Su Google l’artista vale di più

di Micol Di Veroli Commenta

Se l’artista occupa una posizione di alto ranking su Google le sue opere si vendono meglio 

Ammettiamolo, ciascuno di noi, almeno una volta, ha inserito il proprio nome su Google cercando di testare il personale livello di popolarità. Galleristi, artisti, curatori e giornalisti poi hanno il vero e proprio pallino dell’auto-ricerca. Già perché, nel nostro modo di vedere le cose, Google è lo specchio della popolarità. Tanti risultati  con il nostro nome o la nostra faccia stampata sul motore di ricerca equivalgono ad un vero e proprio rialzo delle nostre quotazioni mentre il contrario ci getta nel profondo sconforto. Ebbene, questo inganno psicologico in realtà non è per nulla un inganno. Alcuni ricercatori dell’Università di Washington hanno infatti compiuto alcuni studi su determinati artisti ed hanno portato alla luce dei risultati a dir poco sconvolgenti. Sono stati infatti analizzati i risultati d’asta di 1.000 artisti in un periodo di tempo che va dal 1998 al 2011, ebbene gli artisti più presenti su Google sono risultati anche i più venduti ed i più quotati. Google quindi potrebbe essere lo specchio della popolarità ma potrebbe anche influire su di essa. Il team di studiosi ha infatti rilevato che una crescita in popolarità dell 1% su Google corrisponde ad un rialzo delle quotazioni del 38%, niente male come pubblicità.

 

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