Giovedì Difesa: Tron batte Tron Legacy

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Tron Legacy è un film di fantascienza diretto da Joseph Kosinski. È il sequel di Tron, un film del 1982, ora oggetto di culto, che, a dirla tutta oggetto di culto lo è diventato col tempo. All’uscita infatti non ebbe molto successo. Almeno non nell’immediato. Si era sentito parlare spesso della possibilità di un rifacimento o di un seguito. L’avanzamento della tecnologia e con esso la possibilità di renderlo ancora più spettacolare pareva suggerirlo. Scopro dal web che il 29 luglio 1999, il sito web ZDNet News riportavala notizia dell’interessamento della Pixar all’idea. Purtroppo invece lo realizza la Disney, che, a mio avviso, continua a floppare ottimi progetti uno dietro l’altro, talvolta riducendo il cult a domestiche divagazioni.

Tuttavia scopro “anche”, o dovrei dire “invece”, che gli artisti della Pixar sono stati incaricati di dare consigli e pareri sul film; nonché di stendere nuove pagine di sceneggiatura. A dare ulteriori ragguagli sulla produzione anche David Fincher.

Eppure quello che doveva essere pregio, qui mi appare irrimediabilmente come difetto. Quello che in Tron era gioco e divertimento, puro elemento avventuroso, che metafora ci diveniva soltanto ad una seconda lettura… tutto qui si perde nell’eccessivo tentativo di “sceneggiare”. Sovrabbondanti citazioni, trama moderna aggiornata sulla fantascienza recente più popolare. Nelle rare scene di gioco le luci e le suggestioni visive vengono tuttavia portate ad un livello più alto, più spettacolare, in quei momenti il film diverte, è il Tron che volevo.

Allora mi pongo una domanda sulle mie aspettative. A quanto pare non condivido l’idea di aggiornare Tron. Se è vero che era precursore di un idea di gioco-sopravvivenza, gioco-alter della realtà, metafora senza troppo metaforare, (mi si perdonino le solite parole inesistenti). Insomma se aggiornarlo significa rivederlo alla luce di Matrix, o di Star Wars. Temo che siamo troppo lontani.

Mi inoltre chiedo se qualche volta non sia meglio mostrare o suggerire che non “dire”. Mi soffermo su “dire”. Dire il già detto costringe a usare il già usato. Usare la citazione come alibi, procedendo più o meno esplicitamente verso il post moderno è un operazione precisa e connotata. Per farla breve non è un alibi, è un genere. E il primo Tron apparteneva ad un altro genere. Attualizzare Tron andava fatto a partire da Tron. Lo stesso direi di molte cose della vita reale.

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