L’epopea di Achille Bonito Oliva nudo su Frigidaire di Marzo 2011

di Micol Di Veroli 2

Ma voi ve lo ricordate Achille Bonito Oliva nudo su Frigidaire? molti di voi all’epoca erano troppo piccoli, altri non erano nemmeno nati, altri ancora hanno sicuramente ben impressa nella mente quella ormai mitologica immagine. Noi di Globartmag avevamo profeticamente rammentato al pubblico le gesta di Achille su Frigidaire in un articolo apparso lo scorso anno sulla nostra piattaforma.

Ora però c’è dell’altro, già perché Achille ha deciso di compiere nuovamente lo spogliarello per Frigidaire numero 232, in edicola da oggi 8 marzo 2011, alla modica cifra di 3 euro. All’interno del magazine troverete una foto/poster di ABO nudo sul divano di casa ed un’intervista sull’arte del 2000. Siamo quindi al terzo spogliarello dopo quelli del 1981 e del 1989. Stavolta ABO ha molte ragioni per mettersi a nudo, in questi ultimi tempi infatti la sua ferma opposizione al regime dell’arte politicizzata si è fatta ancor più solida. Così viene presentata da Frigidaire l’ennesima incursione del celeberrimo critico e curatore nazionale: “Questa volta le foto sono di Angelo Puzzutiello, cui ha fatto da assistente d’occasione il regista Anthony Ettorre. Il concetto base che ha sempre ispirato questi nudi di Achille è che il critico deve porsi nudo di fronte all’arte, spogliato di ogni abito ideologico, di ogni pre/giudizio.L’arte richiede infatti uno sguardo limpido, poiché mal sopporta gli orpelli di un’estetica obbligata.

La bellezza, come dice ABO, è infatti un anelito, un sospetto, non una dimensione certificata. Essa non obbedisce a uno schema fisso, a una precondizione, è la sorpresa, lo stupore, la meraviglia dello sguardo umano di fronte a qualcosa di mai visto, di sorprendente (..) Mettendosi nudo di fronte all’arte, ABO dimostra invece che la nudità è in sé innocente e bella, anche per un uomo di 70 anni quale egli è. Oscena è l’ipocrisia di chi compra il favore della Chiesa a colpi di milioni di euro (pubblici) regalati alle scuole confessionali, o promulgando leggi anticostituzionali”. Insomma non ci resta che correre in edicola ed accaparrarsi questo nuovo “paginone centrale” del critico più amato/odiato di sempre.

Commenti (2)

  1. il critico deve SPARIRE di fronte all’arte…

  2. Scusate, ma da quando per esprimere un idea o un concetto bello o brutto che sia bisogna mettersi nudi ? Sembra lo stesso modo di quando per dire che una persona è stolta si usa la parolaccia. Oggi purtroppo la parolaccia sostituisce il concetto e tutti si abituano a dirne tante arrivando alla volgarità (vedi Sgarbi).
    Io sono un artista autodidatta (realizzo quadri a smalto e sculture in bronzo) e di certo per spiegare la mia arte non metto a nudo le mie natiche . Insomma se noi tutti dovessimo esprimerci in questo modo credo che molti non capirebbero o resterebbero sorpresi. Certo tutti sono liberi di sentirsi liberi così come fanno i nudisti. Se questo nuovo modo di parlare per alcuni rientra in un linguaggio alternativo ed efficace allora la prossima volta non scriverò nulla per spiegare il messaggio che voglio trasmettere attraverso una mia opera che raffigura l’ inquinamento, basterà mettere una foto del mio sedere per rappresentare l’ inquinamento dei gas nell’ atmosfera. Nicolò Maurantonio

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