Moba, il museo dell’arte brutta

di Micol Di Veroli 3

La lista delle istituzioni museali internazionali dedicate all’arte contemporanea è decisamente lunga, si potrebbe dire infinita. Anche in Italia i musei d’arte contemporanea spuntano come funghi e non vi è dubbio che il successo delle grandi manifestazioni internazionali altro non fanno che incoronare le arti visive della nostra epoca come le più seguite di sempre.

A questo successo di critica e botteghino molte volte fa da contrappunto la disarmante bruttezza sia in termini formali che filosofici di alcune opere che devono per forza trovare un salvifico palliativo nelle parole di curatori e critici i quali servono ad indorare la pillola al pubblico pagante, glorificando il lavoro dell’artista di turno. Insomma non si tratta di un fenomeno tutto italiano, dell’arte brutta n’è pieno il mondo. Musei e gallerie propongono a volte progetti talmente flebili e volgari che la loro insulsa pretestuosità sembra essere l’unico guizzo di sperimentalismo e la sola pregevolezza estetica.  Di questo devono esserne assolutamente certi alcuni signori di Boston che hanno deciso di fondare nell’autunno del 1993 il Moba, Museum of Bad art, l’unica istituzione museale privata al mondo ad esporre arte decisamente e volutamente brutta.

Nel corso degli anni il Moba ha raccolto da donazioni gratuite e direttamente dalla spazzatura un ricettacolo di artefatti orribili che ha catalogato per genere, tecnica e stile. Per sua stessa ammissione il Moba è dedito alla collezione, celebrazione, diffusione ed esposizione di arte troppo brutta per essere ignorata.

Come sede sociale il Moba non poteva disattendere al suo stile, tale orribile galleria permanente è infatti collocata proprio al di fuori dei bagni degli uomini del Dedham Community Theater nel Massachussets. Ovviamente l’ingresso al museo è totalmente libero e tale importante istituzione trae profitto dalla vendita di stampe delle opere presenti in collezione, gadgets ed altre donazioni private che puntualmente i malcapitati visitatori non mancano di effettuare.

Se avete del tempo da perdere vi consigliamo di visitare subito il sito del museo, sicuramente troverete in alcune opere presenti al museo numerose analogie con la nostra scena dell’arte contemporanea, buona arte brutta a tutti.

Commenti (3)

  1. Ma normalmente nei Musei d’Arte Contemporanea cosa ci va a finire, scusatemi… Sarà che sono ingnorante, ottuso eccetera, ma davvero non capisco cosa vi sia di bello in molta Arte Contemporanea…

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