Largo alle gallerie “solo” su internet

di Micol Di Veroli Commenta

Le gallerie private sono sempre il luogo migliore per ammirare le nuove ricerche di arte contemporanea. Negli ultimi tempi però si è registrato un notevole aumento di spazi esclusivamente online ed il bello è che molte di queste piattaforme sono estremamente valide, tanto da “rubare visibilità” alle gallerie tradizionali.

Possiamo senza ombra di dubbio affermare che la rivoluzione internet è partita dai numerosi dealer di poster art che già da qualche anno sono presenti all’interno della rete. Successivamente il fenomeno si è espanso a tal punto che lo scorso anno è stata inaugurata la Vip art fair, prima fiera dell’arte contemporanea totalmente online. L’esperimento si è concluso con un sostanziale “pareggio” ma è logico che il motore è ancora in rodaggio.

La Vip art fair è comunque un primo passo molto importante verso un futuro molto vicino. Dicevamo quindi delle gallerie online, sono molti i dealers privati che ultimamente hanno scelto di esercitare la loro professione esclusivamente su piattaforme internet.

Gallerie come bubblebyte.org, Barmecidal Projects, Fach & Asendorf Gallery e STATE, hanno da poco avviato un processo tecnologico inarrestabile. Questi spazi virtuali funzionano esattamente come le gallerie fisiche, le loro mostre sono corredate da un ottimo supporto curatoriale ed hanno intenti ben definiti. Biografie degli artisti, mostre ed eventi in programma, comunicati stampa, tutte attività che ricalcano a perfezione quelle delle gallerie tradizionali. Bubblebyte.org, fondata dall’artista inglese Rhys Core e dall’italianissima Attilia Fattori Franchini (curatore new media art) ha un programma ben nutrito e da gennaio scorso ha già presentato 6 mostre personali ed ha l’obiettivo di diventare una piattaforma di riferimento per lo sviluppo, la promozione ed il mercato della interne art, scavalcando il consueto e macchinoso iter del sistema dell’arte.

E’ innegabile che attraverso internet e con l’ausilio dei vari social media, la propria proposta artistica può raggiungere un enorme bacino di pubblico, la sfida è però quella di sopperire la presenza fisica dell’opera. Per l’internet art le cose non cambiano ma quando si tratta di installazioni, scultura e pittura tutto assume un valore diverso. Noi accogliamo queste grandi novità come una nuova prospettiva per il mondo della creatività e del mercato, vedremo cosa ci riserverà il futuro.

 

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