come la sua. Grazie.

  95. Simona

    Rajola

    Certo che ce n’è bisogno. Oltretutto perchè non pubblica i risultati dei calcoli da lei effettuati cosicchè tutti possiamo essene edotti e, nel mio caso, potrò persino emncpiarmi dagli errori (presunti) che mi affibbiate.
    Un prospetto e dei calcoli riassuntivi non sarebbero male.
    E si tranquillizzi, i toni sono caldi da una parte e dall’altra… non c’è bisogno di avvocati… e non ci sarebbe nemmeno bisogno di cadere nel personale, ma questa è una tattica che spesso ho visto usare.

  96. Barbara Collevecchio

    @Simona, chissà cosa direbbe l’Anisa sapendo che hanno affermato: ” un’associazione di cialtroni” diffamandoli?
    E ancora: link della repubblica sono di Dubbia provenienza? come mai?

  97. Salvatore D'Ostuni

    Mi intrometto. In generale, io leggo tutti i quotidiani e ne ricavo le notizie. Non mi soffermo su uno. Ma so che non tutti lo fanno e questo è male.

    Comunque calmate le acque, non è il caso di degenerare.

    S.d’O.

  98. Ernesto Rajola

    Nessun problema, d’ora in poi parleranno solo i miei avvocati.

    Saluti
    Ernesto Rajola

  99. Barbara Collevecchio

    salvatore sono d’accordo con lei, non era davvero il caso di degenerare, di presumere mala fede, di dare del demente e dell’imbecille , di invitare ad andare dallo psicanalista chi per primo ammetteva di aver desunto notizie da un tg3 e da un sito di insegnanti di storia dell’arte, chi inoltre invitava da sempre ad abbassar i toni e incontrarsi anche in un bar e fare i calcoli senza livore e partito preso. Io per prima ho detto che se i tagli non c’erano sarei stata felice, ho postato le smentite…mi auguro che almeno lei che dimostra civiltà e moderazione, lo riconosca. Si è davvero trasceso provocando e offendendo e presumendo persino che io non sia io e mi nasconda dietro falsi nomi. A quel punto anche io ho presunto che chi parlava non era un persona reale e ci ho ironizzato sopra. Nel regno ambiguo del web mi hanno loro stessi messo il dubbio che non stia parlando con persone reali, se avessi avuto al certezza dell’identità dei miei interlocutori non avrei usato epiteti ironici ma mi consenta: dopo una lunga e volgare diatriba, sfociata meschinamente nel personale , sono stata provocata …e non ce n’era bisogno alcuno poichè ero apertissima ad una verifica.

  100. cartonianime78

    E dove è questa verifica?
    Qui non c’è… ci sono solo suoi estremi tentativi di portare il discorso su un gruppo Facebook e poi unicamente materiale chiaramente politicizzato.
    Lei invita alla verifica sul gruppo di Facebook dove, da proprietaria indiscussa, continua imperterrito il suo piagnisteo cercando consensi e c’è continua censura di chi la pensa diversamente?
    Si ricordi sempre che ci sono dei logs di quanto affermo… utilissimi al momento opportuno.
    A meno che lei non si ravveda e decida finalmente di aprirsi a un confronto e ammettere di avere avuto torto, come la sua amica “SIMONA” che continua ad ostentare un documento di giugno 2009, precedente alla riforma attuale.

    Grazie.

  101. cartonianime78

    Cara Collevecchio, le verifiche si fanno con i numeri. Lei non ha postato nulla e solo ultimamente prolifera con documenti di dubbia utilità, “SIMONA” ha postato un documento VECCHIO, “VENUSTA LO RE” si nasconde dietro un linguaggio retorico e “PIPPO BRIGUGLIO” si masturba con un copia-incolla arido e inutile.

    Vogliamo invece giudicare quanto riportato nel messaggio n. 38?
    Direi che è la cosa più utile pubblicata finora.

    Grazie.

  102. cartonianime78

    Un appello a Ernesto Rajola: hai il mio appoggio, procedi con le vie legali. Potrò darti il materiale che prova anche che un gruppo Facebook viene manomesso dai suoi esponenti per stravolgere la realtà. Non sarà un reato, ma potrà avere grosse conseguenze per questa gentaglia che non ammette la verità con sacrosanto senso del dovere e si ostina a mettere in giro solo false notizie non dimostrabili.

