Design, dopo la plastica si torna al legno

di Micol Di Veroli Commenta

 

Telefoni, tablet, home computers, si torna a legno e pelle  per una tecnologia più umana…

Il trionfo della tecnologia e del design ultrasottile va di pari passo con la sperimentazione di nuove forme, più vicine al calore umano, ad una dimensione tattile che di fatto ci riporta indietro nel tempo. Computer, tablet e smartphones hanno riscoperto materiali che sembravano ormai definitivamente archiviati. Ad aprire la strada a questo revival dal vago sentore wabi-sabi ci ha pensato casa Apple riscoprendo cristalli ed alluminio dove ormai la plastica regnava da tempo immemore. Questa soluzione già sperimentata in tempi non sospetti da brands come Braun, Brionvega e Nordmende era dettata da una necessità legata alla reperibilità dei materiali ma ora l’urgenza è cambiata, si tratta di rendere più “familiare” la tecnologia. Ecco quindi che dal nulla è rispuntata la pelle, usata per confezionare custodie per tablet e smartphones. Il legno sostituisce ben volentieri l’alluminio ed anche qui l’uso è destinato alla produzione di chassis e custodie, alcuni brand hanno addirittura messo da parte il leggerissimo carbonio ed il solido alluminio per costruire telai di bicicletta in leggerissimo legno aeronautico. Con il ritorno a questi “antichi” materiali il design cambia faccia, diventa ecosostenibile, dona nuovo calore agli oggetti,  ma soprattutto piace. Non a caso grandi fashion brands come Louis Vuitton e Chanel hanno lanciato la loro linea in pelle per iPhone e iPad. Un tempo questo mercato era ad appannaggio unico di chi operava nel campo della tecnologia.

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