Un Takashi Murakami depotenziato al Palazzo di Versailles

di Micol Di Veroli 1

 Il Palazzo di Versailles o per meglio dire il presidente del programma culturale dell’istituzione, Jean-Jacques Aillagon, ha da poco annunciato i primi dettagli della futura mostra dedicata al re del pop giapponese Takashi Murakami che si terrà dal 12 settembre al 12 dicembre. Le notizie trapelate dalle prime indiscrezioni sono alquanto sorprendenti.

L’istituzione ha infatti deciso di organizzare un mostra dal basso profilo, evitando in qualche modo le roventi polemiche dello scorso anno a causa della mostra dell’altro baronetto del pop Jeff Koons che aveva invaso con le sue 17 coloratissime ed irriverenti sculture il palazzo francese suscitando le ire di molti esponenti della National Union e della borghesia transalpina. Come si sa il palazzo di Versailles è simbolo supremo della monarchia e per questo ancorato ad un sistema borghese difficile da sradicare. Secondo quanto dichiarato da Aillagon gli organizzatori faranno di tutto per evitare i lavori più irriverenti o pornografici di Murakami, quindi i visitatori non troveranno sculture in stile Anime giapponese sorprese ad eiaculare o donnine fumettose con grandi seni intente a saltare con una corda fatta di latte materno mancando così di rispetto alle candide sale del tempio della monarchia francese. I curatori comunque hanno pianificato una ricca offerta artistica che riempirà 15 sale del palazzo inclusa la stanza degli specchi e gli appartamenti del re e della regina.

Murakami, nato a Tokio nel 1962 ha deciso di esporre alcune sculture e dei dipinti in occasione della sua prima grande retrospettiva in territorio francese. L’eclettico artista giapponese sarà il terzo arista contemporaneo ad avere il privilegio di esporre al Palazzo di Versailles come parte di un programma culturale organizzato appunto da Jean-Jacques Ailagon. Anche il celebre artista Xavier Veilhan ha esposto le sue opere nel Palazzo lo scorso anno, in quel caso tutto è andato per il verso giusto. Restiamo in attesa di ammirare questa versione filtrata di Murakami anche se siamo sicuri che l’irriverente artista ne combinerà una delle sue anche stavolta.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>