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  103. cartonianime78

    Facebook ha affermato pubblicamente che “per nessun motivo è consentito sfruttare bugs e anomalie del sistema, che consentano di manipolare a proprio piacimento le informazioni visualizzate dall’utenza. In caso di evidenti infrazioni in tal senso è possibile denunciare la questione all’abuse di Facebook e alle autorità competenti”. Truccare il numero degli iscritti di un gruppo E’ DUNQUE PALESEMENTE UN REATO.

  104. Barbara Collevecchio

    Io non ho truccato il gruppo degli iscritti, questa è diffamazione!

  105. Barbara Collevecchio

    Sono sempre stata aperta ad un confronto anche in un bar, c’è scritto!

  106. Massimo De Sanctis

    Scusare, a quale gruppo vi riferite, dichiarando che è stato manipolato e truccato?

  107. cartonianime78

    Vedremo cosa diranno quelli di facebook, le bugie hanno le gambe corte… vero signora cara? Dire sempre tutto e il contrario di tutto, e non ammettere l’evidenza dei fatti, fa male alla propria credibilità, ma per fortuna qui ce ne sono abbastanza tracce….

  108. Barbara Collevecchio

    Vedremo dunque. Lei sta pubblicamente di accusandomi di aver gonfiato il numero di iscritti al gruppo no all’eliminazione della storia dell’arte dalle scuole tramite una manipolazione di facebook da hacker?

  109. cartonianime78

    lo sta dicendo lei… mica io.

  110. Barbara Collevecchio

    ahahahah ok ok. Buona serata.

  111. cartonianime78

    una cosa dico io invece: lei ha qualche problema. si curi.

  112. Barbara Collevecchio

    eggià, ho dei problemi: “Barbara Collevecchio
    Mi cito: ” le smentite di tagli grossolani paventati sono state fatte. Qualora noi fossimo stati vittime di informazione fallace abbiamo rimediato postando i siti indire e le sue constatazioni, perchè ci aggredisce ancora?”
    Borelli, la smetta!
    15 marzo 2010 alle 21:07″

    Buona serata

  113. cartonianime78

    Consiglio a tutti i frequentatori di questo forum di leggere il messaggio n. 38: da quello si evince che la campagna promossa dalla signora Collevecchio contro la riforma scolastica è tutta una montatura. E’ chiaro che la signora in questione non ha letto la riforma, o fa finta di non averla letta. Questa cosa è facilmente dimostrabile con i link pubblicati da una tal “SIMONA” e da altri utenti di questo forum. Peraltro, la signora Collevecchio avrebbe dichiarato di aver ammesso i propri errori sia qui che sul suo gruppo Facebook, promettendo di agire di conseguenza, ma da nessuna parte si trova una sua azione orientata a tornare indietro sui propri passi, anzi si perpetua una campagna di acquisizione di proseliti basata su bugie, nascondendosi dietro a documentazione non affidabile e alle teorie di una fantomatica associazione detta ANISA, che con una serie di evidenti errori cronologici cerca di prendersi, in completa mala fede, i meriti di una modifica della riforma scolastica secondo le loro direttive. Ma gli errori cronologici sono evidenti e sono descritti più sopra nella discussione.

    Le contraddizioni della signora Collevecchio, di “SIMONA” e dell’ANISA, peraltro, non devono influenzare nessun lettore di questo forum, che viene invitato a farsi da soli i propri calcoli semplicemente prendendo come riferimento i siti indire e edscuola, e confrontandoli con quelli di “SIMONA” facenti capo al mese di giugno 2009, quando, per inciso, la riforma attuale non esisteva ancora. I calcoli sono semplici addizioni e sottrazioni, e non richiedono particolari competenze matematiche né conoscenze specifiche nel settore didattico.

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  114. cartonianime78

    Il messaggio 111 è una replica sterile del suo pregresso, dove tenta miseramente di dire che è stato commesso un errore, ma senza di fatto agire di conseguenza (la prima cosa da fare sarebbe stato dire “ho sbagliato nell’interpretare la riforma, che non introduce tagli nella storia dell’arte come pensavo”, e chiudere un gruppo e una petizione che non hanno più senso di esistere). E invece, si comporta come un disco rotto, che comprova una certa instabilità mentale e la sua incapacità in ogni tipo di confronto.

