Camouflage – Mario Consiglio e Yonel Hidalgo Perez

di Carla Capodimonti Commenta

Nell’anno delle celebrazioni dell’unità nazionale, la mostra Camouflage allestita a Palazzo Lucarini Contemporary (Ex-Flash Art Museum) di Trevi (PG) pone in discussione la retorica mediatica cresciuta intorno al concetto d’identità. I due artisti, Mario Consiglio e Yonel Hidalgo Perez, esplorano la loro personale esperienza quotidiana del vivere in terra straniera attraverso linguaggi e modi differenti, concretizzandone il senso in un soggetto ibrido, che fonda la sua identità nella contaminazione e nel cambiamento.

Tutto il percorso della mostra, sapientemente curata da Maurizio Coccia e Mara Predicatori, testimonia, attraverso il “camouflage” di oggetti e soggetti animali, un’attitudine al cambiamento indispensabile per sopravvivere nella mobilità contemporanea. Stanza dopo stanza, è possibile percepire i differenti approcci al tema grazie ad un allestimento che colloca i lavori dei due artisti unitamente negli stessi ambienti. A seconda di una serie di rimandi contenutistici o formali,  si nota tuttavia una certa diversità nell’affinità. Nelle opere di Consiglio, appositamente studiate per questa mostra, è riscontrabile un atteggiamento strettamente “occidentale” di distruzione e negazione nei confronti della figura attraverso fratture, rovesciamenti e strappi che sottolineano la sua personale volontà di sentirsi “straniero”. Il cubano Hidalgo Perez, al contrario, costruisce, aggiunge, inserisce sistematicamente il suo volto in tutto ciò che lo circonda, in manufatti di raffinata esecuzione, come a voler imprimere e ratificare in qualche modo la propria identità in vari elementi.

La mostra, che si inserisce all’interno della manifestazione regionale dedicata all’olio FESTIVOL, già nota per la capacità di riuscire a coniugare tradizione e innovazione nel caratteristico borgo umbro, è inoltre protagonista di una serie di percorsi didattici aperti a diversi pubblici per approfondire il tema dell’identità attraverso il lavoro dei due artisti. Palazzo Lucarini Contemporary, che da anni dedica gran parte delle sue attività alla didattica artistica, mette inoltre a disposizione un quaderno didattico con attività e laboratori da poter praticare in autonomia nel viaggio di scoperta della mostra.

 

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