MINTEMPTATION, le molteplici tentazioni della fiera MINT

di Micol Di Veroli Commenta

I Giardini “Indro Montanelli” di Milano ospitano anche quest’anno dal 18 al 21 novembre la quinta edizione di MINT mostra mercato d’arte antica, moderna e contemporanea, realizzata in collaborazione con Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura Comune di Milano, Maurizio Cadeo, Assessore all’Arredo, Decoro Urbano e Verde Comune di Milano, Marco Voena, Presidente Fondazione MINT e organizzata da Roberto Casiraghi, Direttore MINT.

La conferma della posizione centrale nei Giardini “Indro Montanelli”, all’incrocio tra Corso Venezia e Via Palestro, intende valorizzare il polo museale civico della zona denominata “Distretto Palestro”, che comprende le istituzioni dedicate all’arte moderna e contemporanea come la Galleria d’Arte Moderna a Villa Reale, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, le Case Museo Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio, le esposizioni temporanee alla Permanente, allo Spazio Oberdan, a Palazzo Dugnani, proseguendo con il Museo del Cinema, sempre a Palazzo Dugnani, e la Biblioteca di Via Senato, sino alle sedi della ricerca scientifica come il Museo di Storia Naturale e il Planetario Ulrico Hoepli.MINT 2010, aperta sino al 21 novembre con il nuovo orario dalle 12 alle 22, è ospitata in una moderna candida tensostruttura, immersa nel verde, e al suo interno gli spazi degli Espositori sono pensati come ambienti personalizzati dallo stile delle singole Gallerie e dalle caratteristiche delle opere esposte e quindi diversi per dimensioni, colori e allestimento. La lounge/bar è presente sia come spazio per la ristorazione che per gli incontri del programma collaterale. Il motivo dominante di questa edizione è MINTEMPTATION e l’allestimento gioca sul simbolo della mela rossa, frutto proibito evocante sensualità e trasgressione, che contrassegna anche l’immagine guida della mostra.

Il dialogo tra passato e presente attraverso le opere – dipinti, sculture, mobili, porcellane, argenti, gioielli, stampe, tappeti, libri, vetri, tessuti, design, fotografie – presentate da 50 Gallerie italiane ed estere rappresenta la filosofia di MINT. Oggi i confini fra le diverse discipline e pratiche artistiche sono più flessibili: sempre più spesso grandi antiquari propongono confronti fra capolavori del passato e creazioni d’arte moderna, influenti galleristi del contemporaneo lavorano con designer che, al pari degli artisti, propongono pezzi unici o in serie limitata. Una trasversalità che si rilette nel life style di coloro che sempre più ricercano un raffinato mix di linguaggi, epoche, e stili e che amano la ricerca di pezzi particolari, di altissima qualità, originalità ed eccezionalità: una concezione di vita che contamina tempi e spazi per fondere lusso ed essenzialità.

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