Artissima 18, un osservatorio privilegiato sulla migliore ricerca nel campo delle arti visive

 
Micol Di Veroli
9 ottobre 2011
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artissima 2011 torino 450x189 Artissima 18, un osservatorio privilegiato sulla migliore ricerca nel campo delle arti visive

Artissima 18 Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino si svolgerà dal 4 al 6 novembre 2011 (preview il 3 novembre) negli spazi dell’Oval, Lingotto Fiere. Artissima ha saputo nel tempo imporsi sulla scena nazionale e internazionale dell’arte contemporanea come un osservatorio privilegiato sulla migliore ricerca nel campo delle arti visive e un grande appuntamento culturale, capace di conquistare l’interesse degli specialisti, del grande pubblico e della stampa. Lo dimostrano i dati di affluenza di Artissima 17, che ha visto la partecipazione di oltre 48.000 visitatori e 1300 giornalisti accreditati.

Con l’edizione 2011, Artissima intende rafforzare ulteriormente il livello di qualità e di internazionalità della fiera e allo stesso tempo imprimere nuovo slancio alla forte vocazione sperimentale che ha caratterizzato l’ultima edizione, consolidandone il successo. Molte delle novità che avevano contraddistinto la scorsa edizione della fiera tornano con rinnovata vitalità nel progetto di Francesco Manacorda per Artissima 18, rappresentandone veri e propri punti di forza. È riconfermata la spettacolare sede dell’Oval, padiglione dall’originale taglio architettonico, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, che con i suoi 20.000 mq illuminati naturalmente, si è mostrato un luogo di grande efficacia per ospitare la manifestazione.

La fiera
Artissima 18 ospiterà circa 150 gallerie suddivise in quattro sezioni:
Main section, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale scelte dal Comitato di selezione.
New Entries, riservata alle più interessanti giovani gallerie, con meno di cinque anni di attività e presenti per la prima volta ad Artissima, scelte dal Comitato di selezione. Lo scorso anno sono state ammesse 29 gallerie provenienti da 14 paesi. Una giuria internazionale assegnerà durante la fiera il premio Guido Carbone alla galleria della sezione New Entries ritenuta più meritevole per il lavoro di ricerca e promozione di giovani artisti.
Present Future, dedicata ad un gruppo di artisti emergenti invitati da un team di curatori internazionali e presentati dalle loro gallerie di riferimento. La sezione è realizzata in collaborazione con illycaffè che mette a disposizione il premio illy Present Future assegnato all’artista considerato più interessante da una giuria composta da tre prestigiosi esperti.
Back to the Future, inaugurata nel 2010 con l’intento di portare l’attenzione su artisti attivi negli anni ’60 e ’70 che hanno avuto un limitato riconoscimento negli ultimi decenni, ma il cui lavoro è particolarmente significativo oggi, è una vera mostra a carattere museale di un gruppo di artisti selezionato da un Comitato curatoriale internazionale. Back to the Future nel 2010 ha riscosso grande interesse da parte delle gallerie che hanno aderito numerose, da parte dei collezionisti e della stampa.

Il Progetto curatoriale
Artissima 18 prosegue il percorso di ricerca sullo scenario futuro dei musei, avviato la scorsa edizione con la Casa delle Contaminazioni. Il programma propone quest’anno due diversi progetti, autonomi ma al contempo fortemente connessi l’uno all’altro: il primo si svolgerà all’interno della fiera, mentre il secondo avrà una collocazione all’esterno e sarà aperto solo in orario serale. Entrambi i progetti si concentrano su nuovi modelli e strutture per la produzione, l’interpretazione e la diffusione dell’arte contemporanea e, per la prima volta nell’ambito di una fiera, sono curati da artisti.

Approssimazioni Razionali Semplici
Collocato al centro del padiglione della fiera, Approssimazioni Razionali Semplici è un progetto per un museo immaginato dall’artista torinese Lara Favaretto in collaborazione con Francesco Manacorda. Questa “istituzione provvisoria” sarà modellata su alcune funzioni tradizionali dei musei di arte contemporanea ri-pensando il loro modus operandi, e proporrà una selezione di progetti già esistenti o di nuove proposte da parte di singoli, collettivi e istituzioni, scelti nel panorama artistico mondiale per la loro capacità di inventiva nel re-immaginare metodi operativi e programmatici. Il titolo del progetto si rifà a un modello matematico che definisce un’interpolazione – ovvero la determinazione approssimata dei valori di una grandezza usando valori noti – che usa funzioni razionali. Approssimazione, nel suo significato etimologico di “avvicinamento”, suggerisce anche le linee portanti del progetto che riunisce idee e attitudini diverse, proponendo un’organizzazione fittizia, effimera, nomade che esisterà solo per i quattro giorni di fiera. Il risultato è la costruzione di un paradosso per un modello istituzionale, il quale normalmente è pensato per essere stabile e duraturo, mentre in questo caso sarà costruito nel segno dell’impermanenza e della frammentazione.

Artissima LIDO
Quest’anno per la prima volta, Artissima organizzerà un programma di mostre e eventi al di fuori della fiera e dei suoi orari di apertura, nel centro di Torino. Nel quartiere medioevale del Quadrilatero Romano, diversi spazi no-profit gestiti da artisti provenienti da tutta Italia saranno provvisoriamente dislocati in una serie di spazi urbani per portare avanti, allo stesso tempo e nello stesso luogo, le loro diverse attività sperimentali. Il progetto intende sviluppare e mostrare una rete di spazi e collettivi che spesso sono le uniche organizzazioni che promuovono la sperimentazione artistica nel loro territorio al fine di attrarre l’attenzione internazionale su un aspetto poco noto dell’Italia e della sua scena artistica più nascosta. Pensato come una mostra collettiva di spazi sperimentali, Artissima LIDO sarà curato da tre artisti italiani, Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone, e offrirà un fitto, vario e articolato calendario di mostre, performance, proiezioni, concerti e conversazioni in spazi scelti della zona. Punto di partenza per una passeggiata nel quartiere sarà l’Artissima Social Bar, un locale temporaneo dove il mondo dell’arte e i visitatori della fiera potranno incontrarsi ogni sera.
“Lavoriamo sulla vocazione sperimentale, la capacità innovativa e la dimensione internazionale di Artissima attraverso un impianto curatoriale rigoroso che costruisce sul progetto dello scorso anno” ha detto Francesco Manacorda.”La nostra scelta è andata nel senso della continuazione e della “profondità” senza privare la fiera di molti elementi di innovazione e spettacolari. Obiettivo: costruire un progetto di grande attualità, capace di mettere a frutto la particolare natura di Artissima, basata sulla duplice valenza, culturale e di business e che fa di questa fiera un laboratorio per l’arte contemporanea e un ideale crocevia per tutti i suoi protagonisti”.

 

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