Il peggio dell’arte contemporanea 2012 – parte II

di Redazione Commenta

Eccoci giunti alla top 5 del peggio dell’arte contemporanea del 2012

1 La Quadriennale di Roma – Il mitico Jas Gawronski viene nominato presidente con l’obiettivo alzare fondi per l’imminente edizione 2012. Il risultato lo conosciamo: Quadriennale cancellata o rinviata a data incerta. Eppure Gawronski aveva a disposizione 360 mila euro, una cifra che da sola sarebbe largamente bastata per una Quadriennale di tutto rispetto. Evidentemente le ragioni della cancellazione sono ben altre.

2 La Scomunica del quadro direttivo del MAXXI – Gran capolavoro del ministero che in un sol colpo scomunica il Cda del museo. Dimissioni a destra e mancina a causa di un buco nel bilancio mai del tutto chiarito. Intanto nei giornali di mezzo mondo trapela la notizia di un museo/gioiellino allo sbando. Povera Italia.

3 Le vicende di Silvia Evangelisti ad Arte Fiera Bologna – Per resistere ha tentato il tutto per tutto ma dopo dieci anni di bilancio positivo è stata messa alle porte. Parliamo ovviamente di Silvia Evangelisti, dimissionaria di un Arte Fiera sempre più orientata verso il basso, con gallerie che disertano e collezionisti sempre più volatili. Chissà cosa ci aspetta nel 2013…

4 Le mirabolanti avventure di Lorenzo Ornaghi – Eh si, il nostro meraviglioso ministrone è riuscito a far impallidire anche il più catastrofico dei Bondi. Tra licenziamenti, ritardi, tagli e silenzi imbarazzanti, il nostro mondo della cultura è andato ancora più a fondo.

5 Il Pasticciaccio del MADRE di Napoli – Tra dimissioni, polemiche e veleni Eduardo Cicelyn si porta via tutte le opere lasciando il museo completamente vuoto ma con il biglietto di ingresso a 4 euro, roba da Repubblica delle Banane.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>