TIM ROLLINS + K.O.S. (Kids of Survival) alla GAMeC di Bergamo

Dal 28 settembre 2011 all’8 gennaio 2012, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenterà la prima mostra mai dedicata da un’istituzione italiana al lavoro di Tim Rollins e K.O.S. (Kids of Survival).

L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museum für Gegenwartskunst di Basilea – dove si sposterà a partire dal 21 gennaio 2012 – ospiterà una selezione di opere che coprono un ampio spettro di ricerca condotta da Tim Rollins (Pittsfield, ME, Stati Uniti, 1955), dal 1982 ad oggi, sull’arte come forma di collaborazione e sulla creatività individuale come agente di cambiamento sociale. Il lavoro di Rollins + K.O.S. è un inno poetico alla condivisione e insieme un appello politico alle potenzialità individuali: esso mescola la misura della cultura classica con l’esuberanza di quella di strada, la ricerca della bellezza con l’espressione della rabbia, la tradizione della pittura con il potere della parola come strumento di denuncia.

5 /10 Settembre – Rome summerLab

 Il Rome SummerLab vuole confrontarsi con la realtà delle occupazioni a scopo abitativo, ormai sempre più visibile nel territorio romano: una sessantina di edifici precedentemente abbandonati sono stati occupati da militanti di organizzazione di lotta per la casa, insieme con immigrati e italiani che non riescono ad accedere al folle mercato romano dell’housing.
In questo panorama, il modello delle occupazioni si pone come nuovo urbanesimo resistente, alternativo a quello perseguito da autorità e poteri economici: un modello che sta crescendo, implementando il suo network e intengrandosi con le realtà circostanti.

Andrea Bianconi | Mind Over Mind

La Galleria Furini Arte Contemporanea di Roma inaugura il 22 settembre la In Mind Over Mind. L’intimismo del lavoro di Andrea Bianconi (Arzignano – 1974, vive e lavora fra New York e Vicenza), sfugge all’arrovello psichico autoreferenziale per divenire un osservatorio sulle dinamiche dell’introspezione in rapporto all’osservazione dell’altro.

Il nero è l’elemento di raccordo tra i lavori esposti, che comprendono disegni a inchiostro su carta e installazioni in legno e metallo verniciati: esso nasconde ciò che non conosciamo, mentre le inquietudini si aprono toccando un ambiguo senso di appartenenza ed estraneità. Sia le installazioni che i disegni rompono la loro unità formale: tutto si dirama nello spazio come un segno e si parla di “sculture disegnate” e “disegni scritti”, superando agilmente le differenze fra linguaggi.

Mika Helin e Matti Koskinen vincono il Premio Speciale Arte Laguna

Il primo settembre alla conferenza stampa di apertura della quattordicesima edizione di OPEN, Esposizione di sculture ed installazioni di Venezia, è stato assegnato il Premio Speciale Arte Laguna.

Per il secondo anno consecutivo, la giuria è stata chiamata a scegliere tra i progetti dei giovani artisti quest’anno dell’Accademia finlandese Finnish Academy of Fine Arts. Il vincitore è il duo composto da Mika Helin e Matti Koskinen che hanno presentato e creato all’isola di San Servolo un albero fatto di Lego alto oltre due metri. I due artisti saranno tra i finalisti del 6° Premio Arte Laguna ed esporranno, a marzo 2012, alla mostra collettiva presso l’Arsenale di Venezia.

Una nuova stagione per Palazzo Zenobio a Venezia

Per oltre centosessant’anni, Palazzo Zenobio ha rappresentato un luogo di sintesi per la cultura e la formazione a Venezia. L’elemento determinante di tutto questo lungo periodo, quello che ha legato il passato al presente e ci auspichiamo al futuro, è sempre stato quello della cultura e dell’arte. Palazzo Zenobio è uno degli esempi più importanti dell’edilizia barocca veneziana e farlo rivivere al pubblico “tutto l’anno” attraverso l’arte moderna e contemporanea è il compito che ci siamo prefissi. Vogliamo che il Palazzo interagisca pienamente con la città, attraverso il pubblico ma anche attraverso gli artisti, i critici e i vari operatori che sono attivi in Veneto.

Il giorno 8 settembre dalle ore 12 (presentazione al pubblico) e fino alle ore 23 a Palazzo Zenobio inaugurano contemporaneamente 13 nuove mostre, nell’onda di una nuova gestione artistica che porterà nelle sede espositiva di dorsoduro numerose mostre e molte altre esperienze culturali lungo l’intero corso dell’anno che volge al termine e poi per tutto il 2012.

CHEN ZHEN – Les Pas Silencieux

Chen Zhen, nato a Shanghai nel 1955 e scomparso nel 2000 a Parigi è considerato uno dei principali rappresentanti dell’avanguardia cinese ed una figura emblematica nel campo dell’arte contemporanea internazionale. A distanza di 11 anni dalla storica personale “Field of Sinergy”, Galleria Continua di San Gimignano inaugura il 10 settembre l’opera di questo grande artista, con un’ampia mostra personale dal titolo Les pas silencieux.

