Alla Mostra del Cinema di Venezia il film dedicato a Luigi Ghirri

di Redazione Commenta

Spread the love

In concorso alla 66 Mostra del Cinema di Venezia  nella sezione Orizzonti il film della Regione Emilia-Romagna Deserto Rosa dedicato all’opera di Luigi Ghirri, fotografo reggiano protagonista rappresentativo come pochi in Italia degli anni Settanta e Ottanta.

Il film è nato da un progetto di Elisabetta Sgarbi che ha tratto ispirazione dall’ultima idea di Luigi Ghirri di acquistare un casolare nei pressi della sua casa di Roncocesi (Re). Una casa delle stagioni, com’egli stesso la definiva, per allestirvi mostre, legate ciascuna alla stagione corrente, in modo da creare una stretta relazione tra tempo naturale e tempo dell’arte. L’occhio di Elisabetta Sgarbi ha “visitato” i paesaggi fotografati da Ghirri, seguendo l’alternarsi delle stagioni, restituendoci in 70’ lo spirito dell’opera dell’artista e la sua profonda emozione.Quattro i testi, per raccontare i paesaggi di Ghirri, appositamente composti da scrittori di fama internazionale: Alexandr Sokurov (il più grande regista russo contemporaneo), Antonio Scurati (romanziere e saggista vincitore del premio campiello 2005), Petros Markaris (scrittore greco tradotto in tutto il mondo e creatore del personaggio seriale dei suoi gialli, il Commissario Kostas Charitos), Diego Marani (scrittore e saggista vincitore del premio Grinzane-Cavour e il Premio Campiello) e Vittorio Sgarbi. La voce dei racconti è di Toni Servillo e le musiche originali sono di Franco Battiato.

Luigi Ghirri (Scandiano 1943 – Roncocesi 1992) è stato uno dei più influenti fotografi europei cui si devono contributi ed iniziative che hanno vivacizzato l’asfittica atmosfera della fotografia italiana dalla metà degli anni ’70 in poi. Le sue opere sono conservate presso varie istituzioni nel mondo, tra cui: Stedelijk Museum (Amsterdam), Musée-Châteaux (Annecy), Musée de la Photographie Réattu (Arles), Polaroid Collection (Cambridge, Massachusetts), Musée Nicéphore Niépce (Chalon-sur-Saône), Museum of Fine Arts (Houston), Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo, Milano), Archivio dello Spazio – Amministrazione Provinciale (Milano), Galleria Civica (Modena), Canadian Center for Architecture  – Centre Canadien d’Architecture (Montréal), Museum of Modern Art (New York), Cabinets des Estampes – Bibliothèque Nationale de France (Paris), Fond National d’Art Contemporain (Paris), Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Parma), Biblioteca Panizzi – Fototeca (Reggio Emilia), Palazzo Braschi – Archivio Fotografico Comunale (Roma), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Galleria d’Arte Moderna (Torino), Fotomuseum (Winterthur).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>