  115. Barbara Collevecchio

    Borelli anche io potrei denunciarla poichè mi insulta ancora dandomi dell’instabile mentale ma non mi tange , anzi questi insulti danno ulteriormente la cifra del suo livore inusitato. Le auguro ancora la buona serata.

  116. Barbara Collevecchio

    Circa la rispettabilità dell’Anisa invito tutti, e qui concludo, a visitare il sito http://www.anisa.it per verificarla.

  117. cartonianime78

    … se solo sapessero riportare le news nel loro sito in modo giornalisticamente corretto… e soprattutto verificare l’affidabilità delle fonti delle notizie che riportano… questo non vale solo per loro sia beninteso. Ci sono troppi che lavorano superficialmente, spinti da pregiudizi.
    Ma sono fatti loro, in fondo. Basta essere consapevoli e responsabili al momento opportuno.

  118. Barbara Collevecchio

    se solo avesse letto bene senza odio il mio post 61 se non sbaglio, avrebbe capito che siamo coscienti che i tagli effettivi e paventati non ci sono stati. Se solo non mi avesse insultata ….se solo…Ermanno non ha a che fare con l’imbecille o la manipolatrice di masse e di web crede!!! Mi spiace . Non ce n’era davvero bisogno e con il suo atteggiamento invece di mettermi in guardia da informazioni false mi ha posta in un atteggiamento difensivo. Stia sereno e rilegga bene tutti i post a mente lucida: ad un certo punto le avevo anche detto che non sono un tecnico che c’erano informazioni contrastanti e che fare i calcoli assieme sarebbe stata una buona idea e aiuto.
    Se solo non avesse così insultato dall’inzio alla fine!!!!
    Se solo qualcuno non avesse creato finti avatar, trolls etc etc….talvolta bisogna credere nella buona fede delle persone, mi permetto anche io di darle questo consiglio!
    Ripeto inoltre che nessuno di noi è un giornalista ma siamo semplici cittadini , tranquilli e in buona fede.
    ancora buona serata

  119. cartonianime78

    Vede Barbara,
    lei dice che siete coscienti che i tagli non ci sono stati, e così è, anche in quegli indirizzi tecnici in cui invece la sua collega “SIMONA” afferma il contrario, e senza portare prove concrete (riferimento messaggio 83).
    Voglio accettare, con la dovuta serenità, il tentativo che lei Barbara fa ora per fare un passo indietro. Ma allora non mi spiego la continua insistenza nel portare avanti un credo, come dal suo gruppo si evince ancora oggi, tentando di sminuire quelli che sono stati dei reali calcoli a tavolino che non sono stati commentati da nessuno in alcun modo. Ho letto il suo gruppo, e ho notato che tutti i suoi tentativi di informare la platea non erano certamente rivolti ad approfondire serenamente quanto da me riportato, ma c’erano tutti i presupposti di aizzare una folla contro “il sedicente” Ermanno Borrelli, prima anonimo, come dice lei. Solo perché lei è convinta che le è stato rotto un giocattolo. E questo non è certamente buona fede e tranquillità.
    Come non lo è aver tagliato messaggi altrui (lei dice che sono avatar e falsi, ma dietro un avatar c’è pur sempre un essere umano e non un robot) e invece lasciare inalterati quelli di persone che sul suo gruppo vorrebbero strangolare un ministro senza nemmeno approfondire quello di cui si parla ma solo per partito preso (e per inciso sappia che a me personalmente non interessa nulla del ministro in questione, perché voto da tutt’altra parte).
    Come non lo è aver chiamato anche me “talpa del regime”, senza sapere io chi sia realmente. Veda nota fra parentesi poco sopra…
    Forse in lei c’è grave preoccupazione che la riforma possa ritirare quanto detto e promesso? O meglio che da una riforma, chiunque la faccia, possa venir fuori sempre ciò che di più negativo può esserci? Non giudico, non si guarda il futuro con i se, ma con i fatti concreti. Si lotta prima perché dopo sarà tardi? Non ha senso: non si combatte un nemico che non c’è ancora.
    Io non giudico la riforma in sé, nel caso specifico. Amo la corretta informazione, scritta come si deve secondo i canoni della buona professionalità. Sono una persona concreta, non amo i falsi e i doppiogiochisti, non tollero chi si prende meriti che non ha, chi offende l’intelligenza altrui con l’ipocrisia.
    In queste note del forum e in quelle del gruppo noto purtroppo tutto questo. E mi creda non è una impressione, non faccio la psicologia di nessuno. Ho raccolto troppe prove in proposito e sono pronto a metterle in pubblico se sarà necessario.
    Lei ha affermato che avrebbe ritirato tutto se non ci fossero stati i presupposti per proseguire. Chiudere il gruppo, chiudere la petizione e pubblicare smentite, e questo non e’ avvenuto, invece sono usciti fuori non pochi riferimenti, fuori tema, di stampo tipicamente propagandistico. Parlo a lei, ma anche all’ANISA. Nel caso di quest’ultima non vedo smentite. Non vedo volontà di tornare indietro. Non vedo interviste rilasciate che dicano “abbiamo sbagliato”. Invece vedo addirittura, con prove di documentazioni cronologicamente contraddittorie, l’appropriazione di meriti che non si hanno.

