Jenny Saville, censurata una sua opera

di Micol Di Veroli 3

jenny-saville

Si parla molto di pittura e troppo spesso se ne parla male. Il trend del nuovo millennio sembra essere quello di accusare questo antico mezzo espressivo di essere superato, scontato e noioso, specialmente se paragonato alle nuove meraviglie della video arte.

Insomma secondo alcuni addetti al settore italiani ed internazionali la pittura contemporanea mostra ormai tutti i suoi limiti e non è più in grado di suscitare le emozioni di un tempo. Evidentemente gli inglesi non la pensano allo stesso modo, per loro la pittura è ancora in grado di sconvolgere le masse. Tesco, il gigante dei supermarket inglesi ha da pochi giorni parzialmente oscurato la copertina di Journal for Plague Lovers ultimo album della rock band gallese Manic Street Preachers.

L’artwork ad opera di Jenny Saville è stato oscurato dietro una pellicola bianca a causa del soggetto rappresentato: un bambino sfigurato con un grande angioma sul volto. La famosa e bravissima pittrice inglese non è certo nuova a controversie riguardante i suoi soggetti a tinte forti, ma questa volta c’è da dire che la ragione di questa censura è a dir poco ridicola.

Un comunicato della Tesco giudica come inappropriata l’opera di Jenny Saville aggiungendo che la catena di supermarket è un luogo visitato da famiglie e che la copertina potrebbe impressionare la clientela. Per tutta risposta ci sentiamo di rispondere che sarebbe una cosa impressionante se i supermarket censurassero in tale maniera anche i clienti con disturbi relativi alla nascita. In seconda battuta non ci sembra questa un’opera talmente disturbante da non poter essere esposta al pubblico.

Vi regaliamo quindi la cover in questione così potrete meglio giudicare l’equità o meno di tale atto censorio fermo restando che Jenny Saville rimane una grande pittrice ed i Manic Street Preachers non sono poi tanto male.

Commenti (3)

  1. Siamo sicuri che si tratta di un angioma? A me sembrano tumefazioni, graffi e tracce di sangue. Se così fosse sarebbe più comprensibile la scelta della catena di supermercati

  2. A prima vista potrebbero sembrare contusioni o segni di qualsivoglia violenza, cosa non tanto distante dai precedenti lavori di Jenny Saville. In questo caso però come afferma la stampa inglese si tratta di un angioma, comunque un difetto congenito e non il frutto di una sevizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>