Il piatto piange per Richard Prince

di Micol Di Veroli Commenta

I periodi delle vacche grasse sono stati redditizi per molti artisti, basti pensare alle cifre astronomiche registrate dalle vendite delle opere di Damien Hirst e Jeff Koons. Tuttavia a parte squali sotto vetro venduti per 17 milioni di dollari e cagnolini di acciaio di una tonnellata quotati 5 milioni di dollari, tra gli artisti che fino a ieri hanno totalizzato cifre da record svetta il nome di Richard Prince, famoso per rifotografare le foto altrui e vendersele come sue opere.

Nel 2005 ad esempio una sua opera fu battuta all’asta per un milione di dollari partendo da una base di 250.000 dollari e la scorsa estate un suo dipinto è stato venduto all’asta per 8.4 milioni di dollari, quasi 28 volte la cifra con cui era stato precedentemente acquistato. Tutto questo era appunto ieri poiché il periodo delle vacche grasse è terminato ed ora non ci resta che quello delle vacche magre. Con l’avvento della crisi economica e forse anche a causa di una bolla speculativa, le opere di Prince hanno perso enorme valore, si stima infatti che le sue quotazioni siano scese del 50 per cento.

Oltre a questo ricordiamo che l’artista è ancora in causa con Patrick Cariou che lo accusa di avergli copiato una serie di opere. Intervistato sul perché di tale vertiginoso calo di valore, Prince ha risposto con le seguenti parole ” Non ho nessun pensiero riguardo al mercato, è un altro modo per giudicare l’arte ma questo è quello che gli altri fanno. Non ho certo avuto io l’idea di vendere le mie opere per più di 8 milioni di dollari”.

Tra le altre cose a peggiorare lo stato della situazione ci sono i catastrofici risultati delle scorse due aste cui altrettante opere dell’artista sono rimaste invendute e senza offerte.

Photo Copyright: Richard Prince

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