    Il delitto perfetto non esiste. Ma chi lo commette, dovrebbe quanto meno far di tutto per far credere che lo sia. Altrimenti deve subirne le conseguenze, soprattutto da chi sa e vuole indagare.

    Grazie.
    Ermanno Borrelli.

  120. Simona

    “Liceo classico: ok, ed è effettivamente previsto un aumento di ore nella nuova riforma e non una diminuzione (quello denominato “sperimentale” non va considerato nel discorso, proprio per il termine stesso)
    Liceo scientifico: tutto uguale a prima
    Liceo socio-pedagogico: 2×3 tutto uguale (l’ora riportata al secondo anno è errata, mai esistita)
    Liceo linguistico: errato, prima era 2×3 ora è 2×3. Le indicazioni riportate sono inesatte: la riforma è stata letta male
    Liceo artistico: tutto uguale
    Liceo musicale: tutto uguale
    Istituto tecnico per il turismo: prospetto ANISA errato, è sempre stato 2×3 (anche qui è stata letta male la riforma)
    Alberghiero: prospetto ANISA errato, storia dell’arte assente anche prima.
    Professionale – grafica: prospetto ANISA errato, attualmente è 3×5 e con la riforma è 3×5 (denominazione nuova: artistico indirizzo grafica)
    Professionale – moda: prospetto ANISA errato, presente e modificato in 3×3 in una nuova denominazione (denominazione nuova: artistico indirizzo design)

    Le altre voci non hanno possibilità di confronto nelle due colonne e non vanno considerate”

    Questo è quello che lei ha scritto, e mi va bene. Ma sono PAROLE , “ERMANNO”. Non c’è una tabella, non c’è un riscontro oggettivo. Posto che nè io nè lei “ERMANNO”, dobbiamo dimostrare nulla, sia però almeno coerente nell’attaccarmi, non lo faccia cadendo poi nello stesso errore del quale mi accusa. Se ho sbagliato sono ben contenta che invece la realtà sia diversa, mi mandi il prospetto sul quale si è basato per fare i calcoli, l’ho chiesto tre volte, si continua a glissare. Perchè “ERMANNO”? Non penso di aver chiesto la luna. E soprattutto io sono sempre stata molto educata nei suoi riguardi (cosa che non posso certo dire di lei) e non penso di non meritarmi la sua cortesia.
    Io non so chi lei sia, non la conosco personalmente, per lei ha la credibilità di qualsiasi altro essere umano, quindi se non mi spiega i suoi calcoli fornendomi le basi dalle quali li ha tratti, le sue sono solamente PAROLE.
    E la parlo da “tale” a “tale”…

