Corrado Zeni – Babel

di Micol Di Veroli Commenta

Guidi&Schoen Arte Contemporanea di Genova inaugura il 19 novembre Babel, il nuovo progetto dell’artista genovese Corrado Zeni. Babel prosegue la ricerca dell’artista sui rapporti interpersonali, sulle sfumature e le emozioni scaturite dalle nostre relazioni quotidiane, nel tentativo di studiare e comprendere le regole e le utopie di sopravvivenza di ognuno di noi.

Dal libro della Genesi: “…Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.” Risulta da ciò evidente la “dispersione” dei popoli in tanti frammenti di un mosaico. Questi frammenti, oltre a mescolare le lingue, hanno confuso l’unità storica del mondo. Babel è quindi metafora di diversità apparente, di distanze, d’incomprensione e di confusione linguistica che impedisce all’umanità di comunicare.
Parliamo lingue diverse, abbiamo culture, abitudini ed usi diversi ma ci ritroviamo a parlare delle stesse cose, a cercar conforto con gli stessi espedienti; l’amore, la religione e tutte quelle situazioni del nostro quotidiano, che sembrano così differenti mentre appartengono, in realtà, ad un’unica grande sfera di riti comuni.
Zeni presenta per la prima volta una personale di sola scultura: le figure tagliate sono però piatte come se avessero sempre solo due dimensioni e appare quindi meno brusco il passaggio dalla bidimensionalità della tela alla tridimensionalità della scultura. Novità interessante sono le figure a specchio, delle quali l’artista si serve per evidenziare il sottile rapporto che si crea fra le figure percepite, quelle che identifichiamo in quanto prete, punk, soldato… e quelle riflesse nello specchio, cioè noi.

Corrado Zeni è nato nel 1967 a Genova, dove vive e lavora. Tra il 2008 ed il 2010 ha presentato quattro mostre personali tra le quali “I still have a long way” da Ronchini arte contemporanea a Terni, ‘Familiar Strangers’ a Genova e “Bird’s eye” alla galleria The Studio di Milano. Nel 2009 ha cominciato a lavorare sulla scultura, realizzando una serie di installazioni pubbliche, al Museo di Palazzo Bianco di Genova e all’interno degli spazi del Macro Future di Roma. La casa editrice Gli Ori ha pubblicato nel 2008 una monografia retrospettiva che ripercorre il suo lavoro a partire dal 1999.

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