Ripensare oggi al lavoro di Chen Zhen apre nuove prospettive e nuovi percorsi. Con Les pas silencieux Galleria Continua offre al pubblico un’occasione di intimo contatto con le opere di Chen Zhen ed apre una riflessione sull’attualità della sua poetica volta all’arricchimento della vita interiore, alla ricerca di armonia tra corpo e spirito, alla fratellanza tra popoli e culture diverse, alla tensione verso la comprensione, al superamento dei conflitti, alla resistenza dell’identità, all’incontro tra Oriente e Occidente.

ROSS LOVEGROVE – ENDLESS

La Galleria Cardi Black Box di Milano continua il suo percorso nel mondo del design contemporaneo. Dopo la mostra di Mattia Bonetti nel 2010 e quella di Oskar Zieta nel 2011, in occasione del 50esimo anno del Salone del Mobile di Milano, dal 21 Settembre al 1 Ottobre presenta una figura chiave del mondo del design internazionale, Ross Lovegrove.

ENDLESS, prima personale in Italia del designer gallese di fama internazionale, riunisce una serie di opere di fine-art frutto della ricerca personale che Lovegrove sta sviluppando da alcuni anni con la collezione Liquid Collection, già presentata in parte nella mostra Endurance, inaugurata a New York nel 2007 presso Phillips De Pury.

Artelibro – L’Arte di fare il Libro d’Arte

23-25 settembre 2011: un finesettimana denso di eventi per l’ottava edizione di Artelibro Festival del Libro d’Arte. Tema guida quest’anno è Archeologia/Archeologie, ad indicare le molteplici declinazioni di un metodo di studio del passato indispensabile per interpretare il nostro presente. Un approccio storico, da “collezionista di reperti” che troviamo ad esempio nella mostra di libri d’artista della collezione di Danilo Montanari Libro/Opera. Viaggio nelle pagine d’artista. 1958 – 2011 che espone nella suggestiva Aula Magna della Biblioteca Universitaria oltre 200 volumi tra i più rappresentativi degli ultimi cinquanta anni in Italia, da Lucio Fontana a Maurizio Cattelan, passando per Giulio Paolini e Luciano Bartolini.

Al Museo della Musica, riviste e libri d’artista di poesia visiva degli anni Sessanta e Settanta saranno i protagonisti della mostra ControCorrente. Riviste, dischi e libri d’artista delle case editrici della poesia visiva italiana, in collaborazione con la Fondazione Berardelli di Brescia e il Museo Pecci di Prato. A Palazzo Re Enzo e del Podestà, accanto alla mostra mercato che comprende una vasta selezione di librai antiquari italiani ed esteri in collaborazione con ALAI Associazione Librai Antiquari d’Italia, e sezioni dedicate agli editori di libri d’artista, di pregio e facsimilari, si potranno ammirare le pubblicazioni storiche dell’Officina d’Arte Grafica Lucini.

AGORAZEIN 2011- Rambling roots, 2a rassegna internazionale di Videoarte a Todi

Agorazein è un termine che in greco antico significa più o meno andare in giro a curiosare, o meglio recarsi in piazza per vedere che si dice. Attitudine e atteggiamento tipici degli ateniesi del VI secolo a. C., tramandati anche da Platone nei Dialoghi. La Rassegna Internazionale di Videoarte AGORAZEIN 2011, alla sua seconda edizione, mutua questa disposizione trasponendola nella creatività, presentandosi come “agorà” dove è possibile andare in giro a curiosare nella videoarte internazionale, in quello che succede dall’Albania al Kazakhstan, all’Afghanistan, alla Romania, all’Italia.

Ad accogliere questo melting pot visuale un’affascinante location che contribuisce all’esaltazione delle sensazioni, le antiche Cisterne Romane scavate sotto la piazza centrale di Todi (ancora un’agorà…). Un luogo dalla forte identità radicata nella civiltà classica, che esalta stimoli, spiritualità e sensibilità di civiltà supercontemporanee marcatamente tecnologiche. Una specie di paradosso prossemico, nella cui congerie la rassegna – come evidente fin dal sottotitolo, Rambling roots – inserisce una riflessione sull’attuale interpretazione “liquida” dell’idea delle radici.

Arte Povera International al Castello di Rivoli

A partire da sabato 8 ottobre 2011 il Castello di Rivoli presenta il proprio contributo all’ambizioso progetto curatoriale di Germano Celant Arte povera 2011.
La sezione al Castello di Rivoli, Arte Povera International, è curata insieme dall’ideatore del progetto e dal co-direttore del museo Beatrice Merz.

