Alex Cecchetti al project space di Kaleidoscope a Milano

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Il project space di Kaleidoscope ospita The Two Magicians, un progetto di Alex Cecchetti (1976, Terni; vive e lavora a Parigi).  Il lavoro di Cecchetti è caratterizzato dalla capacità di dare vita, attraverso un’ampia varietà di media, a situazioni che innescano relazioni critiche tra cose e individui. Tali relazioni si rivelano presto come grimaldelli utilizzati dall’artista per indagare il sorgere di tensioni e attriti, e al contempo mettere in discussione il principio di autorialità individuale.

Nella serie di performance I giocatori, ad esempio, Cecchetti invita ogni volta un diverso artista a confrontarsi con lui in un dialogo fatto non di parole ma bensì di oggetti, azioni e materiali, che si accumulano dando vita a un assemblage in continua evoluzione, fino alla resa di uno dei duellanti. Il 3 aprile alle ore 18.30, Cecchetti presenterà The Two Magicians, una performance concepita appositamente per gli spazi del project space di Kaleidoscope che lo pone in relazione con la danzatrice Julia Cima.

The Two Magicians – una ballata folk che narra di una giovane donna perseguitata da un terribile amante; per sfuggirgli e’ costretta a trasformarsi costantemente in oggetti e animali. Di questa ballata si sono perdute le origini e oggi ne esistono numerose versioni. Utilizzandone la vicenda come canovaccio, Cecchetti e Cima esamineranno i topoi della seduzione, del corteggiamento, della possessione e della metamorfosi. L’idea della trasformazione in un’altra entità come passaggio necessario per possedere il proprio amante è un motivo ricorrente nella letteratura e nell’arte: in un testo sacro induista, quando il primo uomo corteggiò la prima donna, per sottrarglisi lei si trasformò in una mucca, ma immediatamente lui si trasformò in un toro.

Quindi lei mutò il proprio aspetto in una giumenta, e lui in uno stallone; lei in una pecora, lui in un ariete; lei in un forno, lui in una torna; e così via, finchè dalle loro ripetute unioni tutte le specie animali e le cose vennero create. Così The Two Magicians evolve il discorso che Cecchetti aveva inaugurato ne I giocatori, a sondare i meccanismi interni di una relazione fondamentale: quella amorosa. A partire dal termine della performance, e a seguire nei giorni successivi, sarà possibile assistere alla proiezione di Deux Chiens, un video che racconta la capacità dell’immagine filmata di sedurre e catturare lo sguardo dello spettatore.

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