Banksy, chi di spray ferisce di spray perisce

di Micol Di Veroli Commenta

Un gruppo di street artists chiamato Appropriate Media ha rivendicato l’attentato commesso ai danni di un’opera murale di Banksy intitolata The Mild Mild West. Il murales che si trova nella città di Bristol è stato imbrattato pesantemente con della vernice rossa. Il gruppo Appropriate Media avrebbe agito in tal senso per protesta contro il processo di riqualificazione del quartiere di Stokes Croft che, una volta ultimati i lavori, porterà nella zona famiglie provenienti dalla media borghesia a discapito delle classi più povere residenti ora nell’area.

Oli Wells, direttore di Coexist la società che si sta occupando dei lavori di urbanistica ha affermato di non capire il perché “di un’azione scellerata a discapito di un murale amato dagli abitanti che rappresenta una nota positiva per il cambiamento dell’intero quartiere. Il messaggio dietro a questo gesto è estremamente confuso ed inoltre non capisco perché sia stato scelto proprio Banksy come bersaglio”

Intanto dal loro sito web gli Appropriate Media hanno diramato un comunicato in cui si legge il chiaro intento di sabotare il murale di Banksy per schierarsi contro i lavori di riqualificazione. L’opera imbrattata raffigura dei poliziotti alle prese con un orso in chiave fumettistica ed è stata votata come segno distintivo della città di Bristol in un sondaggio online del 2007. La gente del vicinato ha passato tutta la mattinata a pulire l’opera dimostrando tale attaccamento al murale.

E’ facilmente intuibile che sia stata presa di mira proprio l’opera di Banksy a causa del salto di qualità dell’artista che è passato dalla street guerrilla a gallerie, musei ed altri luoghi borghesi dell’arte dove le sue opere sono vendute per centinaia di migliaia di euro. Banksy potrebbe esser visto ora come il simbolo di un artista un tempo impegnato politicamente e socialmente che ha voltato la schiena alla stessa classe da cui proveniva, trasformazione che potrebbe accadere anche al quartiere di Stokes Croft.

Per nostro conto possiamo solo riflettere sul fatto che la street art è per sua natura soggetta a manipolazioni e sovrascritture da parte di altri writers, questo poichè il movimento stesso si pone contro le regole di un sistema dell’arte più aristocratico e rigido. Detto ciò per quanto siano condannabili gesti contro il patrimonio artistico e per quanto il sistema stesso si sforzi di portar i murales nei musei snaturandone il significato sociale, precisiamo che anche Banksy è (o perlomeno è stato) uno street artist e come tale non è e non può essere indenne a pratiche di questo genere.

Photo: il murales di Banksy prima di esser danneggiato

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