  121. Barbara Collevecchio

    Lei continua a presumere e ad addurre mala fede e questo le si ritorce contro e dimostra la SUA di malafede. Ahimè chiunque può venire nel gruppo, leggere le smentite e leggere le sue considerazioni che io stessa ho postato nonostante i suoi insulti e i metodi poco ortodossi usati.
    Purtroppo però non posso rispondere a nome dell’Anisa che ritengo un’associazione italiana di insegnanti di storia dell’arte seria e autorevole. nè posso rispondere a nome del giornalista del tg3 che ha fatto il servizio che tanto ci ha messi in allarme.
    Per quanto riguarda i trolls e i finti avatar venuti nel gruppo al sol scopo di diffamare e insultare personalmente un semplice cittadino che riportava notizie , non sono mai stati cancellati i links al sito INDIRE, ma sono stati cancellati e non per mio volere ma per una decisione degli amministratori che se vorranno potranno confermare, solo quelle “talpe di regime dai metodi squadristi” che hanno ingiuriato e tentato di diffamare e screditare personalmente.
    Ora le faccio un discorso in cui credo molto: io amo la verità e mi sono informata, quindi ho ammesso e postato le smentite, mi fido dell’ANISA e questo non mi si può contestare perchè sono libera di credere alle persone e organizzazioni che meglio credo. Però mio caro e sedicente Ermanno su una cosa non transigo : non è giusto diffamare , insultare e discreditare chi al pensa come noi e usare mezzucci triviali. Sono talmente convinta di questo che nel periodo in cui si parlava della vita privata e sessuale del premier non ho più comprato i giornali e non ho visto neppure i talk show che si occupavano di questa cosa, lo stesso dicasi per il caso Marrazzo, in cui ho persino chiesto al direttore di un giornale con cui ero a cena, di non pubblicare per buon gusto i dettagli ( tentativo ingenuo ma che ho fatto poichè credo fermamente nel buon gusto). Quindi Cartoname o Ermanno o chiunque lei sia, semmai ci dovessimo riscontrare su un territorio del genere, la esorto a tenere con me e con chiunque un comportamento educato e di rifarsi sempre alle regole del buon gusto. Non si combattono delle idee, finanche sbagliate, discreditando e comportandosi da squadristi e diffamatori con l’avversario. Se lei e chi per voi non l’avesse fatto, saremmo giunto a tali conclusioni molto prima. Si fidi del prossimo e creda nel buon gusto, nel dialogo corretto e nella buona fede.

  122. Barbara Collevecchio

    p.s
    visto che molto gruppi su facebook sono aperti e pubblici la esorto ad informarsi meglio sulla mia persona che è stata oggetto di tante accuse vergognose facilmente smentibili, tanto che neppure mi sono mai preoccupata di rispondere puntualmente o denunciare con equipe di avvocati. Chiunque mi conosca sa benissimo, ed è alla luce del sole, che bacchetto chi minaccia di morte, chi è triviale e non scendo mai nè all’insulto nè alla censura. Mi spiace, lei tenta in ogni modo di continuare a combattere una battaglia contro chi è per bene, forse la sua esperienza di vita e politica l’ha indurita ma prima di accusare delle peggiori nefandezze i suoi interlocutori , dia il beneficio del dubbio. Non si bendi gli occhi e non abbassi la testa a mo di arma solo per provocare e intimidire. Non temo di pagare lo scotto delle mie opinioni, non mi intimidisco nè spavento facilmente e credo che un dibattito porti a delle conclusioni che potrebbero arricchire chiunque partecipi al consesso solo se si mantiene il buon gusto ed il rispetto. Non ipostatizziamo il nulla: conceda a Simona i prospetti cui si riferisce e inizi ad avere uno scambio leale e pulito se può.

  123. Barbara Collevecchio

    l’ultima cosa: se vuole smentite anche da parte dell’Associazione Anisa o dal giornalista del TG3, le chieda formalmente, anche nel gruppo ma senza denigrare e insultare chi amministra e ha formato il gruppo stesso e smettendola di proclamare la malafede .
    Nessuno glielo vieta e chi vorrà risponderà.

