Walking in My Mind camminando nella mente dell’artista

di Redazione Commenta

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La fortunata serie di summer exhibition della Hayward Gallery di Londra rilancia la recente tradizione di invitare famosi e promettenti artisti di tutto il mondo, trasformando così la galleria in un unico spazio espositivo interno ed esterno. Quest’anno dieci artisti sono stati selezionati per esporre opere che indagano sui meccanismi interni della mente e cioè emozioni, pensieri, memorie e sogni, il tutto rappresentato in tre dimensioni.

Un interessante tema che invita i visitatori ad esplorare i processi creativi degli artisti e getta luce sul momento creativo stesso. La mostra presenta al pubblico sia opere recenti che meno recenti dei seguenti artisti: Charles Avery (UK), Thomas Hirschhorn (Svizzera), Yayoi Kusama (Giappone), Bo Christian Larsson (Svezia), Mark Manders (Olanda), Yoshitomo Nara (Giappone), Jason Rhoades (USA), Pipilotti Rist (Svizzera), Chiharu Shiota (Giappone) e Keith Tyson (UK).Nelle passate estati con mostre di grande successo come Blind Light (2007) di Antony Gormley e Artists Take On Architecture (2008) di Psycho Buildings l’Hayward Gallery si è guadagnata un posto d’onore come spazio espositivo più accattivante della scena dell’arte internazionale.

Per la mostra di quest’anno 5 dei dieci artisti partecipanti hanno creato un nuovo lavoro, con immagini ed installazioni che esplorano la mente umana. Il vincitore del Turner Prize Keith Tyson presenta una nuova serie di Studio Wall Drawings inclusa una gigantesca immagine di un cervello. L’olandese Mark Manders presenta invece due nuove sculture per la prima volta in uno spazio espositivo londinese.

Degne di nota anche le favolose sculture di Yayoi Kusama che ha trasformato l’intera galleria in un paesaggio favolistico in cui si muovono curiose forme rosse riempite di puntini bianchi.  Il curatore della Hayward Gallery Stephanie Rosenthal intervistata in merito alla mostra ha rilasciato la seguente dichiarazione ” Molte opere presenti in mostra incoraggiano il pubblico ad osservare l’arte direttamente attraverso gli occhi dell’artista. Le installazioni in pratica funzionano come metafore della mente creativa.” La mostra dal titolo Walking in My Mind sarà visibile fino al  6 settembre.

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