Eppur si muove, la mostra finale del progetto Residenza per Giovani Curatori

di Redazione Commenta

Spread the love

 La mostra Eppur si Muove è il frutto di quattro mesi di lavoro dei tre giovani curatori stranieri protagonisti della terza edizione del progetto Residenza per Giovani Curatori: il colombiano Inti Guerrero (1983), l’austriaca Julia Kläring (1978) e la belga Pieternel Vermoortel (1981).

Invitati dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dalla Fondazione Edoardo Garrone a trascorrere un periodo di formazione in Italia, i tre curatori hanno avuto modo, viaggiando per tutta l’Italia, di approfondire la realtà contemporanea, prendendo contatto con artisti, curatori, direttori di museo, galleristi e critici.
I tre curatori hanno viaggiato per l’Italia, da Venezia a Bologna, da Torino a Trento, da Milano a Roma e da Capri a Guarene. La mostra si è inaugurata l’8 maggio a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d’Alba e riunisce i lavori di dieci artisti italiani che lavorano con la performance, il video, la fotografia e l’installazione.
Gli artisti in mostra sono: Rosa Barba (Agrigento, 1972. Vive e lavora a Berlino), Emanuele Becheri (Prato, 1973. Vive e lavora a Prato), Eva Cenghiaro (Padova, 1982. Vive e lavora a Padova), Rä di Martino (Roma, 1975. Vive e lavora a New York), Patrizio di Massimo (Jesi-AN, 1983. Vive e lavora a Londra), Caterina Nelli (Roma, 1979. Vive e lavora a Roma), Giulia Piscitelli (Napoli, 1965. Vive e lavora a Napoli), Moira Ricci (Orbetello-GR, 1977. Vive e lavora tra Milano e Grosseto), Davide Savorani (Faenza-RA, 1977. Vive e lavora a Bologna), Elisa Strinna (Padova, 1982. Vive e lavora a Venezia).

Per la mostra conclusiva del progetto Residenza per Giovani Curatori, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Fondazione Edoardo Garrone hanno quest’anno previsto due sedi espositive: Eppur si muove sarà fino al 21 giugno negli spazi di Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d’Alba e successivamente, dal 18 settembre al 18 ottobre, a Genova a Palazzo Ducale, in collaborazione con Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>