  124. cartonianime78

    Barbara, ho letto tutti e tre i messaggi e prendo atto di quanto scrive. Commento solo sulla decisione di cancellare i messaggi su un gruppo: non si dovrebbe mai fare e lei da fondatrice del gruppo ne è direttamente o indirettamente responsabile. Si metterebbe al livello di chi fa censura (e che probabilmente lei stessa criticherà in questo o altri contesti). Le dirò, se fossi stato io nei suoi panni avrei chiuso il gruppo perché non ha più alcun senso di esistere, oppure avrei dichiarato, con la giusta responsabilità, agli iscritti “tutto finisce qui, abbiamo sbagliato a interpretare la riforma, questa campagna non ha quindi più senso di esistere e mi dispiace avervi allarmati inutilmente”
    Riguardo la signora “SIMONA” non ho nulla da aggiungere, ho ripetuto tutto più volte, ma evidentemente qui c’è chi legge e non ascolta: i prospetti a cui mi riferisco sono tutti pubblicati qui (compreso il mio, anche se discorsivo e non tabellare, PAROLE come dice “SIMONA”) e uno è proprio suo anche se datato giugno 2009. Se leggesse tutto il forum, sarebbe sufficiente per ricavare i riferimenti reali a cui si fa capo: li ho anche indicati più volte e li hanno fatti anche altri, e altri hanno rifatto i conti su quelle basi e si sono trovati con quanto dico io… non aggiungo altro, se non che il calcolo si fa anche mentalmente e non c’è bisogno di imboccare con il cucchiaino NESSUNO con tabelle (tra l’altro qualcuno le può anche fare male, lei sa a chi mi riferisco) ma sono più che sufficienti e ampiamente più efficienti LE PAROLE che spiegano quei calcoli.

    Quest’è.
    Se ha un minimo di concretezza e di logica (e mi pare che in certi momenti ce li abbia…) mi potrà dar ragione.

  125. cartonianime78

    Per correttezza comunque ricapitolo le basi del mio studio, senza imboccare nulla con il cucchiaio ma invitando al ragionamento.

    a. il sito indire ha i dati ufficiali rilasciati dall’ultima riforma. Nei dati sono riportati a chiare righe anche le nuove denominazioni degli indirizzi scolastici rispetto alle vecchie.
    b. il sito edscuola (pubblicato ora non ricordo da chi) ha i dati ufficiali della attuale situazione oraria divisa per indirizzi scolastici.
    c. il sito indicato da “SIMONA”

  126. cartonianime78

    (continua) … ha un pdf datato giugno 2009 in cui si fanno dei confronti.

    Volendo dare atto a quel pdf, la incongruenza cronologica porta a pensare che quel prospetto sia stato calcolato su bozze di riforma che non corrispondono a quelle attualmente disponibili (punto a): per cui è inesatto.

  127. cartonianime78

    Fuori dalla discussione rimangono in quanto pura chiacchiera demagogica:

    1. i meriti che ANISA si prende sulla base di una semplice lettera al presidente della repubblica in data ben precedente alla data della riforma e a eventi del 2008 e 2009;
    2. tutti i documenti e link su sfondo propagandistico usciti su questo forum, compreso l’invito a leggere il sito ANISA, perché lontani mille anni luce dalla problematica che è in oggetto al forum stesso.

  128. cartonianime78

    Dagli ultimi interventi su questo forum si evince che:

    a. Barbara Collevecchio ha ammesso il suo errore nel valutare la riforma, dichiarando che effettivamente i tagli non ci sono;
    b. Simona (stavolta lo scrivo bene, una volta tanto ci vuole…) sta ancora sviluppando i calcoli per conti suoi.
    c. Ernesto Rajola ha sviluppato i calcoli e si trova d’accordo con quanto da me analizzato.
    d. Gli altri contano solo di contorno (ma non introducono nuovi elementi).

