Paul Fryer e i gorilla in croce

di Redazione Commenta

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Dopo Ottmar Horl ed il suo esercito di nani con tanto di saluto romano anche Paul Fryer ha deciso di tornare alla carica con un’altra delle sue installazioni. Avevamo già parlato in un precedente articolo della sua Pietà con tanto di Cristo sulla sedia elettrica ospitata nella Cattedrale di Gap nel sud della Francia in occasione delle scorse festività pasquali. Oggi Fryer ha creato niente di meno che un crocifisso e lo ha installato nella Holy Trinity Church di Marylebone, popolare quartiere di Londra.

Niente di strano direte voi, è solamente un crocifisso in una chiesa. Fryer però ha sostituito il corpo di Cristo con quello di un gorilla. L’opera in questione prende il titolo di The Privilege of Dominion ed è stata creata in collaborazione con un esperto scultore di manichini in cera che ha lavorato per il celebre museo delle cere Madame Tussauds. Anche il folto pelame del gorilla è stato creato da un tecnico specializzato. “a guardarlo sembra vero ed avvicinandoè ancor più reale” Ha commentato Fryer in una recente intervista ad un giornale locale. Secondo l’artista tale gesto sacrilego è motivato dalla volontà di far conoscere al mondo le brutte condizioni in cui versano i gorilla delle foreste pluviali i quali sarebbero a rischio estinzione. Fryer ha inoltre intenzione di porsi contro una nozione della dottrina cristiana secondo la quale gli animali non sarebbero in possesso di un’anima. Fryer non ha però intenzione di offendere nessuno,egli ha infatti dichiarato: “Vado in chiesa regolarmente e mi definisco un cristiano, anche se probabilmente sono un eretico. Spero solo che i visitatori comprendano lo spirito dell’opera che vuole creare un dibattito e far riflettere le persone piuttosto che offendere qualcuno.”

Joe La Placa,curatore della mostra, ha difeso l’artista dichiarando che l’opera non è assolutamente blasfema: “ormai siamo talmente abituati agli shock ed agli orrori della generazione Young British Artists che guardiamo sempre all’aspetto sensazionalistico.L’opera di Fryer invece muove le coscienze”. Contenti loro…

Photo Copyright: Paul Fryer e London Evening Standard

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