Shinique Smith e Zsolt Bodoni alla Brand New Gallery di Milano

di Micol Di Veroli Commenta

Brand New Gallery di Milano inaugura il 10 novembre due mostre: To the Ocean of Everyone Else, prima personale italiana dell’artista americana Shinique Smith e Remastered, prima personale italiana dell’artista ungherese Zsolt Bodoni.

Oltrepassando i confini tra scultura, pittura e installazione site-specific, le opere di Shinique Smith combinano complessi riferimenti sociali e culturali derivanti da una vasta gamma di risorse che spaziano dalla storia dell’arte alla vita urbana. Graffiti, calligrafia giapponese, espressionismo astratto, scultura minimalista sono solo alcuni dei richiami che possiamo percepire nell’opera dell’artista. Senza schizzi preparatori o composizioni precostruite, Smith concepisce ogni suo dipinto come un atto di “frenetica meditazione” in cui permette alla sua mano di condurre, guidare, delineare, attraverso movimenti fluidi, gesti calligrafici che danzano attraverso la tela. Le sue sculture, collage tridimensionali di abiti e oggetti legati da corde, si rivelano essere una dualistica combinazione tra la loro bellezza formale e una critica sociale del problema globale del riuso e riciclo. Ispirandosi alla natura delle “cose” che consumiamo e abbandoniamo e alla loro risonanza sulle nostre esperienze individuali e universali, Smith reinterpreta le connessioni su cui costruiamo i nostri miti e le nostre memorie personali e le nostre relazioni con la vastità dell’esistenza. Ogni oggetto è infuso della  storia dell’individuo che ha posseduto il materiale e l’eccesso e lo spreco sono intimamente relazionabili al significato personale e al valore di mercato. Attraverso il linguaggio, il colore, le stoffe e gli oggetti trovati Shinique Smith investiga la nostra crescente dipendenza nell’acquisizione di beni materiali, incoraggiando lo spettatore a confrontare gli svantaggi di un’economia basata sul consumismo e esplorando simultaneamente le possibilità dell’astrazione.

Shinique Smith nasce nel 1971 a Baltimora, Maryland; attualmente vive e lavora a Brooklyn, New York. Recentemente il Museum of Contemporary Art di Miami e il Madison Museum of Contemporary Art, Madison le hanno dedicato due retrospettive. Numerosi musei hanno ospitato sue mostre personali tra i quali Studio Museum in Harlem, NY; SECCA Museum a Winston-Salem, NC; Illinois State University Galleries, Normal, IL. Le sue opere sono state incluse in prestigiose mostre collettive presso il New Museum, New York; Deutsche Guggenheim, Berlino; PS1/MOMA, New York; Denver Art Museum, Denver; National Portrait Gallery, Washington; Rubell Family Collection, Miami e Margulies Collection, Miami. La sua opera è  stata inclusa nella mostra itinerante 30 Americans organizzata dalla Rubell Family.

Le opere di Bodoni analizzano l’uso delle immagini da parte del potere per rinforzare il proprio status e propaganda. Reinvestigando il soggetto antico e più precisamente le mitologie che aleggiano attorno al nudo femminile e alla statua equestre, Bodoni esplora l’iconografia monumentale di una bellezza tetra, il riciclaggio dell’eroe in parallelo con l’ascesa e la caduta degli imperi e dei regimi, e le lotte di potere che hanno spesso portato a recuperare status symbol e ornamenti. La statuaria del mondo antico non è così distante dalle divinità mortali della cultura odierna delle celebrità e spesso queste immagini a noi familiari possono evolversi entro nuovi significati.

Affondando le loro radici nell’antichità e rinascendo attraverso la storia dell’arte, questi simboli di amore, bellezza e potere hanno completato i loro cicli di rincarnazione. Esponendo i suoi archetipici personaggi ad un ciclo di costruzione e distruzione, Bodoni cattura le loro metamorfosi, la loro rigenerazione. Reinterpretando opere chiave della storia dell’arte contaminandole con elementi bellici, Bodoni crea stanze cavernose abitate da cavalli con maschere a gas, languidi nudi, animali selvaggi e macchine da guerra dove bellezza e morte, irrimediabilmente congiunte l’una all’altra, diventano delle costanti.

Zsolt Bodoni è nato nel 1975 a Elesd in Romania. Vive e lavora a Budapest. Ha di recente esposto in mostre personali a New York, Los Angeles, Londra. Suoi lavori sono stati presentati in varie mostre collettive negli Stati Uniti e in Europa.

 

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