  129. Barbara Collevecchio

    Circa la censura guardi che se tali post fossero rimasti io ci avrei solo guadagnato per quanto erano ridicoli e palesemente artefatti. Quello che devo o dovrò fare io circa un gruppo che ha avuto il suo peso e il suo senso lo posso decidere solo io e non accetto i suoi consiglio visto che si è dimostrato in mala fede , scontroso e ingiurioso. Rispondendo ad un servizio del TG3 e ad un appello di un’associazione che mi auguro la vorrà smentire e prendere le difese circa le sue offese e ingiurie ( “cialtroni” li ha definiti), quasi 80 mila persone hanno detto a chiara voce che non vogliono nessun tipo di taglio alla cultura e alla storia dell’arte, tagli paventati dalle prime bozze messe in circolazione dalla Gelmini e reperibili come ho sempre detto nel sito ANISA. Preso atto del cambiamento di direzione del ministero il gruppo rimane come monito contro ogni tipo di tagli all’istruzione dei nostri figli. Tagli evidenti da chi ritiene la scuola più un ‘impresa che una fucina di talenti e menti . a dimostrazione di ciò sono postati sul wall del gruppo tutti i riferimenti, le tabelle ( quand’esse sono in formato jpg, altrimenti sono postati i links ) e le informazioni. Chi voglia venire (NON insultando e discreditando ) a dissipare civilmente i dubbi e rassicurare i membri lo può fare , com’è sempre stato. Per ulteriori verifiche aspettiamo ancora che lei ci invii i links che Simona le chiede inutilmente.
    La invito ancora ” Ermanno” a portare rispetto ad un’associazione di insegnanti che si è mobilitata aiutandoci affinchè l’arte non venisse penalizzata nelle nostre scuole, fatto evidente e dimostrabile dai miei posts precedenti e reperibili a http://www.anisa.it, vorrei ricordare che lo stesso capo dello Stato, Napolitano ha scritto una lettera a data associazione, appoggiandone l’iniziativa.
    Dobbiamo aprire un altro appello affinchè lei la finisca con questa sua messinscena atta solo a screditare e infangare associazioni e persone per bene?

  130. Barbara Collevecchio

    p.s
    Appello dedicato a lei ovviamente : ci appelliamo al sedicente Ermanno o cartoname affinchè la smetta di dialogare aggredendo , provocando e tentando di screditare persone e associazioni che non la pensano come lui!!!!
    e si rilassi su..che arriva la primavera e la “Sardegna” se è vero che vive lì, è stupenda!!!!

  131. Simona

    Allora, Ermanno. Due punti.
    Per quanto riguarda i messaggi cancellati dal gruppo, si è provveduto a cancellare solamente quelli a sfondo personale. Ad un certo punto, forse per mancanza di argomenti, non so, si è abbandonato un po’ il nocciolo del discorso e si è andati a cadere in offese e accuse infondate riguardanti la fondatrice del gruppo e il suo privato (che onestamente non credo sia di interesse paragonabile al tema trattato, ne converrà), quindi abbiamo pensato fosse opportuno eliminarli in quanto totalmente avulsi dal tema della discussione. Tutti i messaggi pertinenti, sia in accordo che in disaccordo con il gruppo sono assolutamente presenti.
    Mi creda, personalmente ho avuto un bel da fare anche ad eliminare tutti quelli della cara Benedetta Valanzano o di chi per lei, che perorava il suo ripescaggio a Ballando con le Stelle. Non credo che questa si possa chiamar censura…

    Per quanto riguarda, invece, i calcoli, le chiedevo di linkarmi un prospetto proprio perché un dubbio mi assale. Sul sito indire che ho spulciato in lungo e in largo, la tabella presentata (che è quella della riforma) propone un quadro orario annuale e mi chiedo quindi come lei abbia potuto desumerne uno settimanale da quei dati, essendo la sua analisi discorsiva esposta in tali termini. Forse mi sono persa io uno schema.
    I calcoli che ho fatto basandomi sul prospetto Anisa, per quanto a suo dire cronologicamente errato, presentano le tabelle pre e post riforma entrambe suddivise in quadri settimanali, quindi possibili da raffrontare. Se poi lei si è basato sul mio prospetto per fare i calcoli, non riesco proprio a capire come abbia potuto svilupparli in quel modo con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali. Non essendo io certo un “genio della matematica” (questo sì che è da mettere tra virgolette), e presupponendo che lei lo sia, mi illumini!
    Ovviamente la risposta al mio quesito è gradita anche da Rajola, che pare sia l’altro che ha fatto i calcoli.

