Luke Fowler e il documentario sperimentale

di Redazione Commenta

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La Serpentine Gallery di Londra ospita dal 7 maggio al 14 giugno 2009 una personale dedicata al talento di Luke Fowler (1978) figura centrale della scena artistica di Glasgow, curata da Julia Peyton-Jones, Hans Ulrich Obrist e Sophie O’Brien.
I film sperimentali dell’artista si basano su soggetti meticolosamente ricercati che raccontano storie di pensatori d’avanguardia e figure di contro cultura come lo psicologo R.D.Laing, il musicista post punk Xentos ‘Fray’ Bentos e il compositore inglese Cornelius Cardew, fondatore della Scratch Orchestra.

Memore dei suo predecessori nel campo del cinema sperimentale, Fowler nei suoi lavori esplora i limiti del documentario d’avanguardia riallacciandosi al British Free Cinema degli anni ’50, combinando materiale inedito con quello d’archivio, interviste e fotografia con colonne sonore densamente invasive. I suoi lavori offrono una risposta critica all’idea del documentario come offerta singola di verità oggettiva. Le opere di Fowler si muovono oltre la semplice referenza per il lavoro dei suoi predecessori. L’artista applica intuitività, logica estetica e politica nei suoi film, egli crea storie cariche d’atmosfera che riflettono la vitalità dei soggetti sudiati.
La mostra presenterà tra gli altri lavori anche Composition for Flutter Screen (2008), opera filmica in collaborazione con il sound artist Toshiya Tsunoda. Questo nuovo lavoro appositamente revisionato per la Serpentine Gallery rappresenta una nuova direzione nell’uso di suoni ed immagini da parte dell’artista scozzese.
Luke Fowler ha partecipato a numerose mostre e manifestazioni internazionali come la 3rd Yokohama Triennial (2008) e la Prague Biennale 3 (2007). L’artista ha inoltre esposto in mostre personali al Kunsthalle Zurich (2008), alla White Columns di New York (2006), al Supportico Lopez di Napoli (2004), alla Cubitt Gallery di Londra (2003), al Casco Project Space di Utrecht (2001) e alla Transmission di Glasgow (2000).

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