Fondazioni U.S.A. che aiutano i musei, ma in Italia è un sogno

di Redazione Commenta

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L’Andy Warhol Foundation vende le ssue opere per finanziarsi e finanziare, in Italia questa è fantascienza…

Rilanciamo una notizia comparsa in questi giorni sul Los Angeles Times e successivamente tradotta da Dagospia. L’Andy Warhol Foundation for the Visual Art ha intenzione di vendere alcune opere di Andy Warhol con la collaborazione della casa d’aste Christie’s. Se tutto andrà bene, la Fondazione riuscirà a racimolare ben 100 milioni di dollari. Questi soldi non solo andranno a finanziare la fondazione stessa bensì sosterranno persino le altre realtà culturali degli Stati Uniti. Già perché lo scorso anno, la Warhol Foundation ha sostenuto i progetti di altre istituzioni per un totale di 13 milioni di dollari. Dalle nostre parti un atto del genere ci appare totalmente sbalorditivo, ecco infatti come Dagospia commenta l’intera vicenda: “A noi italiani uno scenario del genere appare come pura fantascienza. Immaginate la Fondazione Piero Manzoni o Lucio Fontana, mettere all’asta le opere del loro patrimonio per finanziare l’attività del Maxxi, del Macro, del Madre e di altre istituzioni che se la vedono verde e rischiano addirittura di dover chiudere. Figuriamoci! Caso abbastanza raro la Fondazione Marino Marini a Firenze che pur avendo un mausoleo intoccabile dedicato all’artista lo usa per promuovere mostre di giovani artisti contemporanei.”  GIà,  istituzioni private che sostengono musei pubblici e viceversa, e magari tutti e due potrebbero sostenere il lavoro di giovani artisti. Sarebbe un vero e proprio paradiso, ma questi sono solo sogni ad occhi aperti.

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