  132. cartonianime78

    Per quanto riguarda l’ANISA, sarà pure una associazione di persone perbene, non lo metto in dubbio, ma questo non significa che non abbia lavorato in maniera superficiale in questo progetto (non per niente ha preso una svista sulla riforma e, una volta capito l’errore, ha tentato di far credere che il ministero abbia ritirato “grazie a loro” i tagli…). E visto che la libertà di parola c’è ancora, e ho dato ragioni ben precise di questa superficialità, devo poterlo dire senza problemi. Chi ha torto non può che ammetterlo.
    Per quanto riguarda lei, SIMONA, la cosa migliore sarebbe stato non prodigarsi a tagliare qui e lì messaggi alla cecata, ma lasciare tutto in modo che la gente giudicasse da sola. Peraltro, da quelli che ho recuperato dai logs (ripeto che li ho ancora registrati sul computer) non si evincono chissà quali offese e accuse alla fondatrice del gruppo, ma se ne trovano anche alcuni in cui c’erano degli utili strumenti di approfondimento. Perché non ci sono più? Voglio credere alla sua buona fede e a pensare che la sua opera di cancellazione sia stata una svista.
    Per i calcoli, le ripeto, non le dò ulteriori delucidazioni… sembrava una offesa per qualcuno che io lo abbia detto, ma lo ripeto, veramente sono semplici operazioni da scuola elementare. E con un po’ di conoscenza del mondo della scuola dal punto di vista amministrativo, non può che desumere da sola anche il quadro settimanale sulla base del quadro annuale. Non ci vogliono derivate e integrali, o equazioni differenziali, glielo assicuro. Sono addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni. E dando un’ampia occhiata ai testi allegati ai quadri, potrà anche lavorare sui paragoni fra gli istituti tecnici e professionali di oggi e quelli previsti dalla riforma. Non è difficile… e quanto le cose non richiedono grandi difficoltà, io mi escludo dallo spiegarle passo passo, allora sì che mi sentirei di offendere la persona con cui dialogo.
    Se poi lo voglia fare Rajola, è una cosa che non riguarda più me.

  133. Barbara Collevecchio

    Cartonianime un appunto doveroso: lei ha scritto più volte, nero su bianco che l’Anisa era un’associazione di Cialtroni, sta rettificando per caso? Lo dica chiaramente come abbiamo fatto noi. Sarebbe molto doveroso nonchè elegante ammettere anche da parte sua di aver usato toni davvero scortesi e denigranti.

  134. cartonianime78

    Non sono uno che si rimangia le parole, ma per me, me lo consenta, superficialità nella trattazione di un argomento può essere sintomo di cialtroneria. Ma non significa che non sia gente perbene, in fondo, non hanno ammazzato nessuno o non sono affiliati alla mafia.
    Quando si lavora su un qualcosa che viene poi trasmesso a una comunità bisogna essere precisi.

  135. Barbara Collevecchio

    gente “cialtrona” e in “mala fede” ma perbene….vabbè, non è diventato mr. o miss eleganza ma un passo avanti l’ha fatto anche lei Ermanno.
    Buona serata

  136. Simona

    Con tutto il rispetto ERMANNO, credo non stia a lei giudicare l’entità delle offese e delle calunnie mosse contro Barbara, può non trovarle rilevanti, questo è certo, ma trovo comunque scorretto inveire gratuitamente contro una persona della quale non si ha una personale conoscenza. Sia con offese pesanti o lievi. Non potevo lasciare lì i messaggi perché i lettori non possono giudicare il privato di una persona che non conoscono perché, semplicemente, non hanno gli strumenti per farlo. E soprattutto perché questi interventi ESULAVANO TOTALMENTE dalle tematiche del gruppo. Credo che ci siano abbastanza pareri favorevoli o contrarie alla riforma sia nell’area discussioni che in bacheca a mezzo delle quali la gente possa formarsi una propria opinione in merito.
    Per quanto riguarda i calcoli, io apprezzo molto il riguardo che mi porta ERMANNO, ma le garantisco che non mi offende minimamente, anzi, sono proprio io a chiederle di spiegarmi passo passo il suo procedimento matematico, chè io al contrario di lei, non ho frequentato una scuola ad inidirizzo amministrativo e sarebbe una buone occasione per imparare qualcosa.
    Non vorrà mica negarmi questa possibilità, caro ERMANNO….

  137. Ernesto Rajola

    A chiunque mi metta in causa, avviso che da adesso a nome mio parleranno solo i miei legali.

    Saluti
    Ernesto Rajola

  138. Micol Di Veroli

    Siamo sempre stati per la libertà di espressione e mai per la censura ma a causa dei numerosi e spiacevoli insulti la redazione è costretta a chiudere i commenti.
    Saluti
    Micol Di Veroli


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