Nelle sale della prestigiosa residenza sabauda, le opere storiche dei protagonisti del movimento sono a confronto con altrettanti capolavori di artisti della scena internazionale dell’epoca. La maggior parte delle opere provengono da collezioni museali italiane e dalla fitta rete di collezionisti privati che, sin dalla fine degli anni Sessanta, si occuparono di Arte povera. La selezione degli artisti internazionali è avvenuta attraverso un’accurata ricerca scientifica delle mostre che tra il 1966 e il 1972 hanno visto l’Arte povera in dialogo con diverse e parallele correnti artistiche, dalla Land Art alla Conceptual e Body Art.

NY: New Perspectives alla Brand New Gallery di Milano

Brand New Gallery è lieta di presentare (dal 22 settembre al 29 ottobre 2011) NY: New Perspectives, una mostra in collaborazione con Linda Yablonsky. La mostra offre un’introduzione ad alcuni dei più interessanti artisti delle ultime generazioni che vivono e lavorano a New York, esplorando le ultime tendenze della scena artistica di questa città.

New York è stata il centro del mondo dell’arte contemporanea per oltre cinquant’anni e nonostante oggi, grazie alla globalizzazione, si siano sviluppati ed abbiamo ottenuto riconoscimento altre città come Berlino o Los Angeles, New York riesce ancora ad attrarre e a rimanere uno dei più importanti e dinamici punti d’incontro del panorama artistico internazionale. Traendo ispirazione dal vivere in uno dei centri culturali più creativi ed eterogenei del mondo, in una città che si reinventa costantemente, gli artisti selezionati spaziano attraverso un’ampia varietà di processi e pratiche artistiche: usando media diversi, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al video, esplorano ed analizzano i problemi estetici, culturali e sociologici del nostro tempo.

I progetti di Circuito 2011 presentati a FOTOGRAFIA, Festival Internazionale di Roma

FOTOGRAFIA, Festival Internazionale di Roma è lieto di annunciare i progetti selezionati per il Circuito 2011. La direzione artistica ha selezionato 20 progetti che costituiranno il Circuito 2011 e rientreranno nel catalogo e nella comunicazione generale del Festival e saranno proiettati all’interno del Museo MACRO Testaccio dal 23 settembre al 23 ottobre 2011.

Inoltre, dato l’elevato numero di proposte pervenute, la direzione artistica ha deciso di supportare altri 10 progetti che saranno segnalati nella comunicazione online, per celebrare la decima edizione di FOTOGRAFIA con un Festival “diffuso” in Accademie, Istituti di Cultura, gallerie e spazi espositivi in tutta la città.

Keren Cytter alla Galleria Raffaella Cortese di Milano

La galleria Raffaella Cortese di Milano inaugura il 06 ottobre 2011 la prima personale in Italia di Keren Cytter (Tel Aviv, 1977) artista video apprezzata da pubblico e critica per il modo innovativo di raccontare relazioni interpersonali di carattere conflittuale.

Mettendo in crisi i convenzionali schemi del linguaggio cinematografico e giocando con toni tragi-comici e molteplici piani narrativi, l’artista spiazza e al contempo affascina lo spettatore invitandolo a osservare una rappresentazione esistenzialista e onirica di spaccati di vita quotidiana. Viene in mente il teatro dell’assurdo di Ionesco, ma rivisitato in chiave Indie, il naturalismo di Caravaggio, in bilico tra l’incanto adolescenziale di Wes Anderson e la filmografia solenne ed esplicita di Gus Van Sant. Oltre ad essere un artista video, Keren Cytter realizza disegni e al suo attivo ha tre romanzi e due piece teatrali.

Josef Albers alla Galleria Civica di Modena

La retrospettiva dedicata a Josef Albers (1888-1976), curata dal Direttore della Galleria Civica di Modena Marco Pierini, si terrà dal 9 ottobre 2011 all’8 gennaio 2012 nei due spazi espositivi della Galleria Civica: Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini.
 La mostra, la più ampia mai organizzata in Italia, intende ricostruire il percorso dell’artista in tutte le sue fasi salienti, dagli anni del Bauhaus di Weimar, di Dessau e di Berlino a quelli del Black Mountain College, della Yale University, a quelli, infine, nei quali – lasciato l’insegnamento – si dedicò esclusivamente alla pittura.

La retrospettiva, coprodotta dalla Galleria Civica di Modena con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena , è stata organizzata con la collaborazione della Josef & Anni Albers Foundation di Bethany (Connecticut) che ha prestato, con una sola eccezione, le 179 opere esposte. La Terra Foundation for American Art di Chicago ha supportato il progetto attraverso un contributo di 50.000 dollari.

 Del periodo del Bauhaus, la straordinaria scuola fondata da Walter Gropius di cui Albers è stato prima allievo e poi ininterrottamente docente fino alla chiusura, sono esposte 12 opere in vetro realizzate dal 1921 al 1932, 29 fotografie e photocollage, una piccola selezione di xilografie e di gouache e alcuni mobili.