Pietro Ruffo e Lorcan O’Neill uniti per la nuova pittura

di Micol Di Veroli 1

Globartmag era presente ieri al vernissage della mostra Grasweg, personale di Pietro Ruffo alla galleria Lorcan O’Neill di Roma. Precisiamo sin da subito che la galleria in questione ha precedentemente ospitato nomi del calibro di Jeff Wall, Martin Creed, Luigi Ontani, Tracey Emin, Anselm Kiefer e chi più ne ha più ne metta. Ciò non è a testimoniare un nostro timore reverenziale nei confronti del blasonato spazio romano ma aiuta a comprendere l’importanza di una mostra di giovane arte in una galleria di caratura internazionale.

Detto questo passiamo ad una serena analisi dell’opera di Pietro Ruffo, giovane artista classe 1978 proveniente dal noto gruppo del Pastificio Cerere. Realmente bello e significativo il lavoro dell’artista romano che riesce ad entusiasmare per l’estremo controllo della tecnica e per l’uso innovativo di elementi contrastanti.

Ruffo propone visioni contemporanee, antieroi urbani che si erigono come monumenti disillusi e paghi della massa che occupano sulla superficie pittorica. Ogni composizione è un meticoloso lavoro di cesellatura chiaroscurale, un giro monocromo che abbraccia corpi e volti inondandoli di luce.

Ed in questi ritratti dal sentore classico Ruffo compie una sterzata brusca e sperimentale, inserendo elementi estrapolati da trattati di patologia, schemi e visioni architettoniche che costituiscono un paesaggio nel paesaggio, creature frutto del disagio mentale o di visioni oniriche che rappresentano gli spiriti guida dei personaggi rappresentati.

Sono monstrum vel prodigium dai colori sgargianti che irrompono in ogni scena cangiando il senso del reale, oggettivando l’incubo e la metà oscura che si cela in ognuno di noi. Esseri che si riallacciano ai prodigi di Max Ernst ed alle fantasie di Hieronymus Bosch senza il pericolo di cadere nel citazionismo o nella pittura scontata. Fa piacere poter assistere alle creazioni di Pietro Ruffo in un momento in cui si grida alla morte della pittura e si osannano artisti stranieri che non fanno altro che inseguire i miti dell’outsider art e del naif.

Tirando le somme: coraggio ed intuizione per Lorcan O’Neill, estro e grande tecnica per la freschezza pittorica di Pietro Ruffo.

Photo copyright: Pietro Ruffo, Lorcan O’Neill

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