
“Allegory of the cave” nasce dalla collaborazione tra Quattrocentometriquadri gallery (Ancona), sede che ospita il progetto, e Zelle Arte Contemporanea (Palermo). La mostra a cura di Guillaume Von Holden affronta l’attuale ricerca di un nucleo di artisti che, attraverso linguaggi spesso distanti, determina un sistema di traduzione semantica in grado di preservare l’immagine originale, la matrice, generando infine sottili spostamenti di senso.
Che si tratti della pittura minore dell’800 o della ritrattistica d’epoca romana, di vecchi giocattoli recuperati tra le macerie o di anonimi archivi fotografici, così come di testi medici e scientifici, ogni fascinazione da cui germogliano le opere di “Allegory of the cave” si compone all’interno di complesse relazioni, in un tempo primordiale, archetipico, rituale. Il “Mito della caverna” (La Repubblica, libro VII), la più conosciuta tra le allegorie di Platone, è probabilmente il pretesto più adatto per affrontare un’indagine sulla natura stessa della realtà, attraverso la codifica e la rappresentazione mentale degli oggetti del mondo di cui l’uomo non è in grado di ottenere la verità, conoscendo esclusivamente una copia di questa, ovvero l’effetto che la realtà esterna esercita sulle nostre menti.








