Il direttore del MoCA di Hong Kong scappa alle Hawaii

di Redazione Commenta

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Il fondatore del neonato MoCA Museum of Contemporary Art China di Hong Kong ha abbandonato il paese lasciando un enorme buco finanziario ed una montagna di debiti. Jeffrey du Vallier d’Aragon Aranita, pittore e fondatore dell’istituzione no profit aveva annunciato nel 2007 di essere in procinto di stabilire un network di MoCA no profit in tutta la Cina con programmazioni e collezioni in comune.

Gli esperti d’arte sulle prime si dimostrarono scettici sulla riuscita dell’ambizioso progetto ma il 3 ottobre del 2008 il primo MoCA China ha aperto i battenti in uno shopping mall di Hong Kong con la bellezza di 7.500 metri quadrati di superficie espositiva. Dopo tre mesi e tre mostre il MoCA ha però esaurito i fondi chiudendo i battenti lo scorso 19 gennaio. Come afferma il direttore artistico Szewan Leung, direttore artistico e compagna di Aranita, lo stesso sedicente imprenditore si sarebbe trasferito momentaneamente alle Hawaii per ricevere cure mediche proprio poche settimane dopo l’apertura del museo. In seguito Aranita avrebbe interrotto qualunque contatto con il direttore artistico lasciandolo in un mare di guai e con oltre 258.000 dollari di debiti. In più Szewan Leung, dopo la fuga di Aranita, è divenuta l’unico rappresentate legale del museo che aveva accumulato anche altre forme debitorie dovute ad opere vendute all’asta per conto di artisti che non hanno mai ricevuto la percentuale della transazione.

Come se non bastasse Aranita sarebbe in debito di oltre 53.000 dollari con la direttrice artistica a cui non avrebbe mai corrisposto lo stipendio pattuito. Inoltre Travis Ng, manager dell’Axa Walth Management ha dichiarato ultimamente che Aranita aveva affittato un appartamento della compagnia per tre anni evitando di pagare la retta di oltre sei mesi. Il sedicente direttore avrebbe offerto due suoi dipinti a Travis Ng per coprire le spese di affitto ma ovviamente i dipinti non sono mai arrivati.

Insomma Jeffrey du Vallier d’Aragon Aranita è proprio l’uomo dei misteri, di lui si sa (tramite la sua pagina di Facebook) che è nato nel 1954 in Polynesia ed è cresciuto in Giappone dove ha passato 8 anni a studiare per diventare monaco Zen. Tornato a Tahiti è diventato pescatore di perle e a diciassette anni si è imbarcato per le Hawaii. Dopo gli studi di architettura alle Hawaii si è trasferito a New York lavorando come reporter e successivamente come banchiere in America Latina. Aranita dichiara inoltre di aver incontrato Elvis Presley e chissa quali altre storie.

A questo punto ci chiediamo se anche i direttori dei musei d’arte contemporanea nostrani abbiano mai avuto queste sensazionali esperienze di vita!

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