Sam Taylor-Wood modella per Louis Vuitton

di Micol Di Veroli Commenta

Ma quante cose fa la nostra Sam Taylor-Wood? Ebbene nel giro di pochi mesi la camaleontica artista londinese ha preso parte ad un innumerevole serie di attività creative, difficili da elencare. Lo scorso 8 marzo ha infatti diretto Daniel Craig ( James Bond per gli amici) in uno spot dedicato alla Giornata Internazionale delle Donne, per lo spot l’artista ha utilizzato la voce fuori campo di Judi Dench che ha elencato le varie disparità di trattamento in ambiti sociali e lavorativi perpetrate ai danni delle donne sia nel Regno Unito come nel mondo.

Inutile poi ricordare che nel 2011 Sam Taylor-Wood, tra una mostra e l’altra, è riuscita a trovare il tempo per promuovere il suo film Nowhere Boy, dedicato all’adolescenza di uno scatenato John Lennon.  Ultimamente l’artista ha inoltre risposto alla chiamata dei R.E.M. capitanati da Michael Stipe che l’hanno chiamata a partecipare al loro Collapse Into Now Film Project. Per i R.E.M. Sam Taylor-Wood ha girato il video di Uberlin (dopo il salto troverete il video completo) che ha per protagonista proprio Aaron Johnson, già star principale di Nowhere Boy.

L’ultima notizia in ordine di tempo arriva direttamente dal mondo dell’alta moda. Già perché l’arcinoto fashion brand Louis Vuitton ha scelto proprio Sam Taylor-Wood come star principale della sua nuova campagna Double Exposure. Il progetto di Vuitton è teso a rivelare i due lati di ogni soggetto raffigurato in foto. Questa volta Sam Taylor-Wood ha abbandonato la sua macchina fotografica e si è lasciata ritrarre da Tim Craig che ha scelto di utilizzare l’antica tecnica del collodio umido su lastra di vetro.

Ovviamente l’artista ha posato immobile per 20 secondi per  imprimere al meglio l’immagine sul supporto.  Insomma, da artista visivo a fotografa, da filmmaker a modella, la parabola di Sam Taylor-Wood sembra non finire mai. E dire che tra un successo e l’altro l’artista è riuscita a sconfiggere anche il cancro che la colpì nel 1997 proprio dopo esser stata nominata miglior giovane talento alla Biennale di Venezia e dopo aver dato la luce al suo primo figlio.  Che coraggio Sam.

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