Fernando Botero cancella il premio Botero

di Redazione Commenta

La bufera che ha investito i premi legati all’arte in Italia sembra proseguire anche nelle altre parti del mondo. Pochi giorni fa vi avevamo parlato della Russia ed oggi siamo qui a parlarvi dell’America Latina. La vicenda è alquanto buffa poiché l’artista Fernando Botero ha sostanzialmente messo fine al Fernando Botero Prize. Il celebre artista famoso per i suoi soggetti giunonici ha recentemente criticato il premio a lui intitolato, dichiarando di non essere d’accordo con le scelte della giuria dell’ultima edizione del premio. Secondo Botero infatti la giuria avrebbe fatto vincere lavori di scarsa qualità.

La decisione di interrompere il premio è stata presa dopo che la Fundacion Jovenes Artistas Colombianos (che ha organizzato il premio) aveva assegnato i 50.000 dollari del primo premio. Il premio era nato per selezionare e promuovere le opere provenienti dai giovani artisti (sotto i 35 anni di età) dell’America Latina, il problema è che Botero ha definito spazzatura tali opere ed ha subito dopo dichiarato ai microfoni del magazine Arcadia:”I lavori selezionati sono davvero brutti. Mi ha veramente deluso venire a conoscenza della presenza di queste opere mediocri giunte in finale”. Ovviamente per tutta risposta la Fondazione, tramite il suo direttore Maria Elvira Pardo, ha diramato un comunicato successivamente pubblicato su El Tiempo, in cui è possibile leggere:”Dopo aver letto queste inequivocabili affermazioni sui giovani artisti della Colombia, abbiamo deciso che era impossibile andar avanti con il premio, non ha nessun significato fare le cose per poi esser criticati in questo modo”.

Secondo il direttore l’uscita di Botero è piuttosto strana poiché l’artista si è sempre schierato a favore del premio anche se sapeva benissimo che le opere selezionate non avrebbero incontrato i suoi gusti, Botero ha inoltre selezionato personalmente alcuni membri della giuria dal 2005 al 2008.  Sempre  Maria Elvira Pardo afferma che l’artista sarebbe stato tratto in inganno perché avrebbe visionato le opere selezionate su catalogo e non dal vivo. A noi verrebbe da dire che nella maggior parte dei casi i concorsi a premi basano le loro selezioni su delle foto..

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