Anselm Kiefer presto alla Gagosian Gallery di Roma

di Micol Di Veroli Commenta

Altro colpaccio della Gagosian Gallery di Roma, dopo il boom di presenze della mostra Greed, A New Fragrance di Francesco Vezzoli presentata lo scorso febbraio in pompa magna ed a cui hanno partecipato numerosi protagonisti del mondo dell’arte, vips e semplici appassionati. Questa volta dal 3 aprile prossimo la galleria più in vista della scena internazionale presenterà una mostra di nuovissime sculture e fotocollages di Anselm Kiefer.

L’artista ha appositamente creato per l’evento un gruppo di otto grandi sculture formando pile irregolari di massicci libri di piombo che si collegano alle tematiche del suo lavoro e cioè la poesia, la mitologia e la storia. <!– /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:””; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} –>

Tra le opere in mostra citiamo Paete, non dolet, espressione latina che significa “Peto, non fa male”, tratta dalle Lettere di Plinio, con la quale Arria, tendendo a Peto, marito Cecina, il pugnale con il quale si era colpita, lo esorta a fare la stessa cosa. Altro lavoro presente sarà Bilderstreit che indaga su un tema caro all’artista e cioè una controversia sull’uso di immagini sacre durante l’impero bizantino. Anselm Kiefer usa spesso questa tematica per ricordare che la spiritualità come l’arte è sempre minacciata dal potere fisico. Altra opera presente in mostra è Sternenfall costituita da una miriade di schegge di vetro recanti i numeri delle varie stelle che formano la galassia. Inoltre saranno presenti alla mostra diversi collages do grandi dimensioni elaborati su fotografie de I sette palazzi celesti opera del 2005 presentata dall’artista a Milano all’Hangar Bicocca che ritraeva sette alte torri pendenti in piombo e cemento armato che simboleggiano le sette vie della spiritualità e si ispirano all’Ararat, la montagna dove si incagliò l’arca di Noè. Tornate quindi su Globartmag, non mancheremo di visitare la mostra e stilare un dettagliato resoconto dell’evento.

Credits Foto: anselm kiefer @ hangar bicocca

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