Luca Cruz Salvati, un Documento Mentale in mostra a Roma

di Micol Di Veroli 1

L’associazione culturale a t e l i e r con il sostegno di Rome University of Fine Arts ha il piacere di presentare, mercoledì 8 giugno 2011 dalle ore 19:00, la prima mostra personale a Roma di Luca Cruz Salvati dal titolo Documento mentale, a cura di Micòl Di Veroli. Per l’occasione verranno presentate al pubblico disegni, incisioni ed un’installazione scultorea del giovanissimo artista newyorkese che da due anni vive e lavora a Roma. Luca Cruz Salvati ha scelto di dedicare la mostra alla memoria del Professore Duilio Rossoni recentemente scomparso.

Documento mentale

Una rapida foto, scattata ed appesa al muro restituisce scorci di sorriso, brandelli di cielo e sole, misti a chiome mosse dal vento e volti amati. A guardar quella foto la memoria riesce a restituire suoni e sensazioni in riferimento ad un’intera situazione. Quella fotografia è quindi un documento reale capace di alimentare il ricordo, una minuziosa e fedele ricostruzione diaristica di un infinitesimale frammento di vita. L’inconscio è però capace di comporre autonomamente immagini mnemoniche, filtrandole attraverso il tessuto emozionale. Questi fotogrammi del pensiero si mescolano ad intime passioni e roventi pulsioni, costituendo un intricato tessuto di storie personali dove realtà e sogno si saldano indissolubilmente. All’interno di questa epica del ricordo, ogni evento è regolato da un realismo poetico, manifestazione documentaristica difforme ed infedele capace di manipolare l’estetica di volti e corpi. Tali immagini mentali rappresentano una sorgente della memoria ancor più profonda ed efficace di quella offerta dall’immagine fotografica, questo poiché esse, non più statiche ed immutabili, costituiscono una massa viva e pulsante capace di assumere nuove sembianze con il passare del tempo. Ogni dettaglio perso, ogni volto dimenticato amplifica l’urgenza di creare un’immagine sostitutiva ed in questo avviene la continua resurrezione dell’esperienza umana.

La sperimentazione artistica di Luca Cruz Salvati è votata al recupero dell’immagine mnemonica con il chiaro intento di formare una sorta di documento emozionale tramite un uso spregiudicato del disegno. All’interno di ogni sua opera i soggetti danzano in un fulmineo rotear di forme e membra, un delirio segnico che non necessita di certezze estetiche per portare a compimento la ricostruzione di una realtà amplificata dagli stimoli sensoriali offerti dalla memoria. Come a voler ribadire il concetto di immagine ufficiale di un pensiero privato, l’artista graffia le sue composizioni su testi e fogli pieni di appunti. La consistenza lacera e violenta della passione dilania ogni corpo che sembra comparire o svanire dal campo visivo, seguendo l’instabile meccanica dei ricordi.

All’interno di queste istantanee mnemoniche si avverte la profonda consistenza di ogni sentimento umano, una commistione di molecole instabili che alimentano estremi piaceri, fugaci sensazioni o catastrofi capaci di durare per sempre. Luca Cruz Salvati associa a queste rappresentazioni una presenza verbale che, sovrapponendosi all’elemento grafico, si trasforma inevitabilmente in supporto narrativo. Le parole aprono nuove interpretazioni, ricamando metafore inattese e minuziose telemachie interiori.

La cangiante essenza della memoria è ancor più evidente nell’installazione scultorea dove l’artista sommerge la parola scritta con del filo di ferro, negando non la narrazione ma i serrati vincoli che la contengono all’interno di punti e paragrafi ed aprendo così una prospettiva su molteplici forme di passato. All’interno di un’ affascinante discontinuità, il segno di Luca Cruz Salvati restituisce al fruitore un inarrestabile flusso di immagini che rappresentano l’essenza della memoria. Una porzione di vita instabile ed infedele che alimenta il mito e conduce il pensiero all’immortalità.

Micòl Di Veroli

Biografia
Luca Cruz Salvati (New York, 1988) vive e lavora tra Roma e New York. Recentemente ha esposto al Museo della Centrale di Montemartini, Roma e al New York Studio School Gallery. Nel 2010 è stato tra i vincitori del Premio Catel.

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